martedì 6 settembre 2011

L'universo oscuro - il libro

Solitamente commento i libro sul sito anobii che invito a visitare. Ho voluto fare un eccezione per un libro particolare.
Riprendo parte del testo di pag. 271 e pag. 212 che riassume il libro con altri spunti: L'età dell'universo é 13,75 miliardi di anni, l'universo é piatto, costituito per il 72,8% da energia oscura, per il 22,7% da materia oscura e per il 4,56 da materia barionica (quella da cui siamo costituiti).
Per migliaia di anni gli astronomi hanno tentato di capire il funzionamento dell'universo osservando le luci celesti. Poi, a partire da Galileo e dall'invenzione del telescopio, hanno imparato a cercare un numero maggiore di luci celesti. A metà del XX secolo hanno cominciato ad ampliare il concetto di "luce" e condurre osservazioni al di fuori della parte visibile dello spettro elettromagnetico: onde radio, radiazione infrarossa, raggi X e così via. Dopo aver accettato le prove della materia oscura, gli astronomi hanno capito che avrebbero dovuto ampliare anche il concetto di "osservare". Se volevano capire il funzionamento dell'universo, ora dovevano osservare in un senso più ampio del termine: cercare, in qualche modo. Stabilire una sorta di contatto. In caso contrario, avrebbero dovuto imitare ciò che gli astronomi antichi erano stati costretti a fare in assenza di strumenti che estendessero le capacità d uno dei cinque sensi: salvare l'apparenza. Pensare. Teorizzare. Leggetelo.

La città nella storia