mercoledì 6 gennaio 2016

I presepi di Filippo


Ogni inizio anno è d'obbligo una serata da Filippo e Pinuccia. E' anche l'occasione per vedere quanta passione Filippo mette nel realizzare i suoi presepi.
In questi giorni, casa sua è letteralmente invasa da statuine e sfilate di Re Magi. Ogni piano d'appoggio libero, si vede sotterrare da ramoscelli, muschio, statuine, luci e ghirlande.
 Bravo Filippo, per tutto l'impegno che ci metti e per tutta la passione.

domenica 3 gennaio 2016

Wheeling - il sentiero delle amicizie perdute

 
"Nel XVIII secolo, in questa parte del mondo, c'é ancora una posta in gioco uguale tra i protagonisti. Inglesi, francesi, indiani ed americani si affrontano e si alleano in una strana e mutevole atmosfera in cui ognuno teme e cerca di valutare le forze dell'altro.
Poi, a poco a poco, francesi e inglesi, vedono i propri ruoli declinare prima dell'ultimo scontro tra indiani e americani.
I primi che videro sparire la loro importanza politica furono proprio i francesi.
Eppure, dalle esplorazioni di Jacques Cartier e dallo sbarco dei coloni al tempo di Luigi XIV, erano riusciti a fondare una Nuova Francia che contava centomila abitanti alla fine del XVII secolo.
Ma la loro presenza, il loro dinamismo economico, i loro tentativi di espansione verso Ovest incontravano l'ostilità dei coloni inglesi, saldamente impiantati a sud ed a este del San Lorenzo e dei laghi Erie e Ontario, territori con una notevole presenza francese.
La Guerra dei Sette Anni (1756  1763) segnò la fine di una presenza che non accettava di buon grado l'autorità britannica, ma che seppe conservare una lingua ed una religione che furono a base per il perdurare di una comunità francofona nel Nord America la quale fa tutt'oggi del Quebec la "bella provincia" con il giglio di Francia". (tratto dal libro).
 
Scritto negli anni '60 è un fumetto meno noto di Hugo Pratt, ma per molti aspetti più bello e veritiero del famosissimo e super sfruttato (commercialmente) Corto Maltese.
Siamo in America, nella seconda parte del 1700 e sullo sfondo della Guerra di Indipendenza delle colonie dall'Inghilterra, si apre questa bellissima saga.

Una grafia stupenda. Colori e acquarelli, grafia a china precisa...
La storia, legata intorno a figure realmente esistite, vede una lotta senza quartiere, un tutti contro tutti, in cui indiani e bianchi, in un miscuglio indistinto, passano da una parte all'altra (come è normale che sia in una guerra civile) continuamente, ribaltando le sorti del destino individuale e collettivo.
Natura incontaminata, paesaggi immensi, civiltà indiana a confronto/scambio/scontro con quella bianca, in luoghi che non permettono di fare gli schizzinosi con chi ci salva la vita o più semplicemente ci assicura un guadagno.
Un grande Hugo Pratt, un grandissimo fumetto (riduttivo chiamarlo così) storico.

sabato 2 gennaio 2016

Le Montagne del 2015

Premessa: mai come quest'anno le mia salite in montagna si sono trasformate. Da uno svago generico e privo di programmazione (più una pura e semplice ricerca di pace e brevi avventure) è diventata una voglia di vedere posti nuovi e per me inesplorati. Montagne sentite nominare, viste dal fondovalle, raccontate o immaginate.. Quelle che, poi ci andrò.. senza andarci mai.
E' così che di volta in volta, e grazie al sito HIKR, ho inventato nuovi percorsi che, come le ciliegie mi hanno attirato in continue scoperte. Da qui a farne un elenco, e subito dopo una top teen, il passo è stato breve. Ci provo.
 
N. 1 - Cima Saler
La definisco la "cima inaspettata". Ero partito con l'idea di andare al Proman. Sbagliato! prendo la prima salita poco sopra Colloro e mi ritrovo in un mondo alpino incredibile. Una bellissima valletta si apre di fronte a me. Arrivo prestissimo e alle 8 sto facendo colazione in cima. Una giornata incredibile, sensazioni uniche.
 
N. 2 - Tignolino
Ci ho girato intorno tante volte. Mi attirava l'idea. Mi pareva difficile da raggiungere. Eccomi.
Val Grande selvaggia, Vista sull'Ossola e sul Lago Maggiore. C'è tutto.
 
N. 3 - Montagna Ronda
Ultima cima della Val Strona. La raggiungo nell'autunno inoltrato. Favorito dal bel tempo che non molla. Una corsa continua. Cima solitaria da raggiungere seguendo la cresta.

N. 4 - Monte Proman
Con le sue fortificazioni, le passerelle sul nulla, le ultime tracce di neve da superare, gli incredibili strapiombi e la vista finale sul Maggiore è una cima incredibile.

N. 5 - Monte Croce
Una piccola montagnola. Penso nemmeno frequentata. Ci arrivo per caso, in una giornata in cui cercavo funghi. Caldo, umido, sudore e fatica, nubi in quota. Giornata strana? Gita strana! Da non sottovalutare.

N. 6 - Usciolo e Lago di Ravinella
Il passo dell'Usciolo è ricco di storia. il Lago di Ravinella lo è di fascino. Unione perfetta.

N. 7 - Piodelle
La volta scorsa (12 anni prima) ero arrivato al Ritter Pass. Ma causa maltempo e freddo, ero tornato indietro. Questa volta, complice il bel tempo eccomi qui. Giornata mitica alla presenza degli stambecchi.
 

N. 8 - Forca del Rebbio
Programmata da tempo, giornata brutta, nuvolosa e umida. Neve e nubi basse rendono il panorama incredibile e ameno. Solo sul passo, forse come premio, si apre uno squarcio che mi permette di scattare foto incredibili. Anche il rientro non è uno scherzo.

N. 9 - Passo dell'acqua Fredda
Altra cima che mancava all'appello da tanto tanto tempo. Eccomi! Stupenda la giornata, la cima, la camminata, la discesa da un canalone inesplorato. Ore e ore di marcia solitaria. E poi la fonte! Gelata.


N. 10 - Tamier Pass
L'idea era il Tamier Horn. Ed ero pure convinto! Poi, arrivato al passo, indeciso se andare a destra o sinistra, senza ramponi (bravo ciuccio) alla fine desisto e mi accontento... la vista del lago Nero mi ripaga.

e inoltre
Cima Verosso e Cima D'Azoglio... Vi invito a leggere la recensione, non ho voluto metterla al primo posto solo perché appena fatta ne sono ancora stregato... Ma mi capirete...

i Film del 2015

Così come per i libri, la fine dell'anno, consente di fare un riassunto dei migliori film visti durante il 2015. Premetto sempre che, io richiamo nel mio girovagare cinematografico, anche film del passato recente o meno e che mi capitano a tiro.
Non è quindi una carrellata di prime uscite, ma di film, magari pure rivisti, che mi hanno appassionato, divertito, spaventato e comunque lasciato qualcosa, nel corso dell'anno appena trascorso.
 
N. 1 - In the heart of the sea
Non posso che decretarlo il migliore film dell'anno. La storia cinematografica di Moby Dick e di come è stato scritto l'omonimo romanzo da Melville è bellissima, solida, avvincente. Colori, suoni, luci, dialoghi, costumi: tutto affascina. 10 e lode. Ron Howard convince, Chris Hemsworth, tolti i panni di Thor diventa un marinaio forte e capace che saprà confrontarsi (pur sconfitto) con le forze della Natura e uscirne più forte.

N. 2 - Exodus
Uscito tra mille polemiche, questo filmone di altri tempi (quando a cinecittà si giravano i vari Sansone e dintorni) riapre la piaga dei rapporti tra ebrei ed arabi, ripercorrendo, non senza licenze poetiche, la fuga verso Israele degli ebrei. Bellissima interpretazione e ottimi effetti speciali. Come già scritto, l'unico fuori luogo è Dio. E l'unico realmente umano è il Faraone, per cui si finisce per parteggiare. Regia di Tony Scott, Christian Bale deve interpretare un personaggio dibattuto tra mille dubbi e paure. Irriconoscibile John Turturro nel ruolo di Seti..
 
N. 3 - Interstellar
Questa è fantascienza. Questo è viaggiare nel tempo. Questo è catastrofismo. Grandissima interpretazione, bellissima storia. Grazie alla regia di Christopher Nolan, ci troviamo a dover affrontare il più antico dei dilemmi: per salvare (forse) i miei figli, devo perderli per sempre. Il viaggio epico, con ritorni nel tempo, ci tiene incollati dall'inizio alla fine del film.

N. 4 - Into the Woods
Un idea geniale. Nel bosco si mescolano le fiabe e le storie a noi più note... Questo incredibile mélange trasformerà tutto e tutti. E' una metafora della vita: vogliamo veramente che i nostri desideri siano esauditi? 

N. 5 - Necropolis
Claustrofobica. Girato come un falso documentario secondo la tecnica del found footage ci trascina in un terribile viaggio nel tempo e nelle viscere del sottosuolo parigino... Pauroso e intrigante. Ogni personaggio viene posto di fronte ai propri errori in un viaggio nella coscienza e nella ricerca di sé.

N. 6 - Crimson Peak
Paura, passione, desideri inconfessabili..

N. 7 - Frankenstein Junior
Un classico senza tempo. La parodia del Frankenstein di Mary Shelley, grazie alla genialità di Mel Brooks trasforma un horror in una incredibile presa in giro delle nostre paure. L'inventore è un imbecille, il Mostro è un buono, l'assistente è un incapace, ogni occasione è buona per divertirsi. Persino la folla inferocita viene a più miti consigli quando si rende conto di trovarsi di fronte ad una "mente" (quella del mostro certamente) illuminata. Geniale e inaspettata la gobba mobile di Igor... Da vedere e rivedere. 

N. 8 - Everest
La montagna presa sotto gamba, l'avventura ad ogni costo. Storia vera di una tragica serie di errori e sottovalutazioni che portarono al disastro (e non fu il solo caso) una spedizione alpinistico/turistica sulla montagna più alta del mondo. Film del 2015 diretto e co prodotto da Baltasar Kormákur. I motivi di ognuno degli scalatori vengono a nudo, quando di fronte alla montagna ed ai limiti dell'uomo (ed alla sua incapacità) occorre fare i conti con la morte.

N. 9 - Selma, la strada per la libertà
Cosa deve fare un leader per raggiungere l'obbiettivo e non perdere la fiducia della sua gente?
Film del 2014, diretto da Ava DuVernay riprende la storia americana in un momento di grande cambiamento: la marcia da Selma a Montgomery che avviò le lotte per i diritti civili dei neri d'America. Vincitore di numerosi premi, tra cui Oscar e Golden Globe, emerge un grande, anzi grandissimo Martin Luther King, ottimamente interpretato da David Oyelowo.

N. 10 - Automata
Storia amara, di un futuro ove le macchine, a causa di un cataclisma, si devono sostituire nello svolgere i lavori che gli uomini (decimati e rinchiusi in megalopoli) non possono più fare. Ottima interpretazione di Banderas, per una volta senza gallina e impasti di dolci..

e inoltre
In ordine di sparizione - Una storia criminale nord europea, fatta per ridere a denti stretti...
Alla ricerca di Vivian Maier - Documentario su una grandissima fotografa riscoperta per caso.

Finale col botto (alpinistico)

 
Grazie ad HIKR seguo da tempo una serie di camminatori/alpinisti/appassionati come me delle cime e dei silenzi alpini... In particolare Max64 mi aveva colpito per le belle descrizioni sia tecniche che delle sensazioni dettate dai luoghi attraversati. Decido così di contattarlo per lanciare un'uscita senza alcun vincolo. Mi risponde e concordiamo una cima: il Verosso, in val Bognanco.
Anche se gioco in casa (da buon ossolano) è una cima che non conosco. Accetto quindi volentieri e ci si vede il mattino all'ingresso dell'autostrada. Quello che segue è la storia di un escursione, ma anche la nascita di un intesa immediata. Trovato il passo giusto, chiacchierato di tutto un po', riso tantissimo. Tre volte contento. Di aver conosciuto una persona veramente in gamba, di aver fatto una bellissima salita e ... di aver aggiunto una seconda cima: infatti, giunti in vetta una prima volta, decidiamo che la giornata non può finire così.
 
Partiamo quindi per il D'Azoglio, un cima di oltre 2.600 metri che si osserva nei pressi.
Concordato un possibile itinerario, ci gettiamo sulla cresta che dopo 1 ora e 1/2 ci porta alla nuova vetta. Il resto lo fa il bellissimo meteo (29 Dicembre con sole e assenza di neve) i colori, la passione per la montagna.
I bellissimi panorami si susseguono e si fa fatica a decidere cosa non guardare, cosa privilegiare.

 Rientriamo che è oramai buio, con ancora negli occhi una bellissima esperienza e la speranza di ripetere, nel prossimo anno, altre escursioni.
 

Bello il contrasto, tra parete sud al sole e nord innevata...
 


venerdì 1 gennaio 2016

i Libri del 2015


Devo precisare che non è stato un anno di grandissime letture (in termini numerici) causa il concomitante impegno legato al corso di Inglese. Consultando Anobii, sito che consiglio a tutti gli appassionati, riscontro 55 libri, 12.886 pagine... certo molte meno delle 18.000 del 2015... ma non si può arrivare dappertutto e nella vita ho altri impegni che richiedono la mia attenzione. Tuttavia la mia passione può dirsi soddisfatta anche quest'anno.

N. 1 - L'Eternauta
L'avevo letto nella versione economica (quella con La Repubblica per intenderci) stampata in piccolo e con grafia sbavata... ma mi aveva preso tantissimo. Capace di rapirti come un tango argentino, triste, come la storia dei suoi inventori. La fantascienza allo stato puro. Ora, riesco a mettere le mani sulla versione lusso (regalo di compleanno) disegni puliti, nuove vignette, fantastico. Vince a pieni voti il primo posto di quest'anno.
 
N. 2 - Moby Dick
Entriamo nel classico. Signori, questa è leggenda. Chi non conosce il capitano Achab e la sua lotta con la balena bianca? E chi non l'ha mai letto pensandolo un racconto per ragazzi, si ricreda... Letteratura allo stato puro.
 
N. 3 - La Sfida
Norman Mailer scrive uno dei più bei libri di sport di tutti i tempi. E' il 1975, siamo in Zaire e la lotta sul ring è tra Cassius Clay (Muhammad Ali) e il campione del mondo dei pesi massimi George Foreman. La natura, l'ambiente, l'Africa e poi l'intero mondo sportivo trattiene il fiato attendendo l'esito di questo scontro tra titani. Una scrittura trascinante.

N. 4 - Buongiorno Los Angeles
James Frey scrive un racconto plurale. Ogni singolo personaggio insegue un suo personale sogno. Ed ognuno diventa parte di una corrente che trascina gli eventi, plasma la vita di tutti. Geniale l'idea di dedicare ogni capitolo ad una storia e farlo ripetere a cadenza regolare... le vite si mescolano, come nella quotidianità e noi siamo incuriositi di scoprire cosa troveremo girando pagina.. (come ha scritto Francesco Sasso) è uno stile da copione cinematografico..

N. 5 - Una pantera in cantina
Amos Oz centra ancora una volta l'obbiettivo. Siamo a Gerusalemme nel 1947 e di fronte ad un bambino ebreo di dodici anni scorrono gli eventi che porteranno alla nascita dello Stato di Israele.
Paragonato a "I sentieri dei nidi di ragno" questo romanzo è un inno alla fine della innocenza.

N. 6 - Per i sentieri dove cresce l'erba
Knut Hamsun, norvegese, Premio Nobel per la letteratura, collaborazionista con l'occupante nazista, decide di trasformarsi in paria nel momento in cui a guerra finita e quindi senza alcun vantaggio evidente, definisce Hitler un grande statista. E' la sua fine civile.
Questo romanzo ne parla, in modo lieve ma al tempo stesso senza fronzoli.
Al netto della condanna, siamo di fronte ad un grandissimo scrittore.

N. 7 - Lo straniero
Albert Camus scrive questo romanzo nel 1942.
Un uomo di origini francesi commette un omicidio e viene arrestato e condannato a morte. Non si difende non si lamenta, accetta il fato. Perché? La domanda rimane senza risposta... o forse no.

N. 8 - Il nudo e il morto
il più bel romanzo di guerra ambientato durante il secondo conflitto mondiale nel Pacifico. Oltre allo scontro tra Americani e Giapponesi, assistiamo allo scontro tra diversi modi di intendere la guerra e in fondo di intendere la vita. E' ancora Norman Mailer, lo scrittore capace di stupirci. Grandioso.

N. 9 - Cartongesso
Finalmente un italiano, con una storia di casa nostra. Siamo nel Veneto profondo, in piena Tangentopoli e dintorni... Non è un bel quadro quello che ne emerge. Da leggere tutto d'un fiato per la capacità narrativa senza eguali. Francesco Maino ci fa vedere furbizie, falsità e ignobili azioni travestite da risentimento nordista contro lo Stato ladrone... solo per truffare tutto e tutti.

N. 10 - Americana
Semplicemente enciclopedico. Da leggere a spizzichi e bocconi o tutto d'un fiato. E' la guida per capire gli States!!! Da avere assolutamente. Io l'ho letta in formato elettronico. Più facile da trascinarsi in giro...
 

e inoltre
- La Famiglia Karnowsky di I. J. Singer;
- Cosa sognano i lupi - di Yasmina Khadra;
- L'ultima notte del rais - sempre Yasmina Khadra.

ciao Lemmy


Ian Fraser Kilmister, detto Lemmy, icona della musica metal e punta di diamante dei Motörhead, è morto all'età di 70 anni a pochi giorni dall'aver scoperto di avere un tumore al cervello.
Inutile nascondersi dietro un dito, ad una capacità di front man e di musicista fuori dall'ordinario, ad una forza dirompente con la sua musica, all'essere sempre sul palco dove c'era da fare casino, si è affiancato un modus vivendi basato sull'eccesso...
Eccesso che lo ha portato molto presto a ritrovarsi un fisico decisamente minato... lui l'ha presa con molta filosofia, decidendo di percorrere sino in fondo la china del personaggio brutto, cattivo e dannato.
Ciao Lemmy, ovunque tu sia, continua a fare casino. 
 
 
 

il Traditore - Film