giovedì 25 febbraio 2010

Solcio non é più Solcio

Nel 1980 ero a Solcio. Un alpeggio sopra Varzo, in Valdivedro.
Ricordo il 2 Agosto e la radio che raccontava dell'attentato di Bologna. Ricordo un estate spensierata a lavorare al Rifugio Pietro Crosta del Cai di Busto Arsizio. Le molte persone conosciute, le prime amicizie vere.
Imparai a mungere ed a badare ai maiali. A servire a tavola ed a prendere tante arrabbiature e rimproveri...
Ricordo l'asina di nome "Numa". Lo caricavi a Varzo e lei partiva da sola arrivando sino a Solcio. Conosceva il sentiero a memoria e non aveva bisogno di nessuna incitazione o richiamo per fare bene il suo lavoro.
Quando costruirono la strada che da Dreuza permette di raggiungere Solcio in fuoristrada la Numa stramazzò al suolo, quasi intuendo che oramai era divenuta inutile. Solcio non é più Solcio. Non c'é più la fatica del camminare nei boschi di larici per arrivare al Rifugio che abbarbicato sulle rocce ti aspettava a darti ristoro. Resta la magia dei luoghi, non il premio per esserseli meritati...

mercoledì 24 febbraio 2010

La prova del nove

Per aiutare mia figlia alle prese con la matematica ho chiesto il suo aiuto. Ecco che mi ha ricompensato con un riassunto della "prova del nove" il metodo di verifica della correttezza delle divisioni. Vi confesso che io a scuola non lo sapevo applicare...

martedì 23 febbraio 2010

The Wolfman - il film

Esistono molte forme di viaggio. Trip, termine inglese per definire viaggio ma anche stato di alterazione psico-fisica descrive bene questo film.
Lawrence Talbot dovrà affrontare tre viaggi: uno per tornare alla casa da cui era stato allontanato dal padre; uno per riscoprire il suo passato e ricostruire la verità su quanto aveva visto; uno nella sua terribile metamorfosi in uomo-lupo.
I tre viaggi divengono uno solo: di fatto un Trip.
L'esito sarà devastante. Per la sua stabilità mentale e fisica.
Ma gli rivelerà la verità e renderà tardiva giustizia alla madre morta ed alla sua memoria storpiata da medici ciarlatani (che finiscono infilzati sulla cancellata dalle parti di Londra).
Se i membri delle tribù sciite dei Neuroi potevano divenire lupi una volta all'anno, Lawrence lo fà ad ogni luna piena. La Luna, simbolo di morte e del divenire, dispiega la sua forza come demoniaca azione della natura che prende il sopravvento sull'uomo e sul suo tentativo di spiegare tutto (l'ispettore Aberdine di Scotland Yard per un verso, che crede solo al male generato dall'uomo ed il medico psichiatra alle prese con una realtà non piegabile dalla novella scienza psichiatrica di cui si fà entusiasta interprete).
Perché vedere il film? Per la storia non scontata. Per le scene paurose assai. Per il contesto storico. Per il trip: il viaggio che lo spettatore seguirà passo passo con Lawrence.
Insomma andate a vederlo che non sò più cosa scrivere...

domenica 21 febbraio 2010

Terminator Salvation - il film

Quarto episodio di una saga iniziata per caso ma che nel tempo ha creato un sequel sempre più bello. Spiazzante quest'ultimo capitolo.
Due eroi sono meglio di uno? E tre?
Certo diventa difficile capire chi debba prevalere. Aspettarci che tutti vincano a spese dei Terminator é volere un pò troppo.
Visto in parte la sera in turno al Sos ed in parte a casa (ne ho perso il pezzo finale causa uscita 118) mi é piaciuto.
Qualcuno mi fa notare che non si capisce nulla (ovvero, come inzia, dove finisce, come mai nello stesso film ci sono padre più giovane del figlio eccetera) ma lo dice apposta per farmi dispetto (o forse no?).
Tutto ricomincia da capo? Come nei ritornelli, come nelle favole belle? E che cosa é un Terminator se non il lupo cattivo delle antiche fiabe?

The times they are a-changin

Ricordate Guccini nella canzone "quello che non" ?
"La vedi nel cielo quell'alta pressione, la senti una strana stagione? Ma a notte la nebbia ti dice d'un fiato che il dio dell'inverno é arrivato..."
In questo caso, io sento la Primavera! Lo leggo nella natura che non vede l'ora di uscire dal torpore invernale.
Basta guardarsi intorno, annusare l'aria, guardare la luce, assaporare i raggi caldi del sole...
Primavera: promessa di nuova vita.

giovedì 18 febbraio 2010

Avatar

Eccoci qui! Alle prese con l'evento cinematografico dell'anno.
Inutile farsi illusioni. Prima o poi finirete tutti per andare a vederlo. Lo impone il cinema, la crisi, la voglia di svago, il passaparola ed il tam tam dei media.
Che dire? E' un gran filmone! Inteso come dispiego di effetti speciali. Ben confezionato, senza ombra di dubbio.
Tuttavia ... tuttavia...
La trama é la stessa di "Balla coi Lupi" solo meno romantica.
I dialoghi fanno (uso un inglesismo) "cagare".
Buoni e cattivi equamente divisi come a scuola. Ecologia e natura vs Profitto e Tecnologia (capitalismo direbbe qualcuno).
Tre ore sono quasi troppe...
Belli gli animali di Pandora, Belli gli effetti speciali.
Vincerà senz'altro un mare di Oscar. Certo non vincerà mai i miei dubbi.