martedì 17 giugno 2014

Draco l'ombra dell'imperatore

La terza fatica letteraria di Massimiliano Colombo evidenzia un crescere della sua maturità e una maggiore attenzione al periodo storico di ambientazione del romanzo.
Meglio direte voi. Senza dubbio si coglie il continuo collegarsi al contesto ed alle problematiche di un impero (quello Romano) in preda a forti trasformazioni e convulsioni.
La religione, le vicende di corte, le guerre ai confini, le reti di spionaggio. Tutto contribuisce a rendere la narrazione irta di rimandi, di aspettative, di curiosità.
Peccato che non sempre si colga il nesso tra azioni singole e contesto generale.
Anche i salti temporali lasciano l'amaro in bocca. La narrazione generale regge bene, quella particolare latita. Si fa fatica ad affezionarsi a Draco ed a tratti anche all'imperatore Giuliano.
Non si apprezza nemmeno la storia d'amore tra Draco e Murrula/Suana e come i due finiscano per andare d'accordo.
La parte relativa alla guerra in Persia è una nebulosa mal concepita, quasi una corsa a voler chiudere il racconto...
Mentre "La legione degli immortali" mi aveva commosso e "il vessillo di porpora" stupito sino all'ultima pagina, questo terzo episodio mi ha quasi annoiato.
Ottimo il racconto dei combattimenti e delle armi usate (a dimostrazione della grande competenza), bene la sequenza storica, meno bene il fine del racconto. 
Si arriva alla fine, si coglie l'importanza e la personalità di "Giuliano l'Apostata" ma di chi c'era intorno? Boh!? Comunque un piacevole romanzo.

Che ci faccio qui?