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sabato 16 luglio 2016

Somnia

Film del 2016, diretto dal regista di Oculus (io al suo posto non lo metterei, anzi scriverei "diretto da un emerito sconosciuto", così non si sputtana), utilizza i sogni di un bambino per farne l'ossatura della storia narrata.
Giovane coppia perde l'unico figlio per tragici motivi, con grande fatica si riprende e decide di adottarne uno; è quello sbagliato (mai che ti arrivi quello buono). Quando si addormenta fa brutti sogni che si materializzano. E' un dono? E' una sfiga terribile? Boh? A tratti ricorda "La Madre" QUI LA RECENSIONE a tratti "Insidious 2" QUI LA RECENSIONE ed ancora per il passaggio vero/falso, veglia/sonno "Oculus" già citato dalla locandina QUI LA RECENSIONE.
Che dire? Come commentare questo gioiello del genere Horror, dove vi è un bambino, dei brutti sogni, dei buoni sentimenti, un peccato originale, un disperato bisogno di superare un trauma, la volontà di non affrontare i problemi e soprattutto si è a corto di idee per fare un buon film?

Dopo aver visto Somnia, ho deciso di lasciare al grande Paolo Villaggio ed al suo alter ego Fantozzi ogni commento. Basta sostituire la parola "Corrazzata Potemkin" con "Somnia" e il gioco è fatto.



domenica 27 novembre 2016

il cacciatore e la regina dei ghiacci

Un Chris Emsworth imbolsito, ripreso ancora una volta nel ruolo del cacciatore, e ancora una volta costretto ad affrontare la regina cattiva, anzi due... sorelle per giunta... una peggio dell'altra.
Anche se il primo episodio QUI mi era sembrato più bello, questo secondo ha alcuni interessanti spunti che lo rendono comunque piacevole e ne fanno apprezzare una trama che porta al primo posto cattiverie gratuite a carico di donne, costrette poi, loro malgrado, a mutarsi in cattivelle incoronate.
Al fianco del prode cacciatore, troviamo non una, non due, non tre, ma ben quattro comparse (i nani e le nane) ed una comprimaria, la guerriera!
Se il primo episodio, voleva mutare la fiaba di Biancaneve in un episodio alla Hunger Games, questo si svincola totalmente dalla prima e da quanto a noi noto, per raccontarci una storia che prevede una sorella della strega cattiva modello Frozen, uno specchio malvagio (modello Oculus ) che a sua volta contiene (spoiler) una seconda strega cattiva al quadrato... i Goblin (questi si bellissimi) che puzzano di petrolio, lo specchio da coprire per non farsi ammaliare... eccetera eccetera eccetera...
Insomma, tutte cose nuove.

giovedì 22 maggio 2014

Oculus - il film

Di film dell'orrore credo di averne visti parecchi. Tanti quanto basta per farsi un'idea.
Il filone dello spirito cattivello segue sempre la stessa dinamica: rumori, odori, fruscii, oggetti spostati, suoni, luci che si accendono/spengono, stessa cosa per elettrodomestici o cellulari.
Lievi apparizioni, presenze sempre più invadenti e cattive, che magari mordono e graffiano, parlano con i bambini ed infine si manifestano in tutta la loro fastidiosa non - morte.

Non fanno eccezione "L'evocazione", "insidious 2", "Haunting - Presenze" e che dire poi de "La madre" ?

In altri, il demone si caratterizza per l'utilizzo di strumenti di ogni tipo: la scatola con i filmini, la bambola assassina, il carillon e altro ciarpame da rigattiere.

In questo film si propone lo specchio. Ah furfante di un regista, hai trovato l'ideona!!!
Parte da lontano la paura della nostra immagine riflessa, da Biancaneve e la strega, ricordate "specchio specchio delle mie brame" o delle mie branchie?
Lo specchio travisa la realtà, quando va bene l'immagine riflessa è capovolta, quando va male... l'immagine si anima e ti fa un culo così.
Ora questo specchio ha fatto strage di ogni suo precedente proprietario e non contento ne combina di tutti i colori, infatti è in grado di difendersi da chi ha intuisce i suoi segreti.
Ecco quel che succede in questo film, che ha il pregio di intersecare quattro storie distinte: il passato reale, il passato immaginario, il presente reale ed il presente immaginario.
Lo fa talmente bene che non ci capiamo più nulla, ed è quello che vuole lo specchio: farci credere la SUA visione delle cose.
E' inganno, è mistificazione, è utilizzo delle debolezze umane per distruggere, deviare, deformare, ed infine impossessarsi dell'anima degli sfortunati viventi.
E' un maleficio che evolve, che però resta sempre uguale a sé stesso ed allo scorrere del tempo.
Unico dubbio: ma in questa immagine non è la Simona Ventura? Ah specchio cattivo!

Agamben - il libro