venerdì 10 settembre 2021

Alpi Wolf e Lurino



Per festeggiare il mio compleanno decido di regalarmi una piccola gita in montagna.. il tutto compatibilmente con le non ottime condizioni di salute che, da diversi mesi, limitano e non poco le mie abitudini e passioni... 
Anche se la meteo non è spettacolare (coperto, minaccia pioggia, afoso) opto per una passeggiata sopra Varzo... chissà, magari due funghi, oppure i mirtilli... o anche solo guardarmi intorno.
Lasciata la macchina alla fine della strada dell'Enel comincio a salire con passo spedito e superata Selvanera, proseguo in un bosco secco secco verso l'Alpe Wolf. 
Questo luogo mi ha sempre appassionato per la sua cornice di pietre e chiome che la nasconde alla vista e la preserva dal rumore dei sottostanti centri abitati della valle... tre baite, nulla più, una piccola valletta arata da cervi o cinghiali... alle spalle una muraglia solcata da un sentiero che sale ripido, scivoloso e per nulla piacevole... ma farlo è un obbligo se si vuole proseguire... per raggiungere Lurino.
Questa volta infatti decido di non fermarmi.. voglio camminare, godere del bosco, del silenzio... solo gli scoiattoli e i camosci a riempire il silenzio... salgo sino a Lurino, a visitare il bivacco fatto dal Cai di Varzo recuperando una baita e ridando vita a questo alpeggio...
Mi disseto, mangio, mi cambio e poi decido di tentare l'alta via (indicata dai cartelli segnavia) verso Albiona... tentativo che si rivela presto inutile e impraticabile... una frana si è mangiata il sentiero e proseguire significa ravanare parecchio... complice anche la mia vista limitata.
Ritorno - con rammarico - sui miei passi, cerco di raccogliere qualche mirtillo... e poi scendo a valle... ma quanto è bello?  ma quanto questo bagno nella natura mi ripaga delle tribolazioni del fondovalle? Quanta della fatica accumulata nelle gambe si trasformerà in positività? Non lo so, non mi interessa... a me ora interessa godere del momento... il resto lo vedremo domani, o dopo... per ora auguri... per un altro anno, sperando in meglio.

 

mercoledì 8 settembre 2021

Unbreakable - The Western States 100

Nel 2010 quattro dei più forti ultra corridori del mondo si sfidano in questa epica gara, la "Western States 100" dove 100 sta per miglia (quindi oltre 161 km) da percorrere nelle 30 ore... mica uno scherzo... tenuto conto che il solo dislivello, 5.500 metri in salita, oltre 7.000 in discesa - oltre alla distanza - farebbe tremare i polsi a chiunque... che dire poi delle temperature? Dal freddo delle montagne della Sierra Nevada al caldo estremo dei River canyons... e oltre... quattro diverse figure si confrontano con le loro vite, la loro visione del mondo, la passione per la corsa, l'idea di allenamento.... un unico obiettivo: vincere e seguire il percorso nel minor tempo possibile... una passione folle, eppure è, come sempre una corsa contro sé stessi... per sé stessi.. per affermare la propria esistenza... il proprio essere. Perché correre è innanzitutto far pace con il proprio io.
 

martedì 7 settembre 2021

Skialper - Agosto 2021 - B-SIDE


"Ti aspetterò sul lato oscuro della Luna. E se ti capita di arrivare prima di me, lascia un messaggio nella polvere solo per me. Se non lo vedo ti aspetterò". The dark side of the moon. Lil Wayne.

E' dedicato al B-Side (non siate maliziosi, non quel side!) dell'avventura... a tutto quel che accade dietro e intorno alle quinte di una grande gara, piuttosto che a quegli itinerari che percorrono spazi meno noti di monti magari famosissimi.... 

"Le storie hanno almeno due lati, come i dischi di una volta... c'é quello più commerciale, come potrebbe essere la cronaca ufficiale di una gara, l'immagine che viene trasmessa attraverso i social media o dai protagonisti... poi c'é il lato B, quello di chi la gara la segue per fare assistenza o anche semplicemente incitare gli amici che rincorrono un sogno... dalla X-Alps... ma non c'é un solo lato B, ce ne sono cento possibili... dai runner della pancia del gruppo, per i quali arrivare è come vincere e di cui le cronache non parlano, quelli che però sono capaci di fare la Western States 100 Mile Endurance Run...oppure di chi percorre le Pale di San Martino facendo un nuovo itinerario completamente sconosciuto ai più. Insomma, un numero dedicato al B-Side è un modo per onorare coloro che si impegnano in prima persona ma senza apparire..." non è forse meglio?

 

martedì 31 agosto 2021

La difesa di Luzin


 "Questo si chiama pedone. E ora attento a come si muovono. Il cavallo, naturalmente, galoppa". Luzin si  sedette sul tappeto, la spalla appoggiata al ginocchio di lei, e guardò la mano col sottile braccialetto di platino che sollevava e disponeva i pezzi.
"La Regina è la più mobile" disse soddisfatto, sistemando con le dita il pezzo che si ergeva non esattamente al centro della sua casella.
"Ed è così che un pezzo mangia l'altro" disse la zia.
"Come se lo spingesse vie e ne prendesse il posto. I pedoni lo fanno così, in obliquo. Quando potresti mangiare il Re, si chiama scacco; quando il Re non sa dove scappare, si chiama scacco matto. Così il tuo obiettivo è di prendere il Re, e io devo prendere il tuo.
Vedi quanto tempo ci vuole a spiegarlo. E se giocassimo un'altra volta?". 
"No, subito".

Forma e sostanza si rincorrono in questo bellissimo testo, scritto a puntate oramai un secolo or sono e attualissimo in certe faccende, nel descrivere facezie e cose serie... gli esuli russi prima di tutto, questi più o meno ricchi, questi borghesi costretti a lasciare la terra d'origine disperdendosi altrove, portando con sé un ricordo artefatto dell'amata patria, così come loro l'avevano intuita e vissuta... nuova vita, nuova nazione, nuova lingua con cui fare i conti...
E intorno a questo c.d. traliccio, cresce la pianta della vita di Luzin, la sua passione per gli scacchi... la sua follia... questo cercare a tutti i costi di allontanarsene (complice la moglie adorante) ma al tempo stesso rifugio in cui vagare con la mente e difendersi dal mondo esterno...
Come uscirne? Con l'unica difesa possibile... ma qui non vi rovino il piacere di arrivare in fondo.
Assolutamente fantastiche le pagine dedicate alla partita tra Luzin e Turati... da leggere e rileggere... io le ho trascritte su una mia agenda perché non si può, se si ha passione per il gioco, non riflettere sull'interpretazione magica che Nabokov riesce a dare della tenzone... fantastico... vero godimento.

giovedì 26 agosto 2021

Riders of justice


 A metà tra il comico e il triste, con una comicità da paese del Nord ed un altrettanto disperazione spesso incomprensibili per noi latini... una trama basata su coincidenze e sul crederci... una banda di sfigati con grossi problemi personali, lo scontro con delinquenti che probabilmente in Danimarca non hanno mai avuto... morale ne esce un filmetto non male, a condizione di accettarne trama e limiti che a noi, abituati a Gomorra e dintorni, ci fa un baffo... forte caduta di ritmo quando si passa ai dialoghi, necessari, forse, per spiegare il passato di ognuno... o forse solo per riempire il vuoto... ci si diverte se non si pretende troppo.

No sudden move

Scatole cinesi... aprendone una ne troviamo un'altra... ma questa non è sufficiente a trovare il bandolo della matassa... partiamo da qui per trovare un filo logico a questa divertente commedia ambientata nella Detroit del 1955... dove scopriremo che l'industria dell'auto la fa da padrona e dove gli squali non solo mangiano tutto e tutti, ma alla fine ottengono ciò che vogliono senza alcuno sforzo...
Alcuni criminali di mezza tacca vengono assoldati per quello che appare un lavoro facile facile... tenere sotto sequestro una famiglia mentre uno di loro accompagna un funzionario che lavora per una casa automobilistica a recuperare un documento... ma le cose ovviamente non vanno come dovrebbero e pesci sempre più grossi si aggirano intorno alla preda... 
Interessante spaccato di una società ove ognuno ha qualcosa da perdere, un passato per nulla semplice, un futuro incerto e la terribile necessità di stare a galla o di tentare il colpo... ognuno poi lo fa a spese dell'altro... e mentre i pesci piccoli, come i capponi di Renzo, si beccano senza portare a casa nulla, i grandi fanno affari senza sporcarsi... molto bello!
 

sabato 21 agosto 2021

Hagakure


Il libro segreto non del culto della morte, ma della leggerezza del vivere e della bellezza del vivere con onore. Aneddoti, consigli, ricordi, storie, aforismi che per secoli hanno formato l'anima, e affilato la spada dei samurai.
Non è la prima volta che in Occidente si sente parlare della Hagakure, il "codice", o la "via" del samurai, il guerriero giapponese legato da un patto indissolubile di obbedienza al suo signore feudale.
Circolava almeno la versione di Yukio Mishima, lo scrittore che si uccise secondo il rituale samurai.
Si parla sempre di "versioni" della Hagakure, perché i diversi testi in circolazione sono sintesi degli undici volumi originali nei quali l'allievo Tsuramoto Tashiro raccolse l'insegnamento di Yamamoto Tsunetomo, il guerriero divenuto monaco, che aveva deciso di divulgare il codice segreto dei samurai.
Si tratta di un atto esemplare di trasgressione, perché Tsunetomo in punto di morte ordinò che tutto venisse bruciato, e l'allievo disobbedì salvando quello che sarebbe diventato uno dei fondamenti culturali del Giappone moderno.
Attraverso la Hagakure l'etica del Samurai passò infatti dalla casta guerriera all'intera società.
I brani qui tradotti, che costituiscono la migliore e più accessibile tra le varie sintesi moderne, permettono di capire come, dietro l'apparente e paradossale culto della morte, ci siano anche una invidiabile fermezza morale e una "morte dell'io" non priva di possibile compassione.
Carlo Lucarelli, nella presentazione, ci svela poi che l'etica samurai ha molto a che fare con il gusto tutto contemporaneo per il noir.



 

Agamben - il libro