mercoledì 6 febbraio 2013

Attenti al Looper



Questo film è una minchiata.
Non venitemi a parlare di "metafora della società americana", "parabola sul libero arbitrio" o cose simili, perchè rimane una minchiata.
Quando, a tre minuti dalla fine, nella semioscurità della sala ci si guarda con gli spettatori della fila sopra e si mormora che minchiata... è una minchiata.
Un mix indigesto di generi davvero male assortiti.
Un Frankenstein del già visto, a tratti pure ridicolo.
Il mondo futuro decadente, il killer pentito in fuga, la madre nubile con figlio problematico/prodigioso... vi dicono qualcosa?
Non basta shakerare Ritorno al Futuro, i grattacieli di Blade Runner, gli impermeabili neri di Matrix e il bambino di Omen - Il Presagio per ottenere un buon film. Si ottiene una minchiata, appunto.
La dimensione fantascientifica è inattendibile quanto una puntata di Voyager. I paradossi tirati in ballo sono davvero troppi e non occorre essere un fisico quantistico per accorgersi che certi passaggi non stanno proprio in piedi.
La dimensione thriller è debole e scontata, e infatti viene meno quasi subito.
La dimensione drammatica è giustapposta in modo così gratuito da lasciare allibiti. Pargoli telecinetici e case nella prateria... ma che cavolo c'entrano? E un fantasma non ce lo vogliamo mettere? Oppure un cameo di Crozza che fa Zichichi che spiega il viaggio nel tempo... è sciiienza. Meglio sicuramente dell'irritante voce narrante del protagonista.
La faccenda del loop, poi. Se occorreva un pretesto per il personaggio di Bruce ce n'erano di migliori. E comunque Bruce non ha bisogno di pretesti: se anche apparisse dal nulla in tuta da ginnastica andrebbe sempre bene.
Due parole sugli attori.
Joseph Gordon-Levitt/Joe - ce la mette tutta, ma non riesce a farsi spazio nel marasma della sceneggiatura.
Jeff Daniels/Abe - credibile, soprattutto col martelletto in mano.
Emily Blunt/Sara - perennemente imbronciata, come se girare il film abbia costituito increscioso contrattempo rispetto ad altre cose più importanti che voleva fare. E lasciamola libera di dedicarvisi, suvvia, che forse è meglio.
Paul Dano/Seth - la scena in cui spiega a Joe perchè non è riuscito a chiudere il proprio loop vale la sua presenza nel cast.
Pierce Gagnon/Cid (il bambino) - Bruce, se non riesci tu a levarlo di mezzo ci penso io volentieri.


Questo post è un contributo di Ezia, ospite del mio Blog.



Referendum? no, grazie.