domenica 8 maggio 2016

Le verità nascoste

In seguito alla partenza per il college dell'unica figlia, una coppia si ritrova sola in una villa isolata e posta sul lungo lago.. quello che dovrebbe essere un nuovo idillio si trasforma in un incubo.
Difatti, a Claire (il personaggio femminile interpretato da Michelle Pfeiffer) prima sembra di assistere all'omicidio della vicina, poi presenze strane si materializzano in casa e sul pontile al lago... un fantasma? ma di chi?
E' verità o turbe di una donna sola? Il film questo non ce lo dice per oltre un ora, salvo aggiungere suspense di volta in volta più angoscianti ma senza rivelare alcunché... E allora è pazza Claire o c'è dell'altro?
Un impronta hitchcockiana per un film che all'inizio parte lento lento, quasi mesto e noioso, per chi come noi oggi, si è abituati al tutto subito ed allo zompo dalla sedia ogni istante è un duro colpo... cerchiamo di capire e in fondo il nostro brancolare nel buio è lo stesso che prova Claire.
Lei ha perso la memoria dopo un incidente d'auto e non tutti desiderano che lei la ritrovi.
Per questo la verità è nascosta. Ma allora quale è la verità? Si nasconde forse sul fondo? Come peraltro pare suggerire il titolo inglese del film "What lies beneath"...
La svolta, quando arriva, ci premia di tutta l'attesa e nello sciogliere la suspense non sappiamo se era meglio non sapere nulla oppure proseguire nello svelare la coltre di bugie.... che portano ad un horror.
Quali sono quindi queste verità? SPOILER
In prima battuta un tradimento del marito Norman (interpretato da un ottimo Harrison Ford), poi un omicidio, ed infine un uomo capace di uccidere, per mantenere lo status - quo e con le sue bugie salvare la reputazione, il lavoro, la carriera (non l'amore, più che altro la tranquillità)..
Tutto andrà a rotoli, complice un fantasma, una moglie  terrorizzata ma desiderosa di capire, tanta pioggia e un luogo troppo solitario.
Ottimo.

sabato 7 maggio 2016

Val Grande - i boscaioli

A chi volesse recarsi in Valgrande (oggi unica area Wilderness in Europa) potrebbe capitare di passare di fronte a questo pannello (per utilità lo trovate sul tracciato per Cima Corte Lorenzo) e scoprire così che in passato queste zone erano vissute, abitate e sfruttate per il legname. Al punto che i boschi ad un certo punto erano pressoché scomparsi (si veda per rendersi conto il versante sotto il Marona e lo Zeda). Su tale attività si fondava la vita e la società di allora.
 Attraverso una rete di teleferiche, il legname arrivava al Toce e da lì sino a Milano.


 
Oggi, venuto meno l'interesse allo sfruttamento, il bosco ha - fortunatamente - ripreso il suo dominio e abita nuovamente i versanti della bellissima Valgrande, restano le vestigia, anche imponenti, delle opere realizzate per rendere possibile la vita e il lavoro in queste aree.. e con loro le foto di gente che non c'è più.

Flightplan

Film ad alta tensione ed alta quota.
Accompagna il marito alla sua sepoltura, durante il volo perde la figlia, viene accusata di dirottamento. Dietro tutto ciò vi è una strategia perfida e geniale per estorcere soldi (alle sue spalle) alla compagnia aerea e far ricadere la colpa sulla "ritenuta pazza" Kyle Pratt - ottimamente interpretata da Jodie Foster.
Ben costruito, con una trama che sino all'ultimo - o quasi - non permette di capire cosa sta accadendo e soprattutto dove andrà a finire la vicenda, rinchiude in un aereo tutta la storia.
La scena del cuoricino che - disegnato dalla bambina - riappare sul vetro del finestrino - fa svoltare l'intera vicenda e richiama alla memoria "La signora scompare" 1938 di Hitchcock.
Anno 2005 - Regista Robert Shwentke - da vedere.

venerdì 6 maggio 2016

Cima Corte Lorenzo

Ed eccoci alla Cima Corte Lorenzo... Posta sopra il Lago Maggiore, bellissima camminata con varie combinazioni tra bellissimi panorami, faggeti stupendi, rocce e roccette da superare ed una giornata limpida che più non si può...
Non ci sono parole per esprimere quel che mi passa per la mente, mentre traverso questi luoghi, se non che vorrei dedicare più tempo a perdermi in mezzo a queste cime, luoghi, solitudini...

Ed eccoci di fronte alla cima.. Fa impressione vero? Nella realtà la salita si rivelerà essere molto meno complicata dell'idea che dava... Certo un minimo di attenzione va sempre prestata..


lunedì 2 maggio 2016

Notorious

Una storia d'amore, e che storia d'amore.
Certo, poi ci sono i nazisti che trafficano con la bomba atomica (o qualcosa di simile), ci sono i bellissimi del contro spionaggio americano che li vogliono acciuffare, c'è la tensione costruita ad arte da Hitchcock...  Ma tutto ciò sarebbe nulla senza il bello e cattivo Cary Grant, senza l'innamorata e non ricambiata Ingrid Bergman, e infine senza l'innamorato a sua volta e tradito Claude Rains.
Terribile Hitchcock nel trattare i rapporti umani, nel spiegazzarli al suo volere, nel fare dell'affetto una semplice moneta di scambio incompresa.
Bellissima ed emozionante, più del film stesso, la capacità di rendere le debolezze umane e la loro espressione nei visi e nei comportamenti dei protagonisti. Le rughe si espandono, le bocche si curvano, le mani si stropicciano, ogni singolo movimento è indicativo della sofferenza interiore.
Finiamo per provare una grande pena, sia per Ingrid che per Rains... innamorati della persona sbagliata. A lei andrà bene, a lui purtroppo no.

domenica 1 maggio 2016

Troppo tecnologici

Vai ad assistere ad un evento, ti siedi da qualche parte in treno, partecipi ad una riunione, vado ad un pranzo o cena e tutti, senza esclusione alcuna hanno in mano o di fianco a loro questo limitatore di libertà.
Sempre connessi vuol dire che se qualcuno ha bisogno di te ti può trovare, non significa che tu passi tutto il tempo ad osservare quel maledetto aggeggio senza accorgerti di quel che ti accade intorno aspettando non si sa bene cosa...
L'altro giorno vado ad un allenamento di mia figlia, mi siedo e intramezzo l'osservazione del campo con un buon libro (di carta). Mi guardo intorno: sembra di essere in una comunità di alienati. Tutti ad osservare il cellulare, a messaggiare senza interruzione, con faccine, commenti, esclamativi, eccetera.
Anche io di recente sono passato ad un telefono evoluto, ma cerco di farne l'uso per cui è nato.
Questa cosa mi fa paura. Mi impressiona. Mi fa credere che tra un po' la gente crederà non a quel che vede, ma a quel che vede sul telefono.
Aiuto..

il 13° guerriero

Film del 1999, diretto da John Mc Tiernan e interpretato, tra gli altri, da un ottimo Antonio Banderas (almeno prima che i biscotti del Mulino Bianco e Rosita lo rincoglionissero).
A dispetto del (a mio giudizio) bellissimo film, che guardo e riguardo da tempo, lo stesso fu un fiasco al botteghino, anzi un autentico flop finanziario...
Allontanato da corte, per una presunta relazione, il giovane nobile Ahmed viene inviato nelle terre del Nord, dove entra in contatto con i Vichinghi. Lui vorrebbe andarsene, ma un indovina decide per lui, dovrà unirsi ad una spedizione di guerrieri per combattere un antico e misterioso nemico: i Wendol.
Questi ultimi oltre a nascondersi in grotte e girare vestiti da orsi, hanno il brutto vizio di staccare le teste dei nemici e farne ricordini...
I Wendol hanno una loro struttura logica nella società matriarcale (la madre rappresentata come la Venere di Willendorf), così come gli uomini delle caverne, che si nutrono di umani (quasi un residuo di uomini del passato) quindi non si può parlare di storia priva di costrutto ma anzi di studio accurato dei ruoli.
"Qualsiasi sciocco sa calcolare la forza. Bisogna tener conto di ciò che non si vede e guardarsi da ciò che non si conosce". E' questo il monito del film. Nel combattimento singolo e contro un nemico imprendibile e astuto.
Dura sarà la battaglia e le avventure che Ahmed, che nel frattempo ha imparato la lingua normanna e si è fatto apprezzare per il suo coraggio, dovrà affrontare.
Un ottima colonna sonora, una trama che regge, la fusione tra fantasy, horror, epico, medioevo e dei dell'Olimpo, fa passare piacevolmente oltre un ora e mezza.

Agamben - il libro