martedì 4 agosto 2009

Terre rubate (o quasi)

Se un Paese ricco manca di terreni coltivabili come può fare a risolvere il problema?
Una volta c'erano le guerre. Si invadeva il vicino e si sfruttavano le sue risorse.
Oggi si utilizzano forme molto meno cruente: si acquistano i terreni dei PVS (Paesi in via di sviluppo) e li si coltiva per uso personale (come le droghe) e così assicurarsi i raccolti per periodi di magra.
E' un male? Forse no, a condizione che il Paese ospitante non riceva il solito pugno di mosche ma in cambio tecnologia, conoscenze, sistemi per migliorare le proprie condizioni di vita.
Temo tuttavia che non sia questo l'obiettivo dei Paesi che acquistano (Arabia Saudita, Emirati Arabi, Cina, Corea del Sud, Libia, India, Vietnam) e questo nuovo colonialismo porti solo altri problemi o sia solo l'inizio di una nuova forma di invasione.
La dimensione del fenomeno oramai supera i 20 milioni di ettari di terreno per un valore di 20-30 miliari di dollari....

http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/View.aspx?ID=2009080313401997-1

L'uomo romano