sabato 4 aprile 2015

Time Lapse


Se il tuo vicino di casa (poi trovato morto e mummificato) inventa una macchina del tempo, che ti permette di vederti (in una polaroid) a distanza di 24 ore... cosa faresti?
I nostri protagonisti giocano una vicenda tutta chiusa in casa  con una finestra (che da sul cortile...) al contrario. Ciò che avviene all'interno deve essere visto dall'esterno, per permettere alla macchina di consegnare la foto della predizione.
Ma, se accettiamo che il futuro è ciò che accadrà tra poco, come possiamo condizionarlo senza farci condizionare? E come non rischiare di creare un futuro auto - annunciato? Dilemmi piccoli o grandi che siano portano il clima a surriscaldarsi sino alla morte.
Resta poco chiaro come sia possibile mandarsi messaggi nel futuro (se non agendo nell'immediato con messaggi appesi al vetro con le corse dei cani) ma allora si crea un rimando paradossale, tale per cui se io non sono pronto a fare ciò che voglio vedere il giorno prima (e relativo al giorno dopo) esattamente come la foto mi riprenderà, rischio di creare un gap temporale o qualcosa di simile? Oppure il mio futuro prende un altra direzione? Dilemma non da poco che non porterà fortuna ai nostri giovinastri che, costretti a giocare alla chiaroveggenza - a suon di polaroid - si faranno male. Brutta storia.
 
E' così che quando Simon & Garfunkel cantano
Kodachrome, they give us those nice bright colours
They give us the greens of summers
Makes you think all the world's a sunny day, oh yeah
I got a Nicon camera, I love to take a photograph
So mama don't take my Kodachrome away
tutto ci appare più chiaro...

 

Le Catilinarie