lunedì 12 luglio 2010

I mondiali sono finiti. grazie.

Intendiamoci, non voglio polemizzare perché l'Italia non é arrivata in fondo.
Non me ne frega assolutamente nulla.
Trovo viceversa che un certo modo di giocare (un bruttissimo calcio nella finale) di tifare, e di festeggiare - soprattutto - dia l'idea di che cosa é oramai diventato lo sport.
Uno schifo. Un modo per vendicarsi delle proprie quotidiane tristi vicende personali o sociali.
E non é un caso che l'unico ricordo vero (oltre al grande Mandela, intendiamoci) saranno le vuvuzelas. Trombe idiote, fastidiose, inutili, fatte apposta per amplificare ignoranza, stupidità, cattiveria, odio.
Mi spiace per chi ama il calcio. Io non riesco proprio ad appassionarmi a questo sport, pensando a quanti soldi prende un calciatore ed a quanto poco prende un operaio (quando riesce a mantenere il lavoro; cosa difficile di questi tempi).
E se poi per dimenticare le magagne quotidiane si preferisce guardare la partita ricordo a tutti che questo carnevale perenne (mondiali, campionati, europei, coppa del nonno e chi più ne ha più ne metta) ci costa un mare di soldi...
Contenti voi... contenti tutti.

Referendum? no, grazie.