domenica 29 giugno 2014

Diario Ossolano 2014

Doveva essere una settimana in montagna: camminate, gite, la compagnia dei miei genitori, mia figlia Bianca da portare in giro e invece, complice il maltempo e la necessità di rientrare al lavoro, si è ridotto tutto a 3-4 giorni spezzettati e gestiti in qualche modo.
Risultato: 
Gita all'Alpe Veglia e al Lago Bianco.
Camminata veloce al Teggiolo.
Camminata veloce a Wolf e Selvanera.
Gita a Briga in treno.
Spero di poter rimediare prima della fine dell'estate.

 Neve da attraversare sulla strada per l'Alpe Veglia.
 il Lago Bianco e le torri di Veglia sullo sfondo.
 Una vista della Val Divedro dalla cima del Teggiolo.
 Vista del Passo delle Possette e dei 4000 del Vallese.
 Verso il Monte Leone, neve rossa.
 Briga vista degli edifici e del Parco cittadino.


sabato 28 giugno 2014

Apologia della storia

Marc Bloch scrive un libro "Apologia della Storia - il mestiere dello storico" in un momento particolare della sua vita. E' reduce da una guerra (persa) è ebreo e quindi soggetto a deportazione, è partigiano e combatte contro i nazisti (e difatti viene catturato, torturato ed infine fucilato).
Eppure, non smette di essere ciò che lo caratterizza: uno storico. E che storico! Questo libro, definito da molti una delle pietre miliari della storiografia di tutti i tempi, scritto in clandestinità e con ben altri pensieri, presenta una lucidità di espressione, una correttezza formale che ci confonde.
Partendo dalla storia, si passa alla comprensione dei fenomeni, della sociologia, dell'uomo.
Benché incompleto, questo libro non ha nulla da aggiungere e nulla da togliere. 
A che serve la storia? E' questa la domanda di suo figlio, da cui Bloch parte per far capire il profondo legame tra il passato ed il presente: capire il passato per affrontare la quotidianità, capire l'oggi per confrontarlo con il passato.

 

sabato 21 giugno 2014

Black Sabbath - il concerto 2

Ma veniamo al concerto.
Il primo gruppo spalla dimostra un grande virtuosismo. Musica godibile, un misto tra Rock, blues, metal. Bravissimi. ecco i Reignwolf.





Black Sabbath - il concerto 1

Franca, metallara molto più di me, mi attira nella trappola perfetta.
Il concerto dei Black Sabbath a Casalecchio di Reno, posti Gold, Mercoledì sera.
E allora eccoci in viaggio, due orette di macchina, mangiato un boccone al centro commerciale, qualche caffè per restare vispi e via verso il tendone. Fuori i pullman che ospitano la band.
La parte bella dei concerti resta la visione della varia umanità che compone la scena,eccone un campionario, lo ammetto alcuni sono bellissimi e hanno coraggio da vendere.


il tempo scorre veloce, ed eccoci all'interno del Pala qualcosa.
Spazio ce n'è senza dubbio. L'acustica è ottima e il clima è quello giusto.


venerdì 20 giugno 2014

Atletico Minaccia Football Club

"Eravamo l'unico conforto agli affanni dei soldi a fine mese, dei figli che ancora non trovavano quel lavoro promesso dai politici e delle mogli indispettite e dispettose. Noi donavamo una speranza a chi speranze non ne aveva più. Avevamo di nuovo regalato l'orgoglio e l'appartenenza a un piccolo paese ignorato persino dalle cartine topografiche, dove la vittoria della squadra di calcio è la vittoria di tutti".

Allenare una squadra di calcio non è facile. Eppure è il sogno della totalità della popolazione maschile italiana.
Vanni Cascione quello sa fare. Certo non come il suo idolo Mourinho ma comunque ci prova. Quando poi gli succede di dover allenare l'Atletico Minaccia, squadra sequestrata alla Camorra, dovrà rivedere tutte le sue idee non solo sul calcio ma sulla vita.
Ottimo esordio per Marco Marsullo che con la scusa del calcio ci fa conoscere un mondo di disperati, che popolano realmente il sottobosco delle nostre città. Diverte ad ogni pagina e ci fa la morale, ma senza essere pesante, semplicemente facendoci capire che stare al mondo non è mica come ce lo siamo immaginati. Richiede immaginazione e tanta tanta umiltà.

giovedì 19 giugno 2014

Ice Soldiers

Nel freddissimo Alaska degli anni 50 vengono scoperti tre uomini congelati in un aereo caduto.
Ben presto i tre si risvegliano e uccidono tutti gli occupanti di una base americana sparendo nel nulla.
50 anni dopo qualcuno li cerca.
Se esiste l'inferno, qualcuno dice che non sia circondato da fiamme, ma da ghiacci. E questo film ce ne da un idea. Il ghiaccio e il bianco azzerano i sentimenti, riducono all'osso, all'essenziale ogni buon proposito dando spazio solo a vita e morte. Nel mezzo profitto e interesse.
Gli unici che acquistano una loro dimensione sono ovviamente: i tre energumeni bio modificati, lo scienziato (semi modificato pure lui) e l'indiano che lo accompagna per il tratto finale del film: degna spalla necessaria a smorzare la durezza dello scontro.

I tre ossigenati e muscolosi russi devono compiere un attentato, e per questa azione sono pronti a tutto.
Lo scienziato (interpretato da Dominic Purcell) si scopre essere figlio di uno dei tre, avuto da una non molto gradita relazione con la sua mamma.
Lo scontro ha il sapore di Edipo. Padre contro figlio, nel mezzo la memoria della madre! Che dramma greco!

Non date nulla per scontato, questo film vi tiene inchiodati alla sedia sino all'ultima scena.

martedì 17 giugno 2014

Draco l'ombra dell'imperatore

La terza fatica letteraria di Massimiliano Colombo evidenzia un crescere della sua maturità e una maggiore attenzione al periodo storico di ambientazione del romanzo.
Meglio direte voi. Senza dubbio si coglie il continuo collegarsi al contesto ed alle problematiche di un impero (quello Romano) in preda a forti trasformazioni e convulsioni.
La religione, le vicende di corte, le guerre ai confini, le reti di spionaggio. Tutto contribuisce a rendere la narrazione irta di rimandi, di aspettative, di curiosità.
Peccato che non sempre si colga il nesso tra azioni singole e contesto generale.
Anche i salti temporali lasciano l'amaro in bocca. La narrazione generale regge bene, quella particolare latita. Si fa fatica ad affezionarsi a Draco ed a tratti anche all'imperatore Giuliano.
Non si apprezza nemmeno la storia d'amore tra Draco e Murrula/Suana e come i due finiscano per andare d'accordo.
La parte relativa alla guerra in Persia è una nebulosa mal concepita, quasi una corsa a voler chiudere il racconto...
Mentre "La legione degli immortali" mi aveva commosso e "il vessillo di porpora" stupito sino all'ultima pagina, questo terzo episodio mi ha quasi annoiato.
Ottimo il racconto dei combattimenti e delle armi usate (a dimostrazione della grande competenza), bene la sequenza storica, meno bene il fine del racconto. 
Si arriva alla fine, si coglie l'importanza e la personalità di "Giuliano l'Apostata" ma di chi c'era intorno? Boh!? Comunque un piacevole romanzo.