giovedì 26 dicembre 2013

i libri del 2013


A pochi giorni dalla fine dell'anno è tempo di fare un bilancio dell'attività di lettura del 2013.
Tanti i libri letti, tanti quelli che mi hanno lasciato qualcosa, alcuni poi mi hanno decisamente deluso ma solo perché avrei voluto di più dallo scrittore.
Veniamo ai numeri: 91 libri, 19.986 pagine il tutto riportato sul mio piccolo spazio in aNobii.

Provo a dare una classifica dei migliori dieci e a motivarli:

1) Vita e Destino - Vasilij Grossman 
Ineguagliabile! Alcune parti sono di una profondità unica.

2) La Torre - Uwe Tellkamp
La sensazione di paura per l'oppressione e il tentativo di resistere al regime fallimentare instaurato dal comunismo nella ex DDR sono descritti in modo barocco e completo. Fantastico.

3) Trilobiti - Pancacke Brecee D'J
Scritto divinamente. Breve ma toccante.

4) Anatomia di un istante - Javier Cercas
E' una vera anatomia delle persone coinvolte nel tentativo di colpo di stato nella Spagna post - franchista. Si riesce a cogliere il pensiero di ogni singolo personaggio e ogni cambio di umore. Ottimo.

5) No pasaran! - Vittorio Giardino
Racconta di più della guerra civile spagnola questo fumetto di mille romanzi.

6) Per chi suona la campana - Ernest Hemingway
Ecco, l'eccezione che conferma la regola. Questo romanzo è il sunto della tragedia spagnola.

7) il sentiero dei nidi di ragno - Italo Calvino
Italo Calvino racconta la Resistenza vista con gli occhi di un bambino. E ci riesce benissimo.

8) Butcher's Crossing - John Williams
Romanzo di iniziazione. La caccia al bisonte è una scusa per raccontare l'animo umano.

9) Bacci Pagano, una storia di carruggi - Bruno Morchio
Scritto al presente, bel romanzo ambientato a Genova.

10) Correre - Jean Echenoz - a pari merito con Mar del Plata di Claudio Fava. Entrambi i racconti riguardano lo sport.
Nel 1946 in piena guerra fredda Emil Zàtopek stupirà il mondo con la sua falcata strana e vincente. 
Mar del Plata è una storia di sport certo, ma soprattutto di coraggio e di grande umanità.

Referendum? no, grazie.