venerdì 15 maggio 2015

Ritorno allo Zeda

Andare o non andare? La sveglia impietosa suona alle 4. Mi sembrava di essermi assopito da un minuto e invece alcune ore di sonno giacciono alle mie spalle. Vado.. mi stropiccio gli occhi e vado... colazione, abiti, zaino, cambio... ho preso tutto ? speriamo.
Alle 5,50 del mattino sono alla partenza del sentiero verso lo Zeda. Ho dimenticato l'acqua... ma risolvo recuperando una bottiglia (abbandonata) al limite mi verrà il mal di pancia.. Salgo a velocità supersonica mentre la temperatura piano piano si alza (poi si abbasserà in quota senza sole).
Da lontano intravedo la meta che appare tra le nubi. Non è una giornata come la si vorrebbe... tuttavia.
Quando arrivi in cima non c'è santo che tenga. La vista resta spettacolare e ti ripaga della fatica e del sudore. Poco dopo mi raggiunge un altro camminatore e con lui percorro il tracciato di rientro chiacchierando del più e del meno.

Infine un incontro ravvicinato. Lui si sposta dal sentiero solo quando capisce che dobbiamo per forza passare di lì. Ma lo fa in un modo che capisci che è scocciato e che sei tu l'intruso. Bellissimo.

Giancaro Vitali - Time Out