venerdì 10 febbraio 2017

L'alfabeto preistorico di B.C.

Johnny Hart, con la partecipazione nell'edizione italiana di Fruttero e Lucentini, nel 1973 firma questo divertentissimo libro dedicato ai nostri antenati... o meglio a come lui se li immagina.
E di immaginazione ne ha tanta se, al netto dei vari suoni che accompagnano le strisce, troviamo un deserto con vulcani in lontananza, pochi, pochissimi alberi e una strana fauna che accompagna in nostri progenitori....
La serie B.C. nasce nel 1957, con una serie di strisce su un quotidiano statunitense e poi divenendo evento mondiale...
Preistorici che si fanno le stesse menate dei modernissimi umani... che vanno dallo psicologo, dal meteorologo, da consulenti improbabili, da inventori strampalati...
E che quando inventano la ruota, non sanno che farsene, a dimostrazione che il progresso non avanza in linea retta come siamo soliti immaginarci...
Per non parlare poi del rapporto uomo - donna, dove la bruttona mena di brutto e la belloccia se li bacia tutti... dove c'è il filosofo, il lazzarone, lo stressato, chi si lamenta pensando ai bei tempi lontani (sigh !)... o dove il formichiere vive terribili avventure per placare la sua fame e con lui le formiche... o la tartaruga entra ed esce dal guscio dimostrandosi essere mooolto più grande dello stesso...
Insomma, che cosa vuole rappresentarci la preistoria? Che tutto cambia perché tutto resti uguale e che le nostre turbe, sin dalla notte dei tempi restano sempre quelle :)

i Templari