mercoledì 18 agosto 2021

Garry Kasparov - Gli scacchi, la vita


 Gli scacchi maestri di vita; la lezione di un campione davanti alle sfide della scacchiera e non solo.
Garry Kasparov raccoglie in queste pagine la sua ricchissima esperienza di professionista degli scacchi, ma anche esistenziale e mora, e racconta le sue battaglie perché in ogni campo siano sempre rispettate le regole del gioco. 
Convinto che gli scacchi siano maestri di vita, conduce il lettore alla scoperta del gioco dei re, mostrando come le strategie valide sulla scacchiera possano essere spunti creativi per la vita quotidiana.

Questo libro segue, dopo  "Gli scacchi per tutti" un testo meramente tecnico, il filo rosso di interesse per gli scacchi e per la logica che sostiene questo magnifico gioco. Essendo io alle prime armi, ho preferito farmi "un'idea" delle regole e della filosofia di gioco... ne escono elementi incredibili, lezioni di vita, storia, passioni, debolezze umane e follia pura.. Gli scacchi non finiscono sulla scacchiera, anzi, se è possibile sono rappresentabili come il condensato di tutto ciò che ruota intorno a questo mondo... la politica, il denaro, il potere, ambizioni personali, scuole di pensiero... e tanto tanto altro... i pezzi sulla scacchiera diventano eserciti, ed "ogni mossa genera debolezza" così come "un cambiamento non si produce mai senza inconvenienti anche quando equivale a un miglioramento"... per poi passare alla tattica, alla difesa, alla strategia, alla logica di ogni mossa, e rivolgersi alle aperture, al mediogioco, al finale.... per ogni fase la filosofia di gioco cambia.... 

Lago di Ragozza - il ritorno

Daniele vuole visitare ancora qualche ambiente alpino. Quale opzione migliore se non quella di risalire la parte alta della Val Bognanco? Un itinerario intorno al lago di Ragozza é quello che ci vuole. Ci muoviamo su un itinerario relativamente semplice, con poche semplici salite, un bellissimo lago, ambiente tipicamente alpino tra boschi fitti e radure lavorate dalla pastorizia, torbiere da attraversare su una pedana in legno, un rifugio ove la simpatia proprio non esiste... ho così l'occasione per sperimentare il pettine per raccogliere i mirtilli e soddisfatto dell'esito dell'esperimento ed a giro finito, torno a casa più che contento. Val Bognanco non delude mai.





 

Monte Rosa - Meridiani Montagne


 Dopo il numero 67 pubblicato nel 2014, ecco l'edizione 2021, con il numero 111 dedicato al Monte Rosa ed al versante Ovest, Valsesia e richiami a Macugnaga.
Ricordiamo che il Monte Rosa, in quanto cima non esiste... esiste come insieme di una lunga serie di 4000 metri, collegati tra loro da ghiacciai, itinerari, rifugi e bivacchi, storia e salitori.
Il Rosa diventa così la cornice su cui costruire le storie che la compongono: il ghiaccio (che si scioglie), le salite e le disavventure, la storia della Capanna Regina Margherita, la storia dei Walser, popolo di incerta origine che ha occupato e poi civilizzato questi territori, creando un'armonia senza pari, in particolare con l'architettura delle sue costruzioni, i terrazzamenti, i percorsi (vedi anche la Via del Pane che collega Piedimulera a Macugnaga), e poi ancora le iniziative per fare sport sui fiumi e godere delle rapide con Kayak, canoa e rafting... la nuova vita di Macugnaga e Alagna, borghi usciti indenni dallo sfruttamento turistico degli anni 70-90 del secolo scorso... ed infine i libri, le pubblicazione e i suggerimenti su dove mangiare e cosa acquistare in questi bellissimi luoghi... 

Lago del Vannino - il ritorno



 Altra salita con Daniele e Bianca. Presa la seggiovia percorriamo la salita che ci porta al rifugio del Vannino ed al muraglione della diga. Bellissima giornata molto rilassante. Ancor più bello tornare, con passo tranquillo su tracciati percorsi in passato con ben altro animo - e altro fisico - ci si guarda in giro, si fa merenda, si apprezza l'ambiente. Ossola sempre speciale.

Cerrano e Monte Croce - il ritorno



 Daniele è a casa e mi chiede di andare a camminare in montagna. Vuole vedere posti nuovi e mostrare ai colleghi rimasti al lavoro le bellezze locali. Saliamo così al Cerrano e Monte Croce. Itinerario non molto lungo - anche se con pendenze impegnative - ma con un panorama unico sui laghi piemontesi e lombardi. La giornata particolarmente fresca aiuta. Con noi Bianca, che mi segue sino al Monte Croce. Torniamo presto, non prima di aver raccolto parecchi giallini che andranno nel primo risotto disponibile. Bellissima gita sempre speciale.

Alpe Veglia - il ritorno



Ancora con Bianca, ancora montagna. Riprendere contatto con l'ambiente vuol dire necessariamente passare di qui, qui dove tutto è nato - almeno per me.
Saliamo al Veglia e poi per il sentiero principale ci inerpichiamo sino al lago Bianco, ancora circondato dalla neve... pausa pranzo e poi discesa dal retro del lago, un lungo anello che ci fa incontrare pochissime persone e tanta natura. Si respira la libertà.

Via del Pane - il ritorno


 Dopo tanto tempo riuscirò ad "uscire a riveder le stelle"? Pare di si, e questa gita ne é la riprova. Primo Giugno, insieme a Bianca, a cui avevo promesso di far conoscere questo itinerario, mi incammino sulla via del Pane.. antico tracciato che da Piedimulera porta - a condizione di avere gambe e polmoni disponibili - sino a Macugnaga, passando per piccoli borghi, chiese e cappelle votive, forni antichi, tanta natura e tante tracce del passato agricolo della media montagna... l'alzarsi di quota fa conoscere diverse forme e culture, diversi modi di vivere la pendenza, su su sino alle Terre Alte.
Noi ovviamente non la percorriamo tutta ma, quanto basta per farci respirare libertà e speranza di riprendere il quotidiano.