domenica 17 luglio 2022

Déjame vivir


Documentario breve - un'ora circa - incentrato intorno alla figura del fortissimo Kilian Jornet, corridore estremo conosciuto in tutto il mondo, e sulla sua performance nella salita al Cervino - andata e ritorno da Courmayeur in meno di tre ore... Si racconta di lui, della sua compagna, dell'impegno per riuscire in certi exploit, conosciamo i personaggi nel mondo strano delle montagne e delle prove estreme... ove il pericolo è dietro l'angolo..
Interessante, anche se molto per addetti ai lavori... riprende le tematiche dell'uomo solo contro la natura e nel superamento dei limiti...
Di Kilian ho letto e commentato "Correre o morire" e "La frontiera invisibile"... entrambi su questo Blog.

venerdì 15 luglio 2022

Un inaspettato Rovale


E' una caldissima giornata estiva, quella che mi accompagna verso questa cima, all'inizio non prevista e poi maturata durante la salita... il gran caldo, che per fortuna si attenua salendo in quota, la mancanza di acqua, il bosco a tratti opprimente sfiancano ma non mi fanno demordere... ed è così che quando mi si aprono di fronte le praterie alpine e ammiro luoghi conosciuti ma immensamente stupendi, non posso che volgere lo sguardo verso il Pizzo del Rovale... decidere di salirlo è una scelta quasi immediata...irresistibile... ci arrivo felice come al solito. Ammiro il panorama circondato da nubi di calore... mentre un'aria calda sale dal fondovalle e mi fa immaginare cosa mi aspetta al ritorno... così mi incammino nel percorso a ritroso... il fondovalle, con tutte le sue incombenze, mi attende...







 

Cena con delitto

Complice la presenza di un cast stellare, capace di non rubarsi la scena a vicenda, si ride (amaro) dall'inizio alla fine e pur se (spoiler) sin dall'inizio sappiamo chi è il colpevole, ci auguriamo che la storia prenda un'altra piega, non potendo che parteggiare per il (la) omicida...
Grande Daniel Craig, passato dall'inossidabile 007 ad un investigatore vagamente rimbambito ma con ancora qualche cartuccia da sparare... Notevole!
 

MalnaZidos


In piena guerra spagnola, un indisciplinato capitano fascista incontra un gruppo di combattenti comunisti ed è costretto ad allearsi con loro per combattere il risultato di un esperimento nazista: zombies!
Divertente, soprattutto se ascoltato in lingua originale (con sottotitoli) fa dell'umorismo, a tinte nere, la cifra di una storia già usata in molte altre occasioni e davvero ben riuscita. Da non perdere l'umanità delle singole figure, la capacità di prendersi in giro e la lotta contro il nazista cattivone, vestito come il Conte Dracula... non manca niente in questa storia che mescola stereotipi ma lo fa talmente bene da far apparire tutto nuovo.

domenica 10 luglio 2022

Genesis - The Lamb

"The lamb lies on Broadway" è un'opera monumentale, un lavoro testuale complesso, una scrittura musicalmente intricata, eclettica oltre i confini conosciuti del prog.
Per questo suo senso di grandiosità, per la visionarietà della trama e per il suo essere causa ed effetto del canto del cigno di Peter Gabriel con i Genesis, é stato anche uno dei dischi più discussi e amati - o - odiati della storia del Rock.
Un disco che evoca ancora oggi umori diversi e dissonanti persino all'interno dello stesso quintetto che lo ha partorito - non senza dolore - nel lontano 1974.
Non un disco qualsiasi. Nel corso delle carriere degli artisti Rock ci sono album che sono degli "unici".
Un lavoro che si distingue da tutti gli altri , che devia dal corso, perché è un salto in terre non ancora frequentate o magari perché ha una lateralità che elude il suo standard di origine.
Insomma, é in qualche misura fuori linea.
Per il canone Genesis, ben dipinto dai quattro album precedenti fra il 1970 e il 1973 che avevano lastricato l'autostrada dei prog-sogni di una moltitudine di fan italiani, "The lamb lies on Broadway" é il disco più inusuale della loro carriera.
Un album doppio, anche questo un unicum irresistibilmente diverso da tutto quello che c'era stato prima, e ancor più da tutto quello che verrà dopo.
Uno spostamento di sovranità e atmosfera decisamente più dark, distorte, quasi distopiche, lontane dalle favole fantasy, per quanto bizzarre a cui ci avevano abituati.
Abbastanza diverso da confondere gli stessi fan..
Un lavoro dal particolarissimo DNA, come se quello originale dei Genesis fosse stato impercettibilmente deviato, forse manipolato, certamente mutato.
Almeno per un album "once in a lifetime".


A distanza di tanti anni, un album ed una scenografia che lasciano il segno. Peter Gabriel al top e Genesis gruppo immenso. Spettacolo puro, grandissima musica.

 

martedì 5 luglio 2022

Yukio Mishima - La spada


Una morte sconvolgente, ossessivamente annunciata, preparata con implacabile meticolosità e infine celebrata dinanzi al mondo come un rituale spettacolare e tragico.
L'uscita di scena di Mishima ha rappresentato al tempo stesso l'apoteosi del personaggio, condannato da un demone inquieto a una vita perennemente sopra le righe e la parola conclusiva dello scrittore la sigla di un'opera in cui gioventù, bellezza e morte appaiono intrecciate in un destino ineluttabile.
Di questo invocato martirio, in cui un'etica eroica da antico samurai convive singolarmente con un estetismo quasi dandy ancora oggi non è facile formulare una lettura.
Questo volume ci si é provato, pensando di porre a confronto testi di origine e natura differente, dallo scritto di Henry Miller del 1972, uno dei primi che abbia tentato una comprensione profonda e scevra da pregiudizi, all'analitica cronaca degli ultimi istanti di Marguerite Yourcenar, fino alla testimonianza del traduttore ed amico Donald Keene.
Per lasciare l'ultima parola a Mishima stesso, di cui sono qui proposti "il proclama", manifesto ufficiale che lo scrittore volle lasciare a giustificazione del suo gesto, e soprattutto "la spada" autentico testamento spirituale in forma narrativa.
In questo lungo racconto del 1963, ambientato nel contesto di quella che è forse la più giapponese delle arti marziali: il Kendo, l'adesione ai valori tradizionali di lealtà, rigore morale, dedizione alla causa prende corpo con un'assolutezza che esclude ogni umano compromesso, fino all'inevitabile immolazione finale.

Raccolta di scritti che ruota intorno alla vita culturale ed alla fine di Mishima. Una vita destinata al sacrificio, per valori a cui lo scrittore si era legato in un percorso che non ammetteva repliche. Una scelta forte di fronte alle storture del mondo. Un coraggio da leone. una lucidità senza pari.

 

venerdì 1 luglio 2022

Mishima o la visione del vuoto


"Se mai un uomo portò in sé i germi del suo tragico destino questi fu Yukio Mishima.
Si tolse la vita a 45 anni, il giorno in cui finì l'ultimo romanzo della tetralogia "il mare della fertilità", capolavoro e testamento di un'opera letteraria vasta, policroma, spesso sconvolgente, che gli aveva meritato una fama mondiale.
Mishima si diede una morte terribile, che punto per punto eseguiva il Seppuku, il suicidio rituale della tradizione.
Ma morte appagante: tramite essa i "quattro fiumi" della sua esistenza - la scrittura, il teatro, il corpo, l'azione - rifluivano insieme in quel "vuoto metafisico" che da sempre lo attraeva.
All'atto supremo del suicidio si riferisce Marguerite Yourcenar per rivelare il senso dell'avventura umana di Mishima.
E come la sua creazione letteraria le appare tutta votata alla morte così quella morte volontaria le appare l'ultima delle sue opere, l'atto che soddisfava la sua ansia crudele di assomigliare ad esse annullandovisi, l'estremo e paradossale tentativo di unire arte e vita.
In queste pagine, una grande scrittrice d'Occidente smonta i meccanismi della psicologia di un grande scrittore d'Oriente, illuminandone le ambizioni, i trionfi, le debolezze, i disastri interiori e infine il disperato coraggio".

 Breve ma bellissimo saggio scritto dalla Yourcenar, lascia senza parole e si cala nel personaggio sino all'estrema ratio. 

Agamben - il libro