sabato 28 giugno 2014

Apologia della storia

Marc Bloch scrive un libro "Apologia della Storia - il mestiere dello storico" in un momento particolare della sua vita. E' reduce da una guerra (persa) è ebreo e quindi soggetto a deportazione, è partigiano e combatte contro i nazisti (e difatti viene catturato, torturato ed infine fucilato).
Eppure, non smette di essere ciò che lo caratterizza: uno storico. E che storico! Questo libro, definito da molti una delle pietre miliari della storiografia di tutti i tempi, scritto in clandestinità e con ben altri pensieri, presenta una lucidità di espressione, una correttezza formale che ci confonde.
Partendo dalla storia, si passa alla comprensione dei fenomeni, della sociologia, dell'uomo.
Benché incompleto, questo libro non ha nulla da aggiungere e nulla da togliere. 
A che serve la storia? E' questa la domanda di suo figlio, da cui Bloch parte per far capire il profondo legame tra il passato ed il presente: capire il passato per affrontare la quotidianità, capire l'oggi per confrontarlo con il passato. 

L'enigma della bussola