sabato 5 ottobre 2019

Sasso Canale


 

E così salgo anche il Sasso Canale. Grazie a Beppe, frequentatore e conoscitore dell'alto lago di Como. Ed è una scoperta senza pari. Rimango a bocca aperta di fronte a montagne bellissime, inedite e selvagge. il lago laggiù in fondo, complice una giornata di vento, senza nubi e resa brillante dalla luce autunnale, è stupendo. Una gita davvero speciale e una giornata da ricordare con piacere.
 


  

 







 


 
 

   







 









L'Italia è un sentiero

Per centinaia di migliaia di anni noi umani abbiamo conosciuto solo un modo per muoverci: mettere un passo davanti all'altro.
In qualche caso muli e cavalli hanno aiutato, ma per spostarci abbiamo sempre dovuto affrontare lunghe scarpinate.
Agli inizi del secolo scorso automobili , treni e aerei hanno sconvolto questa abitudine, condizionando il nostro corpo e anche il nostro modo di pensare.
Camminando ci accorgiamo di riuscire ad osservare i luoghi sotto una prospettiva diversa, ci sembra di entrarci meglio, di viverli più in profondità.
In queste pagine ritroveremo il piacere di uno sguardo nuovo a partire dai luoghi vicini e accessibili ripercorreremo i passi di Giustino Fortunato sui Monti Lattari, quelli dell'inglese Edward Lear in Aspromonte e il Cammino degli Anarchici nei monti del Matese.
Andremo sulla via Vandelli in Toscana e nelle trincee della Grande Guerra.
Senza trascurare gli itinerari religiosi, dalle vie Francigene ai cammini di Francesco d'Assisi.
E ancora, i percorsi classici di escursionismo e trekking, fino al grande sogno del Sentiero Italia: Seimila chilometri e più di 380 tappe attraverso tutta la penisola. (tratto dal libro).


 
Libro recentissimo, mi ha attirato per l'argomento. Forse a causa delle troppe cose da dire, finisce per parlare tanto e non dire niente. Certo c'é la storia di molti itinerari (e questo non guasta mai), ci sono (va detto) tanti tragitti nel trascurato sud Italia e questo è un bene, ma per il resto? Bah.
Unica nota di valore è certamente il piccolo kit per il camminatore… alcune informazioni e suggerimenti sono davvero utili. Altri mancano davvero. Resta comunque una piacevole lettura per chi si vuole avvicinare a questa autentica passione.

venerdì 4 ottobre 2019

Le ultime 24 ore

Ancora una storia che mescola fantascienza (la morte e resurrezione, l'impianto di un timer che tiene in vita) con realtà - molto sentite negli States - azione, violenza, morte.
Di cosa stiamo parlando? Killer prezzolato muore mentre compie una missione… da che parte sta? I buoni o i cattivi? Sembra con i primi, no ci sbagliamo (e pure lui) sta con i cattivi…
Che lo riportano in vita! Solo per avere informazioni sull'azione e cercare di raggiungere l'obiettivo. Lui, avute le informazioni, non serve più… tra 24 ore, l'innovativo sistema che lo tiene in vita si spegnerà. A ricordarglielo (e a ricordarlo a noi) un timer sottopelle… che scandisce lo scorrere del tempo… e allora, come tutti gli esseri umani… quando sai che non hai più nulla da perdere cosa farai? Puoi fare molto male, oppure fare del bene e avere il perdono del prossimo. Ecco! Questo si, cerchiamo i cattivi e facciamogliela pagare… da qui in poi la storia si fa più concitata e meno incoerente.. con scene accattivanti… a condizione di accettare la follia dell'intera vicenda. Scopriamo così (vicenda tipicamente americana) che i contractor, questi ex militari pagati per fare il lavoro sporco di chiunque ne abbia bisogno, hanno parecchi peccatucci da nascondere e tutta l'intenzione di farlo.. al nostro quasi morto eroe riportare ordine. A noi quello di indovinare la trama, il finale e goderci sparatorie a gogo...


City on a Hill


Di puntata in puntata veniamo catapultati (o catapuntati ?) in una città violenta, dove i cattivi (tutti, a prescindere dal lato della barricata) l'hanno vinta e i deboli di cuore o con qualche sentimento, sono destinati ad affogare, a mandare giù rospi, a non venire a capo di nulla o peggio essere usati loro malgrado.
Ma è la famiglia a farla da padrona. Il legame che ogni personaggio ha con la persona che gli sta a fianco e che più o meno consapevolmente subisce o impone le scelte che ciascuno prende per arrivare allo scopo... una serie infinita di tradimenti, cattiverie, insulti, vendette… ogni carta è buona per raggiungere l'obiettivo. Salvo poi, riconoscere di avere un attimo esagerato. E ricambiarne in cambio comprensione… perché, ragazzi! Siamo a Boston.
Bella, scritta bene, ti tiene sulla corda ma senza sensazionalismi… ti fa voler bene ai cattivi e meno ai buoni, ti fa capire il sottile distinguo che trasforma un vincente in uno zombie e quali trame si muovano dietro il potere… da vedere, non fosse altro per quella incredibile faccia di bronzo di Kevin Bacon, nel ruolo dello sbirro cattivo, crudele, disonesto, ma molto molto efficace.


 

domenica 22 settembre 2019

Babij Jar

"Dio sia lodato, é finito questo regime di pezzenti" dice nonno Semerik, che il potere sovietico lo odiava con tutta l'anima, quando i tedeschi occupano Kiev nel settembre del 1941.
"Ora si comincia a vivere" Tolik ha solo dodici anni, ma non gli ci vorrà molto per capire che le speranze del nonno sono vane.
Ben presto Babij Jar, il burrone nei pressi di Kiev, diventerà la tomba della popolazione ebraica, e poi di zingari, attivisti sovietici, di nazionalisti ucraini, dei calciatori della Dinamo che si sono rifiutati di farsi battere dalla squadra delle Forze Armate tedesche, di chiunque abbia rubato del pane.
E mentre da Babij Jar giunge senza tregua il crepitio delle mitragliatrici, mentre gli attentati organizzati dagli agenti della NKVD devastano la via principale e persino la venerata cittadella - monastero, mentre cominciano le deportazioni verso la Germania, Kiev si trasforma in una città di mendicanti a caccia di cibo.
Per Tolik, che aveva conosciuto la terribile fame staliniana, non potrebbe essere più chiaro: tedeschi e sovietici si stanno scontrando "come il martello e l'incudine" e in mezzo ci sono i poveri diavoli - e lui, in preda ad "un mare di disperata angoscia animale".
L'unica via d'uscita è assecondare la furibonda vitalità che lo pervade, ricorrere ad ogni espediente per sopravvivere in barba a tutto, crescere.
Crescere per odiare chi trasforma il mondo in una prigione, in un "frantoio per pietre", per denunciare violenze e menzogne.
Anche le ultime, atroci: dopo la liberazione di Kiev, Tolik e sua madre, in quanto "persone vissute sotto l'occupazione", verranno marchiate come "merce di terza scelta" e il massacro di Babij Jar cancellato. (tratto dal libro).

 
Riprende molti dei temi tracciati da Vasilij Grossman in "Vita e Destino", questo bellissimo testo.
La Stalingrado, qui la Kiev Ucraina… gli attori? Gli stessi: ebrei, russi, nazisti, gente dell'est e dell'ovest.. ed in mezzo una terribile guerra. Laggiù un teatro di guerra, qui le retrovie, non meno feroci, non meno spietate e mortali…
La differenza però c'é e si legge… quando tutte le cose terribile che accadono, viste da un ragazzino di dodici anni, vengono trasformate e a tratti ci fanno sorridere, a dimostrazione che anche nello strazio più assoluto, la vita prosegue, come un erbaccia infestante… non vuole cedere il passo. Sono andato (virtualmente a Kiev) ed ho trovato il sito e, per fortuna un monumento a ricordo della terribile tragedia. Testo da leggere assolutamente.
 
 

martedì 17 settembre 2019

True Detective - Stagione 1

Fantastica serie televisiva. La prima serie l'ho letteralmente divorata. Uomini rovinati da dubbi, alcool, violenza, difficoltà di ogni tipo… che tracciano una loro strada. Uomini che pagano per i loro errori ma si rimettono in piedi e raggiungono l'obiettivo. Contro tutto, anche contro se stessi.
Lo sfondo è una Louisiana sfatta, dall'uomo e dagli elementi naturali (siamo al dopo Katrina), ove il degrado della società è sotto gli occhi di tutti...
Due poliziotti sacrificano tutto ciò che hanno per sconfiggere una banda di satanici pedofili… una storia forte ma efficace con due protagonisti d'eccezione. Da vedere e rivedere.

Tratto dal sito: "Nel 2012 Rust Cohle e Marty Hart, due ex Detective della polizia di Stato della Louisiana, sono chiamati a rilasciare una deposizione su un vecchio caso del 1995, un omicidio di natura rituale che all'epoca fece molto scalpore. Mentre Rust e Marty, separatamente, raccontano la loro versione dei fatti, emergono dettagli che potrebbero essere collegato a un nuovo delitto che ha delle caratteristiche in comune con quello della prima vittima, Dora Lange".

domenica 15 settembre 2019

Crawl - Intrappolati

Un mostro per ogni stagione, così ripeteva un vecchio adagio, non chiedetemi però chi lo diceva… forse Frankenstein… Fatto sta che, dopo i vari Godzilla, King Kong, Dinosauri, zombie ed ogni altra tipologia di soggetti, scopriamo che, di mostri ve ne sono pure nella realtà… e quindi non occorre scavare nell'onirico, nel passato remoto, nella leggenda e nella fantasia. Siamo infatti di fronte ad un relitto del passato: il coccodrillo (o l'alligatore, fa li stesssss… sempre borsette ne ricavi). Morale, a seguito dell'arrivo di un uragano, mezza contea è invasa dalle acque... festa grande per i grossi e grassi mostri che si nutrono di carne e non fanno differenza tra cani, gatti, cavalli ed umani… se poi, non bastasse tutto questo, ti chiudi in cantina insieme a due di loro, non lamentarti! i coccodrilli faranno il loro mestiere! I punti di forza di questo film stanno certamente nelle scene d'azione, nelle strategie usate per ingannare i bestioni, nel tempismo dei due protagonisti (gli umani, non i cocchi) a combattere ed infine (spoiler) sconfiggere l'infinito appetito delle borsette anfibie. Qualche scena sfiora l'assurdo, non fosse altro per l'impossibilità ad accettare che, una persona privata di un arto, possa non solo sopravvivere, ma improvvisare la benché minima azione offensiva… potere del cinema!