sabato 20 luglio 2024

Chiavenna

Che dire di Chiavenna? Un piccolo gioiello nascosto alla vista. Bisogna volerci andare.. Passando per il Maloia bisogna capire che fermarsi è vero dono per gli occhi, per il palato, per il cuore.
Gente ospitale, spazi a misura d'uomo, un centro storico piacevole e mai chiassoso, opere stupende, edifici pubblici curati, il fiume che con il suo brusio ti fa compagnia... Visitato in lungo e in largo mi ha donato tantissimo. B&B spettacolare, pulito e con super colazione. Luogo da rivedere assolutamente.















 

martedì 16 luglio 2024

Comunità Energetiche Rinnovabili


Una CER per essere riconosciuta come tale, deve 1) essere un soggetto giuridico di tipo collettivo, 2) come scopo principale non deve avere lo scopo di lucro, 3) il suo statuto deve avere come obiettivo principale la fornitura di benefici ambientali economici o sociali per la comunità di riferimento e l'oggetto sociale corrispondente a quanto prescritto dalle norme, 4) il suo statuto deve prevedere il diritto di ingresso per tutti coloro che possiedono i requisiti indicati nelle norme, localizzati chiaramente nel perimetro di interesse e far si che le condizioni economiche di ingresso e partecipazione non siano eccessivamente gravose, 5) lo statuto deve prevedere il mantenimento dei diritti di cliente finale e diritto di recesso.

I ruoli che le CER possono svolgere: 1) come soluzione funzionale a fronteggiare il rincaro dei costi; 2) come strumento di contrasto alla povertà energetica; 3) come opportunità per rendere le comunità locali sempre più autonome riguardo al proprio fabbisogno energetico; 4) favorire processi di di inclusione sociale, dando vita a una democrazia dell'energia capace di avviare nuovi percorsi di sviluppo locale nei quali gli attori locali diventano protagonisti.

Comunità di luogo: progetti in cui i proprietari degli impianti coincidono con i cittadini che abitano il territorio in cui tali impianti sono localizzati.
Comunità di interesse: si intendono gruppi di cittadini non necessariamente legati da un'appartenenza territoriale che si uniscono sulla base della condivisione di un interesse ambientale, civico o economico.

Valore della CER?  resta presunto e da dimostrare.
 

Primi funghi a luglio

Cosa serve per essere felici? Un pomeriggio libero. Una bella giornata. Uno o due funghi trovati nel bosco senza troppa fatica. Tanta solitudine per liberare la testa dai mille pensieri quotidiani. Dimentico qualcosa? Beh ovvio, sapere che poi a casa qualcuno ti aspetta e ti vuole bene. 




 

Cima del Teggiolo. Una bellissima giornata

Di tanto in tanto riesco a salire sul Teggiolo facendo l'anello che dalla pineta della Fraccia, percorrendo la direttissima "Filosi" porta sotto la vetta e, per un angusto sentiero con catene, fa sbucare sotto il piccolo rifugio. Il tracciato è veramente impegnativo ma ripaga. Dalla cima si scende poi verso la bocchetta delle "Possette" dove qualche marmotta fa capolino tra le pietre... ultime tracce di neve qua e là (in luglio) a dimostrazione della clemenza del caldo estivo... ridisceso a Bugliaga tramite strada asfaltata ma deserta ritorno sino alla motocicletta e con i piedi bollenti rientro a Varzo. Sempre spettacolare, impegnativa ma appagante.








 

lunedì 15 luglio 2024

Langhe a Giugno

Torno a Dogliani, Barolo e Morchiero. E' oramai un giugno piacevole e rispetto alla fredda primavera che mi aveva accolto la volta scorsa mi ritempro godendomi gli stupendi panorami. Mi sono innamorato di queste terre, delle verdi colline, degli edifici che qui in Piemonte hanno sempre qualcosa di vecchio, trascurato ma tuttavia vitale... è una passione che mi prende ogni volta e mi fa amare questi paesaggi carichi di storia. Da quando poi ho stretto nuove amicizie, legate all'Associazione, non posso che trovare ancora più bello il tutto, condito di persone, idee, passioni, progetti, speranze... una terra viva che tanto sa donare, con tradizioni che incantano. E che riscopro, da buon piemontese adottato dalla vitale ma meno amorevole Lombardia. 

















 

Festa SOS 2024

E infine giunse la festa della Sos dei Laghi (ora ETS - ODV prima ONLUS). Una festa su cui si avevano tanti timori, dettati dal fatto che gli anni precedenti si era festeggiato presso il Parco Berrini ed ora invece si faceva tutto a Travedona in vecchio stile: accoglienza, sfilata, messa, benedizione del mezzo donato dal buon amico Ribolzi, pranzo (e che pranzo) al Golf, prova di gioco, lotteria, un fantastico dolce. A tutto questo si aggiunge la presenza delle amiche consorelle, del neo eletto sindaco che emozionato ci ha fatto compagnia per tutto il tempo, alla fine... che dire? una giornata speciale.
Qualcuno l'ha commentata "vecchia maniera"... e si dai.. mi piace vederla così.





 

giovedì 11 luglio 2024

Placemaker


Artisti che si improvvisano scienziati per risolvere problemi di mobilità di una grande città.
Architetti che individuano soluzioni innovative osservando piante ed animali.
Designer che lavorano sui comportamenti e la psicologia delle persone.
Ciascuno di loro è capace di incursioni al di fuori del proprio campo, senza perdere di vista l'obiettivo iniziale.
Un pugno di innovatori urbani sta operando nelle città, ripensando la relazione tra città e natura, tra spazi pieni e vuoti, sui servizi, le reti, la mobilità.
Sono professionisti ibridi, capaci di conciliare bisogni con immaginazione, creatività quotidiana con la salute del corpo sociale che vive la città.
Sono mossi da una curiosità libera e creativa e per questo trovano le soluzioni più adatte.
Osano pensare di poter fare qualcosa che non è mai stato fatto prima e soprattutto lo fanno.
Elena Granata li ha chiamati "Placemaker" perché la loro attitudine è saper trasmutare una buona idea in un progetto vivo che trasforma un luogo.

Pagina 11 - Un'arte che non generi beni comuni e collettivi mi pare oggi un controsenso, viene meno alla sua natura più profonda. L'architettura è la forma d'arte più generosa perché si offre potenzialmente allo sguardo di tutti. 

Pagina 16 - Non possiamo più permetterci di ridurre la natura e il territorio a piattaforma delle attività economiche, il paesaggio alla sola dimensione estetica trascurando quella etica, che ha a che fare con i comportamenti e i valori, con il modo in cui ci prendiamo cura del mondo attraverso l'agricoltura, l'attenzione al suolo, al cibo, all'energia.
Una comunità resiste al tempo solo se è in grado di rigenerarsi, di convivere con le proprie intrinseche differenze, di valorizzare le sue eccezioni. Resiste perché cambia, perché si adatta, perché genera il nuovo. Solo dove queste opposte modalità si combinano e interagiscono in modi nuovi, si generano inattese possibilità di conoscenza.

Pagina 20 - La città è proprio ciò che accade tra una casa e l'altra. La sua abitabilità dipende sempre (e solo) dalla sua dotazione di spazio pubblico, dalla ricchezza di quel tessuto connettivo che tiene tutto insieme: le strade, le piazze tra le case, la qualità minuta dei marciapiedi. la presenza di sedute che consentono alle persone non solo di camminare ma anche di trattenersi, i parchi e i giardini, gli spazi per i bambini e per gli animali, le piste ciclabili, le isole pedonali, le strade solo pedonali.

Pagina 22 - I Woonerven sono i progenitori di tanti esperimenti contemporanei di guerriglia urbana e più in generale di quella metodologia di azione che oggi definiamo urbanistica tattica.