domenica 31 marzo 2013

Max Fridman




Sapientemente ambientate nella Turchia (e non solo) del 1938, le storie di Max Fridman hanno un sapore d'oriente, una cura nella grafica, ed un ambientazione per nulla banale.
Interessanti le vicende narrate, ottimo il contesto storico, intrigante l'ambiente spionesco che vede contrapporsi nazisti, servizi segreti francesi, controspionaggio, sovietici e chi più ne ha più ne metta. Fridman ci appare non come un supereroe, ma come un uomo di fronte a eventi storici più grandi della possibilità di comprendere. O meglio eventi chiari a tutti ma inevitabili.
Le altre storie brevi che concludono il libro sono gradevoli intermezzi ben rappresentati.

Giancaro Vitali - Time Out