mercoledì 28 gennaio 2015

il mio Pelada

Da tempo gli giravo intorno. Pian piano mi sono allungato sino a lambirlo. Per qualche tempo l'ho osservato mentre giravo intorno al lago di Comabbio.
Poi ho cominciato a seguire un itinerario che da Travedona porta a Mercallo costeggiandone i boschi.
Infine ho preso la decisione: da Mercallo salgo dalla via dei Boschi, trovo una traccia che mi porta sulla GF (Gran Fondo) e poi la percorro per intero sino alla cima e poi giù verso Osmate.
Una sgroppata incredibile! Kilometri e Kilometri macinati alla massima velocità! Nessuno intorno, solo alberi, silenzio, scorci panoramici.
Ad ogni bivio la scelta di provare a svoltare: destra o sinistra? Solo a me la scelta! Ed inoltre il crinale che viene continuamente doppiato da una parte all'altra con saliscendi incredibili.
Che dire? Fantastico. Un terreno di gioco che non ha nulla da invidiare alla montagna più impervia. 

Big Hero 6

Film di animazione della casa Walt Disney, anno 2014.
Nella megalopoli di S. Fransokio, Hiro Hamada, giovane dedito ai tornei di minirobot illegali, viene coinvolto dal fratello a visitare la scuola di geni ove lui lavora e pur di entrarci inventa una combinazione di minuscoli robot controllati telepaticamente ed in grado di realizzare qualsiasi opera semplicemente pensata.
La sera stessa della presentazione, che gli ha assicurato un posto nella scuola, l'edificio ove si trovano le invenzioni va a fuoco e causa la morte di suo fratello Tadashi.
Da quel momento, e grazie all'aiuto di Baymax, un robot con finalità mediche, e degli ex compagni di studi di Tadashi, Hiro dovrà scoprire chi ha causato la morte di Tadashi e rubato la sua invenzione.
Ben disegnato e con una trama divertente e piena di colpi di scena, riprende l'impronta Marvel e ne sforna un ottimo cartoon... Buoni sentimenti e trama intuibile.

domenica 25 gennaio 2015

Un nido di plastica

Chi l'ha detto che gli animali non evolvano? E che sfruttino le tecnologie in base a quel che trovano? La realtà è che abbiamo talmente impestato di spazzatura il Mondo intero che, per farsi casa pure gli uccelli si devono adeguare.
Nel caso specifico ne ha fatto le spese l'abitante di questo nido, che ha utilizzato pezzi di plastica per foderare il nido. Con quali vantaggi non ne ho idea. Tuttavia meritava la foto per premiare l'ingegno o.. la mancanza di alternative..

L'arte del novecento - 1° volume

La lettura del primo di questi volumi (12 in tutto) dedicati all'arte del '900, mi ha permesso di riallacciare alcuni legami intiepiditisi con lo scorrere del tempo e che avevano segnato due periodi della mia vita.
La mia infanzia, con la scoperta tra i libri di mia madre, di un testo con foto di Paul Klee e l'esame di "Disegno e Rilievo" con Longoni nel lontano 1986 al secondo anno di Architettura.
Riprendo così conoscenza e divengono immediatamente visibili, ricordi di antiche architetture, dipinti, opere cinematografiche, che in qualche modo avevano condizionato il mio immaginario, alcune senza più andarsene, altre rimaste latenti e riaffacciatesi di tanto in tanto tra le pieghe della memoria.
 Ritrovo così Poelzig, inventore e realizzatore di torri degne di un futuro fantascientifico come del "Golem" cinematografia muta ma pregna di simbolismo e storia.
 Poelzig - Torre dell'acqua.
 Ritrovo le figure contorte, sofferenti e filiformi di Egon Schiele.
E infine il mio preferito: Paul Klee. Il suo gatto (ne avevo già parlato QUI )mi affascina ogni volta, i suoi quadratini e triangoli colorati mi rapiscono.

Ed infine il suo "Senecio" del 1922: una magia di colore.
Proseguo nella lettura.

sabato 24 gennaio 2015

American Sniper

 
Si può salvare il Mondo da soli? Evidentemente no. Tuttavia si può fare qualcosa per renderlo migliore. I cani da pastore lo fanno e, usando questo paragone il nostro cecchino è un cane da pastore: difende i buoni dai cattivi.
Sta tutto qui il film, con i suoi errori e le sue scivolate rispetto alla storia vera (perché di storia vera si tratta) e onore al merito ancora una volta a Clint Eastwood, che riesce a raccontarci una bellissima storia, senza scadere in patriottismo e simili patacche a cui spesso gli States ci hanno abituato.
Non è facile diventare "La Leggenda" tra i militari, uccidendo 170 nemici senza riportare qualche ferita nell'anima. Non è facile sparare a donne e bambini (nel film accade, nella storia vera solo in parte) e non subire traumi.
Ancora una volta, la trasformazione dall'eroe senza macchia e senza paura, magistralmente interpretato da un giovane Clint all'eroe dei giorni nostri, con dubbi e certezze in perenne lotta, diretto da un meno giovane Clint, riesce alla perfezione.
E' lo spirito dei tempi bellezza! Non ci sono più nemici da abbattere e uomini senza rimorsi. Ci sono viceversa tantissime sfumature di grigio (e non solo in campo erotico) nel riconoscere il nemico e saperlo combattere, salvo poi tornare alla normalità e non riuscire a staccare la testa.
Piacerà a chi ama le scene di guerra, idem a chi ama gli eroi, a chi ama gli States, a chi adora Eastwood. A patriottici e pacifisti. Due ore senza tregua, ma con molte domande.


mercoledì 21 gennaio 2015

Leni Riefensthal - Lilian Auzas

il libro "Leni Riefensthal" di Lilian Auzas, parte romanzato, parte rievocante gli eventi reali, traduce in testo una vita incredibile, una carriera indiscussa, una scelta folle, compiuta in nome dell'arte e pagata a caro prezzo.
Leni, attrice, ballerina, fotografa e soprattutto regista di film commemorativi del nazismo, deve prima di tutto essere ricordata come donna, capace di imporsi in un mondo spietato di uomini violenti, assassini e cinici, pronti a tutto per il potere.
Suoi sono "la vittoria della fede", "il trionfo della volontà" e "i giorni della libertà" tutti episodi di esaltazione del nazismo, della visione del popolo tedesco e del nuovo orrore che si preparava allora.

 
Non vi è dubbio che è difficile parlare dell'artista e della sua indiscussa capacità, senza non ricordare il ruolo che ebbe grazie alla sua amicizia con Adolf Hitler e l'accettazione del pensiero folle che lo accompagnava. 

Vi fu convinzione o semplice compromesso per l'arte? Non lo sapremo mai veramente o forse lo immaginiamo preferendo ammirare le sue opere.
Ci resta quindi un ottimo libro, ben romanzato e di fronte a noi l'immagine di una donna fortissima e capace che non disdegnò l'inferno e il patto con il demonio pur di riuscire nei suoi intenti.

lunedì 19 gennaio 2015

La Padania - Paolo Rumiz

Fa quasi tenerezza, leggere questo libro del dicembre 2011 e scoprire che l'Umberto (si il Bossi, quello del dito medio alzato, della canottiera e dei figli truzzi) è oramai fuori dalla storia politica del nostro Belpaese e che i DS oggi PD sono diventati un partito di Centro...
Con lieve ironia, capacità di sintesi e indagine da cane da tartufo, Rumiz indaga quest'angolo di Italia per fare un analisi sociologica che comprende lavoro, politica, tempo libero e tanto altro ancora.
IL Pò la fa da padrone, ma anche un certo modo di vedere la vita, le cose e il Mondo che continua a stupirci in questo spicchio di terra dagli Appennini alle Alpi avendo come terzo lato il Mediterraneo.
A leggerlo oggi, dicevo, ci si rende conto di come le cose cambino e quello che sembrava un percorso irrinunciabile: la Padania, il Secessionismo, il Bossi appunto, sono oramai armamentario del passato, inutile chiacchiericcio.
A rifletterci oggi, a quanto faceva paura, a quali fantasmi si era dovuti ricorrere per demonizzare un certo modo di far politica, ci sarebbe da ridere. 
Io mi dico "Meno male che é andata così".