sabato 30 gennaio 2016

L'alba del pianeta delle scimmie

Se modifichi geneticamente uno scimpanzé, poi non devi lamentarti se, una volta recluso e maltrattato, ti rende pan per focaccia.
E' questa la morale del film che, avvalendosi di ottimi effetti speciali, umanizza a tal punto i primati, da renderli i veri protagonisti della scena e farceli preferire agli umani che, con le loro debolezze e meschinità ci fanno una magra figura.
Siamo all'inizio della vicenda, alla prima originaria azione, che ha reso realizzabile la saga che tutti noi conosciamo... il mondo esiste ancora (per come noi lo conosciamo) e il declino è di là da venire... oppure no.
Non è facile non parteggiare per le scimmie e per Cesare, lo scimpanzé intelligente che, rinchiuso in un zoo-lager, riesce a fare proseliti e ribellarsi al sistema.
Tra le righe, si legge un forte rimprovero a chi, scambia gli animali per passatempi pelosi o simili.
Un animale che prende coscienza di sé è destinato a cercare il suo posto nella vita e nel mondo e probabilmente a ribellarsi al sistema. Tutto ciò, il film, ce lo racconta.

L'impostore... oppure no.

 
Javier Cercas dedica il suo ultimo libro, "L'impostore", a Enric Marco.
Forse militante antifascista, forse ex deportato nei lager nazisti, forse combattente repubblicano, ma certamente un grande, grandissimo bugiardo.
Talmente grande da essere riconosciuto dallo stesso Javier, con molti distinguo e con molta fatica, un "eroe".
Ma quale è la colpa di Marco? L'aver desiderato una vita diversa e l'aver fatto tutto il possibile per riuscirci.
Marco è quindi il bugiardo del secolo? Marco ha mentito usando la più grande tragedia del 900: l'olocausto. E questo non gli è stato perdonato. Non è perdonabile... O forse si?
Ma è così riprovevole la sua bugia? Oppure si eleva, rispetto alle montagne di bugie (mediocri e pessime e brevi) che ognuno di noi usa quotidianamente e poi abbandona simultaneamente quando non serve più come un vecchio abito?
Lui quella bugia l'ha costruita, l'ha coltivata, l'ha usata facendola propria, piegando al proprio volere la Storia e la sua storia.

 
 
Il vero problema è che quest'ultima fatica di Javier Cercas non mi convince, e la cosa mi fa arrabbiare, forse perché dall'autore di "Anatomia di un istante" e di "Soldati di Salamina", mi aspettavo molto di più.
Se metà del libro è spesa per dire e ribadire che non lo scriverà (e noi sappiamo che mente e quindi non capiamo il motivo di questo sfogo) e che poi lo scriverà ma non per giustificare (ma noi sappiamo che mente di nuovo, perché poi si capisce che un poco lo giustifica, anche se prima indirettamente facendolo dire dagli altri e poi lui stesso lo ammette), cosa è questo libro?
Un romanzo? No
Un racconto di una storia vera? Solo in parte.
Un trattato sulle bugie o qualcosa di simile? Forse.
A volerlo tradurre, questo libro assume una sola frase: delusione.
 
 
 

giovedì 28 gennaio 2016

Se per diventare ricchi basta coprirsi..

La notizia di questi giorni è la copertura delle statue nude dei Musei Capitolini, in occasione della visita del Premier Iraniano Rouhani.
Comprensibile, visto  che vi erano in ballo affari miliardari (17 per l'esattezza) e poi chissà... Altrettanto logico che per non imbarazzare il ricco migrante, si è pensato di coprire opere d'arte di oltre 2000 anni, che tutti ci invidiano...
Ma allora perché tutto questo scandalo? Queste polemiche?
Non siamo forse quelli che facevano mettere la tenda a Gheddafi in centro a Roma e gli portavano l'acqua ai cammelli? E quindi perché tanta uggia?
In politica estera siamo nullità, il nostro credito politico e la nostra parola vale zero, la nostra corruzione, insieme alla nostra specialità mafia/lazzaroni/mandolino e pizza (per fortuna) ci rende zimbelli mondiali.
Molti si chiedono quali siano i meriti che abbiamo per aver ereditato una nazione così bella, visto che non solo la stiamo distruggendo, ma peggio ce ne vergogniamo.
Ecco, forse meglio coprirle le statue e.. coprirci anche noi... sai quanti affari !!!


domenica 24 gennaio 2016

Alla ricerca del limite

Sci, surf, alpinismo, paracadutismo, motociclismo, skating, mountain - bike e tutte le variabili possibili di questi sport "estremi"...
Perché un documentario simile? Per rappresentare super-uomini?
No. Nulla di tutto questo. Solo per rappresentare persone normali che inseguendo un sogno hanno sacrificato tutto il resto per avere per un piccolo, breve, solo istante, colto l'attimo.
Bellissime le scene. Sconsigliato ripeterle.

Ecco, questa del piccolo profugo mi mancava proprio

Ecco, quella del vestitino del piccolo profugo (fosse anche della Seconda Guerra Mondiale, come dichiarato dall'azienda che li propone) mi mancava proprio.
In un periodo di migrazioni epocali, ove quotidianamente assistiamo a maree umane in fuga dalla guerra o dalla miseria e dove giornalmente bambini trovano la morte, questa è come minimo un errata scelta commerciale.
Amazon, dopo averla pubblicata, l'ha ritirata subito... Meglio tardi che mai.
Cattivo gusto? No peggio. Totale demenza.

Spectre 007

Orbene, al netto di sparatorie, inseguimenti in auto, a piedi, in elicottero e aereo.
Viste le solite belle donne e sedotte le stesse, ucciso i soliti cattivi, litigato con i capi, scoperto l'ennesimo inghippo che porta al cuore stesso dei servizi segreti, subito le solite torture inutili... preso un sacco di botte e date un sacco di botte, cosa resta di questo film?
Questa è la domanda che mi pongo pochi secondi dopo che ho visto passare i titoli di coda.
Daniel Craig mi piace, la serie 007 mi intrippa, ma questo episodio, questo episodio... proprio no.
Non ci si capisce una cippa. A fatica si riescono a fare collegamenti e intuizioni, questo governo mondiale dei cattivi poi, ricorda più "Cattivissimo Me" o l'ultimo episodio dei "Minions" ma non certo qualcosa di simile ad una cupola mafiosa... che guarda caso sta a Roma.
Per cui nessuno se ne avrà a male se dico, affermo e scrivo che questo episodio fa acqua da tutte le parti... ciao

venerdì 22 gennaio 2016

Ettore Scola

Mi piace collegare Ettore Scola al film "una giornata particolare" con Sophia Loren e Marcello Mastroianni nei rispettivi ruoli della casalinga sottomessa e dell'omosessuale, entrambi vittime del regime fascista.
Un film che portò al cinema italiano un Golden Globe e due candidature all'Oscar nel 1977.
Che dire poi di "Brutti Sporchi e Cattivi" dell'anno precedente? Vinse il premio alla regia a Cannes e consacrò un grande Nino Manfredi.
ha diretto Vittorio Gassman, Stefania Sandrelli, Gérard Depardieu, Massimo Troisi, Diego Abatantuono, Sergio Castellito, Ugo Tognazzi, Federico Fellini e Mike Bongiorno, Alberto Sordi...
Come non ricordare infine "I nuovi mostri". Orientato politicamente a sinistra ha militato nel governo ombra del PCI del 1989.
 
 
La scena della terrazza nel film "Una giornata particolare".