giovedì 15 giugno 2017

Dossier Odessa

Dopo aver letto il diario di un ebreo suicida, Peter Miller, giornalista tedesco, si getta sulle tracce di un ricercato nazista, criminale di guerra e (lo si scoprirà con un colpo di scena) assassino di suo padre.
Fa così la conoscenza dell'ODESSA, l'associazione che a partire dal 1944, ha cercato di porre in salvo i gerarchi nazisti, con l'intento di sfuggire alla giustizia degli Alleati.
In un miscuglio di ruoli che vede, servizi segreti israeliani che devono proteggere Israele da un nuovo rischio (il lancio di missili che utilizza un sistema teleguidato di produzione di industrie tedesche), l'ODESSA, Simon Wiesental che caccia i criminali nazisti, poliziotti corrotti e correi, killer prezzolati e piccole figure ricattate, Miller giungerà alla fine della sua missione...
Ottimo risultato, il film è del 1974 e il bravissimo Jon Voigt (che qui assomiglia tantissimo alla figlia Angiolina...) riesce nell'intento di incollare per oltre due ore lo spettatore, con una trama credibile e densa di tensione.
Ottima l'idea, di far emergere solo alla fine del film, il desiderio di vendetta personale a fronte dell'omicidio del padre... al punto che, quando il nazista oramai smascherato si accorge che tutti i suoi discorsi sulla razza ariana e sull'utilità di pulire il mondo, si accorge che il bagaglio di idiozie usate per giustificare la follia non regge, ha un moto di sconforto.... non sufficiente però a tentare l'azzardo ed a morirne.

Omicidio all'italiana