sabato 4 aprile 2009

Un treno di padroni

Ricordate la canzone di Guccini?
La locomotiva, lanciata contro l'ingiustizia, contro un treno di padroni??
Ebbene, a molti di quelli che hanno la mia età e che amano Guccini, questo ritornello sarà tornato alla mente vedendo quel celebroleso del ns. presidente con in testa il cappello da ferroviere (per coprire la calvizie) mentre a 300 km orari sfrecciava per l'Italia a dimostrazione della modernità raggiunta grazie al SUO contributo...
Ma la vergogna non sta più di casa?
Mentre milioni di poveracci sopportano locomotori arrancanti e con pulci e zecche (manco in Africa) c'é chi si permette di parlare di progresso...
Ma comincia a sistemare le cose importanti: le fogne che non ci sono, la spazzatura (non quella nascosta di Napoli) le strade scassate, il verde che manca...
Pietà!!!!!!

il giuoco delle perle di vetro