venerdì 14 novembre 2014

Joe Speedboat - Tommy Wieringa

"Il giovane Jeo Speedboat arriva come una meteora a sconvolgere la cittadina olandese di Lomark, intrappolata tra il lento scorrere del fiume e lo schermo antisuono dell'autostrada a confine con la Germania.
Eroe puro e solitario, outsider geniale, con quel nome assurdo che si è dato da sé, Joe è una vera forza centrifug da cui sorgono idee che mettono in movimento cose e persone, un concentrato di volontà e immaginazione che contagia presto i suoi nuovi amici.
Primo fra tutti Fransje, che in seguito ad un terribile incidente non può più muoversi né parlare, ma come un samurai che ha lasciato la spada per la penna, con il solo braccio che può usare scrive la cronaca delle favolose avventure in cui lo trascina Joe.
Moderni Huckelberry Finn e Tom Sawyer i due scuotono il letargico paesino con invenzioni di ogni sorta: bombe, macchine da corsa, addirittura un aeroplano per sorvolare un giardino e sbirciare una vicina naturista.
E insieme affronteranno il passaggio dal mondo degli dei e degli eroi dell'adolescenza a quello degli uomini.
Lieve e profondo, divertente e drammatico, appassionante romanzo di formazione che racconta il superamento dell'innocenza e incarna in Joe Speedboat la volontà di, la tensione verso, la ricerca delle risposte che forse ciascuno può trovare solo dentro di sé, nel tentativo di andare oltre il proprio destino, di osare essere dei sognatori". (tratto dal libro).


Se Lomark è il villaggio da cui tutti vogliono andarsene (e alcuni ci riescono) resta il fatto che, tutti vi abitano e ne hanno bisogno per legittimarsi con il resto del Mondo.
Succede così che i personaggi di questo bellissimo "romanzo di formazione" nel loro processo di crescita, pur tendendo all'evasione, fanno del loro spazio originario la base e lo sfondo per le loro avventure.
Si giunge così alla storia nella storia, quando Fransje, reso paralitico da un incidente, si aggrappa con le unghie e con i denti a Joe Speedboat, ragazzo iperattivo che renderà il piccolo villaggio vittima delle sue follie.
Le sue avventure finiranno nei diari di Lomark, scritti da Fransje e sarebbero destinati ai futuri lettori se non capitasse l'amore o qualcosa che ci assomiglia ad anticiparne i contenuti.
Si diventa grandi sfidando il prossimo a braccio di ferro (con l'unico braccio sano), si parte per l'Africa con una ruspa, si vede fuggire l'acquisito patrigno con una feluca che dall'Olanda arriverà in Egitto, si costruisce e si fa volare un aereo per vedere la vicina naturista (salvo poi restare delusi delle sue nudità).
E poi c'è l'amore o forse è altro, fa poca differenza, a Lomark con i suoi canali e il mutare delle stagioni, anche unirsi a qualcuno ha i suoi tempi e modi.
Fa ridere questo romanzo, ma fa anche riflettere e tocca punti di profonda verità. Perché l'uomo, da qualsiasi parte lo si osservi è sempre lo stesso dalla notte dei tempi.

martedì 11 novembre 2014

Ender's game

Eccoci a dare un giudizio su "Ender's Game", film di fantascienza del 2013.
Trasposizione cinematografica del libro "il gioco di Ender" di Orson Scott Card, scritto nel 1985.
In un lontano futuro, una società umana all'avanguardia deve fronteggiare un invasione aliena (o forse no) e nel dubbio si prepara alla guerra.
Per farlo utilizza giovani particolarmente dotati, con giochi di simulazione e clima da caserma.
L'ambientazione cambia di continuo, portando il nostro giovane Andrew Ender Wiggin a salire i gradini del comando, sino a comandare l'intera flotta spaziale umana.
Ma dove finisce il gioco e inizia la realtà? Lo scoprirà a sue spese, il buon Andrew, non prima di essersi scontrato con il colonnello Hyrum Graff alias Harrison Ford.
Non vi svelo il finale, che comunque non è per nulla scontato. Un ottimo film, ove anche certi cliché passano in secondo piano grazie alla scenografia ed all'impostazione generale della trama. Si rivede volentieri anche Be Kingsleyov ovvero il Comandante Mazer, vero idolo dei terrestri (e già interprete tra gli altri de il cattivone in Prince of Persia). Buona visione!

Into the storm

All'inseguimento di un tornado da filmare ogni rischio diventa un costo accettabile.
Con questo spirito un gruppo di pseudo ricercatori parte inseguendo l'evento, così che quando poi ci cascano dentro dovranno fare delle scelte.
Ognuno a suo modo pagherà un prezzo. Ottimo film che fa dell'utilizzo della ripresa amatoriale il perno su cui far girare l'intera storia. 
Al netto del finale simil-patriottico-religioso-american-ci hai rotto, ha una sua logica e la segue con criterio.
Le interviste da postare a "tra 25 anni" cambiano da prima a dopo la tempesta. Segno che anche nell'animo umano il disastro ha lasciato il segno. La famiglia riunita e che supera le incomprensioni è l'altro punto forte del film. 
Belle le riprese e gli effetti speciali. 

sabato 8 novembre 2014

Questi sono i nomi - Tommy Wieringa

Ex Unione Sovietica. Un ispettore di polizia sopravvive al disfacimento dell'impero adattandosi ai nuovi metodi e tempi. La sua vita è una somma di compromessi e rimedi all'approssimarsi della vecchiaia.
Intanto nella steppa, un gruppo di disperati cerca di raggiungere un confine che non esiste.
Il percorso del primo e dei secondi si interseca capitolo dopo capitolo. Entrami alla ricerca di qualcosa che manca nella loro vita.
Il primo troverà la fede, i secondi la salvezza. Per tutti la redenzione non sarà così facile.
Bellissima prova letteraria di Tommy Wieringa, che ho divorato in pochi giorni. Scritto molto bene, coglie l'animo umano in ogni sua sfaccettatura. Le terribili prove dei disperati si contrappongono alla ricerca della verità del nostro poliziotto. Fede, superstizione, ricerca di radici e di verità. Tutto si mescola e si ricompone, in un eterno cerchio che deve chiudersi.

giovedì 6 novembre 2014

Introduzione alla psicologia - Mecacci


Ottimo testo capace di introdurci alla scienza della "psicologia".
Psiche e logo, i due termini che indicano lo studio dell'anima.
Ed è la difficoltà di scindere l'anima dalla mente, che sin dal principio ha dato filo da torcere alla psicologia. Al punto da renderla invisa alle altre scienze e tacciata di "ciarlataneria".
Forse anche per questo motivo che la psicologia, prima di diventare grande ha dovuto, più di altre scienze, costruire un percorso basato guarda caso sull'autoanalisi.
Ed infatti è il suo padre iconico Freud che ci dice "la psicoanalisi si impara innanzitutto se se stessi, mediante lo studio della propria personalità".
Ed è al potere della parola che la psicologia si rivolge. Per capire, per intuire e per curare.
Perché "Originariamente le parole erano magie e, ancora oggi, la parola ha conservato molto del suo antico potere magico".
Dalla Gestalt di Kohler e Wetheimer, ai cani bavosi di Pavlov tra riflesso incondizionato e condizionato, all'ossessione di William James per l'oggetto ai test di Rorschach ed agli 8 stadi di sviluppo di Erikson, questo testo ci racconta dei progressi e delle intuizioni di un'idea che è soprattutto capire l'uomo per capire il Mondo.
"Un oggetto è uguale ad un oggetto + le sensazione che esso genera" e "condizione perché esso esista è che noi si possa riferire a dei testimoni". Capite quindi cosa sia il Mondo, se non intuizione mediata dal nostro intelletto e dal nostro io. Comprendere quest'ultimo è compito della scienza.

domenica 2 novembre 2014

Domenica mattina

Domenica mattina, due passi prima del caffè. Si coglie il bel tempo, il sole autunnale e anche gli animali, selvatici e non, ne godono.
 





Angry Games - il film

La parodia del più famoso Hunger Games è quanto di più penoso, triste, volgare e inutile si possa vedere.
Al di là dei richiami alla più recente cinematografia: Harry Potter, I Mercenari 2, Avatar, ecc. ecc. oltre a vari personaggi del mondo dello spettacolo: SPY tra gli altri, il giochino di dover far ridere a tutti i costi si riduce ad un lungo elenco di parolacce, doppi sensi, volgarità e stupidate varie.
Quella che poteva essere un'ottima idea, con la presa in giro delle dinamiche dei 12 distretti e della società deviata presente nella versione originale, diventa una presa in giro ove si ride per non piangere.
E' utile ricordare che copiare e prendere in giro è quanto di più difficile esista nell'arte del cinema, e questo sottoprodotto ne è l'evidente risultato.