venerdì 6 febbraio 2015

L'ARTE DEL NOVECENTO - 2° VOLUME

 

Il secondo volume de "L'arte del Novecento" riassume due movimenti culturali importanti: "Il Realismo" e "il Futurismo".
Si va dal gruppo "Secessione di Dresda", con Auslegen e Felix Muller, Langer, Otto, alla "Scuola di Livorno" con Lorenzo Viani, Benvenuto Benvenuti e Gabriele Gabrielli. La "Scuola di Parigi" con Picasso, Rouault, Pascin, Soutine, Maurice Utrillo, Henri Rousseau ....
sino ad autentiche meteore come Modigliani.
 
Incontriamo Chagall, Campigli, Strawinskij e passiamo poi al movimento Dada: violenta rappresentazione artistica filo comunista legato alla guerra ed alla violenza. Manichini grotteschi, istinti bestiali, immagini feroci.
 
Si accenna a Balthus, Sironi con il cubismo, Guttuso e la militanza comunista (i funerali di Togliatti) e Manzù scultore.
 
E' del Sud America la prospettiva del Realismo con il ricorso ai Murales, le Calaveras (storie nere) e Diego Rivera e Siqueiros mentre è negli Stati Uniti il percorso di Grant Wood, Ben Shahn e Edward Hopper (il mio preferito).
 
 
 
Futurismo è sinonimo di Filippo Tommaso Marinetti: promotore prima di tutto di se stesso.
Simbolismo, decadentismo, Art Nouveau, Cubismo.
 
Il Futurismo può essere considerato, con tutte le contraddizioni e gli equivoci, la prima vera "rivoluzione borghese" italiana, della rivoluzione borghese ha infatti tutti i caratteri.
I suoi insegnamenti e linee giungeranno sino a condizionare la Pop-Art, il Dada, i movimenti del '68.
Anche qui altri nomi: Giacomo Balla, Boccioni, Majakowskij, Carrà, Luigi Russolo.

L'enigma della bussola