Due passi sul Ticino giusto per assistere alla creazione dei nidi ed alla cova dei vari piumati. Commovente.
domenica 10 aprile 2016
L'ultima legione
Un film che narra il passaggio dalle ultime convulse ore dell'impero romano alla nascita del mito di Rè Artù. Un film che prende spunto dal libro di Manfredi e che trasporta in immagine emozioni di ben altro livello.
Gli ultimi imperatori romani passarono dal trono alla polvere (anzi sotto la polvere per l'esattezza) alla velocità della luce: a partire da Petronio Massimo, Avito, Maggioriano, Livio Severo, Antemio, Anicio Olibrio, Glicerio, Giulio Nepote, per giungere infine a Romolo Augustolo (ultimo dell'impero romano d'occidente)...
Invasa Roma dai Goti, Romolo dopo una fuga rocambolesca viaggia sino alla Britannia ed al Vallo per ritrovare l'ultima sua legione, la IX, quella che per la sua scomparsa e lontananza ha generato molte fantasie e racconti. Ed è qui che si consuma la parte finale del racconto, con il passaggio da Roma ai Cavalieri della Tavola Rotonda. E quale migliore eredità se non quella di essere eredi della grandezza di Roma?
Nel complesso il film è carino, tenuto conto tuttavia che, i dialoghi zoppicano, le battaglie e i combattimenti non sono eccelsi e i personaggi poco sviluppati.
Lo stesso Romolo, nel suo mutare da bimbetto fifone a giovane "Cesare" risulta veramente poco credibile... soprattutto nel combattimento e in quella pagliacciata del nascondersi dietro un sasso...
Unica certezza è il sempre presente Ambrosino alias Merlino alias Colin Firth, che si candida a "prezzemolante" alla pari del buon Morgan Freeman, che qui non vediamo... e questa cosa mi intristisce assai.
Comunque da vedere.
mercoledì 6 aprile 2016
Correndo sulla strada dei brocc
Oggi, complice il compleanno di Mamma, sono a Varzo. Decido di sfruttare l'occasione per fare due cose che adoro: correre e salire tra le mie montagne. Per questo opto per il percorso che preferisco: la strada dei Bròcc.
Ho già parlato di questo tracciato - leggi qui - e anche questa volta non smette di affascinarmi. Muretti a secco, selciato bellissimo, canalina per lo scolo delle acque: una volta le cose le facevano bene. Altro ché!
Dopo un primo pezzo con la lingua a penzoloni per prendere il giusto ritmo, mi rilasso e comincio a salire sentendomi parte del tutto. Ed ecco il bosco che si apre di fronte a me... fantastico.Dopo Trasquera proseguo sino a Bugliaga ed al Ponte del Diavolo. Una vista incredibile sui monti a confine con la Val Bognanco ed i 4.000 del Vallese. Che altro desiderare?
lunedì 4 aprile 2016
Cold
E' dedicato alla salita del Gasherbrum II nel febbraio 2011, questo documentario che narra le sofferenze di Simone Moro, Denis Urbuko e Cory Richards ad oltre 8.000 metri di quota ed a meno 46 gradi centigradi.... Assistere a quanto freddo, quali dolori, quali rischi la passione per la montagna comporti è straniante.
Amo la montagna e le cime, ma mai mi vorrei ridurre in questo stato per raggiungere un 8.000, e difatti lo lascio fare a chi ci tiene.
domenica 3 aprile 2016
Linea continua
Ho già scritto di Hervè Barmasse in questo sito leggi il post per raccontare del suo libro "La montagna dentro", giocoforza dovevo vedere il film (da lui descritto e ripreso più volte) e vedere in azione, sul suo Cervino, questo bravo alpinista.
Conosco così la storia della famiglia Barmasse, quattro generazioni di guide, e della loro montagna, la grande Becca... dei tentativi di salita e del mestiere duro del portare le persone in quota.
Gente semplice, legata alle proprie tradizioni, che riesce con poco a tradurre la propria passione per il verticale e per i propri luoghi d'origine.
L'impresa invernale poi, è un esempio di determinazione e di capacità di trovare il nuovo anche nel giardino di casa. Bravi.
un Partito Democraticamente decente
La sommatoria di anni alle mie spalle hanno sciolto come neve al sole le mie giovanili granitiche certezze. Ho smesso di credere a Babbo Natale, poi a Gesù Bambino, poi a Dio in Terra, figuriamoci se oggi credo ad un partito onesto.
Per questo, trovo che la mutazione in corso nel Partito Democratico vada riconosciuta come un passaggio positivo, quanto meno rilevatore di una diversa coscienza del porsi di fronte al popolo votante.
Abituati da oltre vent'anni a partiti o movimenti o altri contenitori, che facevano della legalità, del diversismo (non sessuale beninteso) del giacobinismo, la propria bandiera e sperimentato quanto di falso vi fosse in tutto ciò, trovarmi di fronte ad un partito che, colto con le mani nella marmellata non accusa più i giudici di far politica (vedi Silvio) ma candidamente dice che chi sbaglia paga (o meglio chi è sorpreso a sbagliare paga) ha dell'incredibile.
Se penso alle giravolte di certi partiti che dovevano cambiare il Mondo (leggi Lega, Forza Italia, Italia dei Valori, lo stesso PD prima PCI e poi DS oppure oggi il M5S) preferisco di gran lunga chi ammette le proprie debolezze e al tempo stesso se la sbriga mandando a casa il singolo che sbaglia più degli altri...
Devo scandalizzarmi come fa Brunetta (con che faccia di culo poi me lo si spieghi, visto che il suo capo è finito in una galera per anziani a causa delle sue malefatte) di fronte all'accaduto? No, qui si scopre l'acqua calda: l'esistenza delle Lobby, di chi paga volentieri la campagna elettorale per ottenere favori e udite udite, i giornali di destra (ma anche quelli di sinistra quando non governava) si scandalizzano! Urlano alla vergogna! Ma se lo sanno tutti e tutti ne fanno uso!
Perché piuttosto in vent'anni di Berlusconismo non si è pensato di rendere trasparente la pratica del lobbismo? Forse per troppa vergogna di certi donanti? E basta ipocrisia!
Viceversa farete vincere per l'ennesima volta il giacobino di turno (M5S) che tra vent'anni si scoprirà essere uguale a tutti gli altri... vi ricordate la famosa frase "uno vale uno"? Dove è andata a finire?
Quindi con l'andar degli anni mi accontento della decenza, non vado oltre, non voglio iperbole, supereroi (che anche quelli al cinema dopo poco rompono la ciolla) o super onesti, mi basta un buon padre di famiglia come recitava il diritto romano e l'attuale Codice Civile... anche perché teniamo famiglia...
venerdì 1 aprile 2016
Attacco al potere
A giudicare da come i nord coreani, incazzati come delle bisce, si scagliano contro la Casa Bianca, nel tentativo (riuscito) di prendere in ostaggio il Presidente, viene da pensare che anche loro non sopportino più la "prezzemola" presenza di Morgan Freeman in ogni film che Hollywood da qualche anno ci propina.. E certamente non lo reggono più nel ruolo del portavoce, vice presidente, sostituto del presidente, al posto del presidente, al posto di qualsiasi altro, anche di sé stesso...
Quindi per un breve tratto del film parteggiamo per loro... e ne abbiamo ben donde.
Poi, quando lo spirito patriottico prevale, cominciamo a tifare in parte per il Presidente (poco però) e per Mike Banning, l'agente di sicurezza che una volta ha fallito (ma non proprio) ed ora deve, vuole, desidera, gli si chiede di riscattarsi.
Ora prendiamo la Casa Bianca, facciamola attaccare con un piano diabolico dai nord coreani (ultimi nemici rimasti sulla piazza a poter essere derisi senza correre rischi diplomatici), facciamo pure finta che la risposta sia degna dei servizi segreti belgi (vedi la recente realtà e facci due conti) e il gioco è fatto.
Rimane così l'ultima carta da giocare, il super eroe che se ne infischia delle regole, che uccide senza pensarci un istante, che ha pure la fidanzata che fa l'infermiera e si tira un culo così e avrete un buon film d'azione.
In tutto questo dobbiamo subire il buon Morgan Freeman che non sa che pesci pigliare, che un po' ci crede e un po' no, che nulla fa e nulla ottiene.
Se poi al figlio del Presidente (che deve essere recuperato, per evitare il rischio ricatto) viene affibbiato il nome in codice di "salsicciotto" e che la retorica del Dio salvi gli Stati Uniti d'America gronda da ogni fotogramma... quello che ci aspetta è chiaro sin dal primo minuto..
Cominciamo ad intravvedere un degno sostituto di Bruce Willis? Io l'adoravo, solo che da quando è passato a Vodafone, mi fa pena. Quindi restiamo in attesa senza esprimere giudizi sulle acrobazione di Banning/Gerard Butler e speriamo sappia diventare simpatico come il primo...
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