giovedì 25 febbraio 2010

Solcio non é più Solcio

Nel 1980 ero a Solcio. Un alpeggio sopra Varzo, in Valdivedro.
Ricordo il 2 Agosto e la radio che raccontava dell'attentato di Bologna. Ricordo un estate spensierata a lavorare al Rifugio Pietro Crosta del Cai di Busto Arsizio. Le molte persone conosciute, le prime amicizie vere.
Imparai a mungere ed a badare ai maiali. A servire a tavola ed a prendere tante arrabbiature e rimproveri...
Ricordo l'asina di nome "Numa". Lo caricavi a Varzo e lei partiva da sola arrivando sino a Solcio. Conosceva il sentiero a memoria e non aveva bisogno di nessuna incitazione o richiamo per fare bene il suo lavoro.
Quando costruirono la strada che da Dreuza permette di raggiungere Solcio in fuoristrada la Numa stramazzò al suolo, quasi intuendo che oramai era divenuta inutile. Solcio non é più Solcio. Non c'é più la fatica del camminare nei boschi di larici per arrivare al Rifugio che abbarbicato sulle rocce ti aspettava a darti ristoro. Resta la magia dei luoghi, non il premio per esserseli meritati...

Referendum? no, grazie.