sabato 24 giugno 2017

Baci dalla Provincia

Bravissimo come sempre Gipi, a rappresentare la quotidiana violenza, la "banalità del male", come direbbe Hannah Arendt... due episodi di questo "Baci dalla Provincia".
Nel primo "Gli innocenti", un ragazzino accompagna lo zio in un viaggio in auto. Devono incontrare un amico di quest'ultimo. L'uomo è uscito di galera, dopo aver scontato 12 anni per un reato nato da soprusi subiti dalla Polizia. Su sollecitazione del piccolo, lo zio comincia a narrare la storia, omettendo i particolari peggiori... ma non omettendo di dire che "la cosa brutta, quando la polizia ti tratta male è che non c'é un'altra polizia che puoi chiamare. Non c'é nessuno al di sopra e questo fa molta paura"...  la narrazione si conclude con una promessa... mentire sull'accaduto per permettere al ragazzino di uscire ancora con questo zio un po' particolare...

Nel secondo episodio "Hanno ritrovato la macchina" due uomini si ritrovano dopo molti anni. Motivo dell'incontro è il ritrovamento di un'automobile che contiene un inconfessabile segreto. Per porre rimedio devono prima uccidere un uomo e questo causa turbamento in uno dei due... ma più di tutto lo causa la profonda incredulità nella fede e nel castigo divino del secondo... Di fronte all'omicidio uno dice all'altro... "ma come fai ad essere così tranquillo? ... E' sempre meglio non pensare, tanto non ci si indovina mai". il finale sarà ancora più cruento... devono liberarsi delle prove ed uno di loro due deve morire. Ma chi?

Santuario Mariano di Guanzate