lunedì 26 maggio 2014

Fagin l'ebreo

Uno si da ai fumetti, apparentemente innocui (ma mica è vero) e poi che accade?
Qualcuno gli fa notare che la rappresentazione dei "tipi", dei "caratteri" è offensiva.
Vedi ad esempio il ruolo di Fagin l'ebreo, figura principale nel romanzo per ragazzi "Oliver Twist".
E allora che fare? Fingere? Will Eisner sfrutta l'occasione e trasforma un avvenimento negativo in un bellissimo racconto. Fagin ne esce, se non assolto, almeno giustificato.
La vita, per un immigrato in uno stato straniero (l'Inghilterra ottocentesca) è dura, tanto da diventare atroce e trasformarti in qualcosa di diverso rispetto a quello che tu sei o che vorresti essere.
Un appassionato percorso di vita, uno spaccato della vita dei bassifondi londinesi e un uomo che nonostante l'avversità della vita non si da pace e riesce per un breve istante a redimersi.
Disegnato magistralmente coglie nel profondo dell'animo umano. Eisner fantastico.


Susa