sabato 23 agosto 2014

Capitan Harlock

Chi ha visto nel lontano 1979 il fumetto "Capitan Harlock" alzi la mano! Eccoli, pochi, sempre meno. Era romantico questo fumetto, una piccola opera d'arte. Molto poetico, un manga giapponese disegnato molto bene e con una trama che virava verso il triste destino dell'umanità (quello che, state sereni ci aspetta).
Un pirata è sempre un pirata, e da qui la libertà che la sua figura emana. Si aggiungano origini misteriose, una sorta di misticismo, l'amore per le cose semplici (la musica di un ocarina), l'affetto per la Terra ed i suoi abitanti (che lo odiano) e il rispetto per il nemico (le Mazoniane) che lui deve combattere ma che cerca di non distruggere: ecco il capolavoro.
Si aggiunga che i Manga facevano il primo esordio in quei periodi di TV commerciale e che l'alternativa erano i vari Mazinga e Goldrake (bellissimi pure loro ma molto meno poetici) ed ecco un personaggio che non dimenticherete più.
Per questo mi sono approcciato al nuovo episodio con spirito parecchio critico: dovevo attendermi una riedizione del passato o un evento completamente diverso nello spirito, disegno e storia? Difficile dirlo.
Il nuovo film riesce nell'intento. Nuovo nella storia, riprende per intero l'idea poetica del passato. I personaggi sono solidi, riescono a dare al meglio il loro interiore soffrire, la loro difficoltà nel trovare un vero motivo per andare avanti. Non vi racconterò qui la trama per non toglier nulla alla sorpresa ma, credetemi: Sia che lo conosciate dal lontano 1979, sia che lo conosciate solo ora, è veramente un ottimo film, una fantastica grafia e una trama intrigante.

Che ci faccio qui?