lunedì 9 novembre 2015

The Martian

Certo intendiamoci; dopo aver visto questo film, Ridley Scott resterà il grande regista di Blade Runner e Matt Damon un bravissimo attore, tra i miei preferiti.
Tuttavia, per dirla tutta, nonostante il grande battage pubblicitario e le ottime premesse, questo film mi ha deluso.
Siamo lontani anni luce da Gravity e Interstellar, e non lo dico solo in senso astrale.
Il nostro novello Robinson Crusoe, privato dello spassoso Venerdì, fa acqua da tutte le parti (e dire che su Marte non ce n'è).
Prendiamo l'Adamo Primitivo di tanta letteratura americana, spostiamolo su Marte, diamogli tanta certezza nella capacità della Scienza, ed ecco il film che gli States vogliono vedere.
Manca Dio (se ne parla poco), manca la Famiglia (il protagonista non è sposato o fidanzato), si intuisce la Patria e la Nasa gioca il ruolo della Chioccia con i pulcini, ma la sostanza è lì intatta, intonsa.
Ed eccolo di fronte a noi, il botanico più gagliardo del mondo, anzi no, di Marte. Che grazie a patate ed escrementi sopravvive contro la natura matrigna (altra domanda, ma la natura su Marte è matrigna o aliena?)... E allora vai di pennarello a segnare il trascorrere del tempo, di discomusic e di serie tv (Donna Summer ed Happy Days), di soluzioni geniali e di preoccupazioni superabili.
Intuibile anche il finale con recupero al cardiopalma, sala controllo che esulta, bandierine americane e approvazione cinese (furbi loro).
Un per niente bel film. Anzi no, scusate. Un brutto film.

domenica 8 novembre 2015

Last Knights - il film

In un passato remoto (bacato ed alternativo) un cavaliere bello (un poco magro e senza spalle) difende l'onore del suo padrone. La casata dei Bartok (che poi è il prezzemolissimo Morgan Freeman)  viene distrutta dalla solita congiura di corte.
Un imperatore improbabile e il suo primo ministro corrotto (e altrettanto improbabile) decidono che la corruzione debba prevalere sull'onestà e a pagarne le conseguenze sia il fedele suddito (il Bartok appunto).
Senza padrone, senza cavalieri, senza onore, il bel cavaliere (senza spalle)  si da all'alcool ed all'autodistruzione... o forse no. Tutti gli credono e pensano di essersi tolti un bel peso e potersi godere il potere conquistato col raggiro... Invece no!
Tutto era un trucco, una macchinazione, una parvenza... e così infuria la battaglia finale, nel nome dell'onore da salvare..
Bello? Discreto!
Originale? Mica tanto!
Realistico? Per nulla: regni immersi nel ghiaccio (agricoltura zero), acciaio inventato prima del tempo, Signori di ogni colore e razza (magari in antichità si usava)... morale anche il finale è un incognita. Per distrarsi senza crederci troppo.

Conca del Mottiscia

 
Poche parole per descrivere la Conca del Mottiscia, ampia vallata alpina collocata sopra l'Alpe Veglia. Anche questo itinerario mancava all'appello di un anno alpinistico caratterizzato da nuove scoperte ed esplorazioni. Con Franca. Bellissimo.




sabato 7 novembre 2015

Ragnatele

Ragni e rugiada sono una combinazione vincente. Eccone alcuni esempi. Geometrie incredibili.. ma come fanno? E soprattutto, come tolgono tutta quell'umidità?
 

PPP


Moriva 40 anni or sono, ucciso in malo modo e ancora oggetto di mistero.
Pier Paolo Pasolini non era moderno, non era per la modernità. Legato a doppio filo alla sua terra, alle tradizioni contadine, al dialetto.
Fu poeta e giornalista, anima irrequieta e controcorrente. Seppe vedere lontano e dire la sua.
Mi innamorai della sua prosa con "Ragazzi di Vita", meno dei suoi film... ma non sempre tutto può venire bene.
Schierato con i poliziotti figli del proletariato e contro i capelloni borghesi che parlavano di rivoluzione a pancia piena. Seppe vedere il male del progresso prima che si manifestasse.
Anche lui, come il corvo di "Uccellacci ed Uccellini", viene ascoltato ma alla fine muore, mangiato dai protagonisti, stanchi delle sue parole. Questo fu Pasolini, voce solitaria.

il Ponte sullo stento

E fu così che anche il nostro giovane Primo Ministro Renzi si è lasciato scappare la promessa "il Ponte sullo Stretto si farà".
Certo, ha subito declinato l'evento ad un "poi"... Prima vanno fatte strade, depuratori, magari ridato l'acqua a Messina (al limite un giorno si e uno no) ma poi... poi ... il Ponte arriverà.
Fatico a capire (ma mica poi tanto) cosa porti un essere dotato di buona intelligenza e lungimiranza, ad imbarcarsi in certe faraoniche promesse (anzi per aggiornare il verbo in Berlusconiane promesse).
Si era appena sopito il brusio derivante dalla precedente rinuncia, mentre non si sono ancora spente le dolenti note derivanti dai danni e contumelie da pagarsi alle ditte che non faranno più il precedente ponte... e già si ricomincia a parlare del nuovo.
Gentile Primo Ministro. Guardi l'Italia, ne osservi le drammatiche condizioni derivanti da un terreno fragile e mal tenuto. Osservi i fiumi tombati e ristretti in canali di cemento, la mancanza di manutenzione dei torrenti, ci aggiunga l'elenco infinito delle opere mai finite... Poi, in fondo, ma molto in fondo (come Valentino Rossi alla sua ultima gara) ci metta il Ponte.
Ecco, sì lì a destra (come in quella pubblicità della Sicilia, ove il soggetto viene fatto finire in mare per non turbare il paesaggio) e ce lo si lasci.
Difficile? io non credo.

domenica 1 novembre 2015

Buona notte di Aulin a tutti...

Sfrutto liberamente una battuta di un amica, nei confronti della nonna... "ma cusa l'é questa notte di Aulin"? Ecco, esattamente cosa è questa notte?
Molto si è detto e scritto al riguardo, di fatto cominciando sempre da un punto fermo. E' una festa importata, maltrattata, bistrattata, travisata.
Se Halloween serve a ricordare i morti e scacciare i fantasmi, ben venga.
Se si tratta di vestirsi in maschera, ridere della morte, farsi beffe del prossimo, ben venga.
Se si tratta di adattare una ricorrenza altrui senza conoscerne le origini, ma solo perché così ci si diverte... beh credetemi... vanno bene tutte, tenuto conto che vi sono persone che festeggiano il S. Natale senza sapere le origini.. perché dovremmo ricoprire di reprimende questa ricorrenza?
Per cui, buona notte di Aulin a tutti e se suonano alla porta? Dolcetto o Scherzetto? Non rovesciate il pitale della finestra e offrite un dolce, è un modo per stare vicini e divertire i più piccoli.

Agamben - il libro