Tra i miei compiti di provinciale, c'é quello di presenziare alle feste delle consorelle presenti sul territorio. E' un modo di conoscere il Movimento. Un modo per vedere i diversi approcci al territorio... ogni realtà con le sue particolarità, persone che conosco da una vita, persone che con il passare degli anni non sono mai venute meno al loro impegno... e assistere al passaggio di testimone con le nuove leve. Bello, senza alcun dubbio.
sabato 12 ottobre 2024
Villalvernia - 50 anni di Croce Verde
Gli amici della Scuola Nazionale sono diventati un tramite per conoscere le realtà che punteggiano il territorio italiano. Piccole o grandi, le Associazioni affiliate ad Anpas hanno una loro orgogliosa storia.
Scoprirla, conoscere nuove persone, progetti, idee, un modo diverso di vivere la società e il futuro.. tutte cose che ti danno forza e ti fanno dire che non siamo pochi.. anzi.
REAS 5 Ottobre 2024
Poca brigata, vita beata. Con un bel gruppetto di giovani leve siamo andati al REAS. Abbiamo visto un sacco di novità. Incontrato tutta Anpas in festa per i 120 anni. Visto amici e colleghi, portato a casa tanti pensieri positivi e qualche emozione. Bellissima giornata che ci ha caricato nella missione quotidiana.

Camminata del Cuore - 21 settembre
Che dire della giornata del cuore? Che ha avuto grande successo. Che è stata apprezzata. Che è stato divertente. Che abbiamo appreso tante tante cose utili sull'alimentazione. E poi che la giornata era bella, la temperatura piacevole, le persone tutte positive. Insomma, una giornata speciale
sabato 5 ottobre 2024
Ispra - 20 anni di Pro Civ - 15 settembre
Io purtroppo non ci sono potuto andare ma, ci siamo fatti ampiamente rappresentare con un mezzo, un gazebo e i nostri volontari.. presente il presidente regionale.. Siamo legati alla Pro Civ di Ispra avendoli aiutati a nascere 20 anni or sono.. ed oggi è stato bello essere qui per ricordare questo sodalizio.
Innovatori sociali - il libro
Economia collaborativa e digitale, economia green, impresa sociale, cooperative di comunità, nuove manifatture: queste le nuove forme di riarticolazione del tessuto sociale e produttivo emerse dalla crisi del 2008.
Agenti del cambiamento sono giovani adulti ormai esperti nell'uso delle tecnologie informatiche e comunicative, per i quali i valori civili, la fiducia e il capitale culturale rappresentano dimensioni qualificanti.
Il libro tratteggia un accurato panorama degli "innovatori sociali" in Italia: presenti in tutte le regioni, con esperienze professionali trasversali al settore profit, ambiscono a coniugare l'impatto economico con la sostenibilità ambientale e la responsabilità verso il territorio e la società, interrogando in modo non convenzionale la politica e l'azione pubblica.
Pagina 24 - Per chiarire il suo pensiero Hirschman ricorre all'esempio del pellegrino. Chi si dedica al bene pubblico è come un devoto in cammino verso un santuario. Le fatiche e i disagi del viaggio per il devoto sono parte integrante della devozione al luogo sacro cui è diretto.
E anzi, quanto maggiori sono gli ostacoli che il pellegrino deve affrontare e, di conseguenza, quanto più aumentano l'incertezza e la fatica per raggiungere la meta agognata, tanto più il cammino intrapreso diventa "nobile", assume i caratteri di una "sfida", si trasforma in un "lotta" così entusiasmante da compensarlo dei rischi che sta correndo.
Pagina 91 - Secondo Godin qui il concetto di innovazione sociale si identifica con quello di Social Invention il progresso tecnologico é molto più rapido del mutamento sociale che, per tenere il passo, deve adeguarsi attraverso "invenzioni sociali" che riguardano la vita sociale organizzata e le sue forme tipiche.
Pagina 118 - L'innovatore prometeico, infatti, é mosso dalla tensione verso una conoscenza applicata utile per rispondere a vecchi e /o nuovi bisogni insoddisfatti attraverso il ricorso a mezzi e strategie basate sull'ibridazione tra risorse e regole d'azione composite.
Pagina 224 - In ogni struttura sociale o culturale, vi sono due elementi fondamentali: Gli scopi e gli interessi, cui tendono gli individui e che sono definiti culturalmente e i modi legittimi con cui queste mete possono essere raggiunte.
domenica 8 settembre 2024
il volontariato dopo lo stato sociale
Questo volume restituisce alcune analisi sul volontariato del "Secondo welfare" e, più in generale, sulle trasformazioni che il Terzo Settore ha attraversato nel corso degli ultimi decenni in Italia.
Sullo sfondo delle riflessioni proposte in queste pagine è posta la metamorfosi urbana e politica dell'Italia post-industriale che moltiplica gli spazi marginali, quelli del disagio socio-economico dei capannoni abbandonati e delle retoriche della riqualificazione, che vive la profonda crisi dei partiti politici e dei sindacati producendo spaesamento e crisi identitaria.
E' su questo sfondo, infatti, che si sono determinate profonde trasformazioni sui diritti sociali e sulle vite di coloro i quali dedicano il quotidiano alla solidarietà, alla cooperazione e alla socialità, agendo tra le stringenti maglie del neoliberismo.
Guidati in particolare, dagli insegnamenti di Michel Foucault, Pierre Bourdieu, Robert Castel e Antonio Gramsci e restituendo i risultati di una ricerca empirica, si trova a rendere evidenti quei meccanismi attraverso i quali il lavoro volontario é tradotto in un obbligo morale al quale non ci si può sottrarre, pena la vergogna e lo sdegno sociale.
Attraverso lo sguardo e le parole dei "volontari" incontrati in una delle molteplici aree periferiche del mondo a capitalismo avanzato, si ricostruiscono i passaggi dal welfare al workfare, dimostrando come ciò abbia contribuito alla istituzionalizzazione del volontariato, fino a trasformarlo in una tendenza giovanile di massa e favorendo, così, l'estensione di una figura ibrida, a metà strada tra il volontario puro e l'occupato retribuito.
Pagina 23 - Dal punto di vista antropologico, l'imposizione del costume intende estendere allo straniero i codici - impliciti ed espliciti - della comunità. La cerimonia come rito di investitura, o adoubement (addobbamento), rappresenta un atto pubblico in cui l'aspirante guerriero riceve dal suo sovrano le insegne militari (la spada, gli speroni, lo stendardo), armi necessarie a preservare i confini della comunità e le proprietà degli altri adepti.
In tali comunità il limite spaziale sancisce l'identità rafforzando il prestigio sociale di chi ve ne fa parte.
Pagina 43 - In più punti della società emergono bisogni e desideri di cura differenti, che polemizzano con uno schema universalistico ancorato al maschilismo fordista. Esso come riproduzione di un discorso familiare di stampo patriarcale, sembra essere ormai incapace di assolvere la funzione di ammortizzatore sociale, bloccando - anzi - un dibattito alternativo su cure diversificate e alternative.
Pagina 89 - Noi operatori siamo meno qualificati sul piano formale rispetto agli infermieri, ma compensiamo con l'empatia e una maggiore dedizione al corpo del malato. Siamo più attenti; insomma, come ti ho già detto, abbiamo più empatia col malato e lo curiamo di più. Nel deserto generale dell'assistenza pubblica, saper assistere un morente ci rende indispensabili, soprattutto durante la notte quando in ospedale le corsie si svuotano.
Pagina 117 - Il sociale diventa allora l'antitesi del partito di massa, assumendo forma di "rivincita sulla politica o, forse meglio, come un altro modo di fare politica".
Pagina 135 - Nessuno spazio pubblico deve essere lasciato al comune sconforto e di rimando al conflitto che da esso deriva. Tutto deve essere narrato come un indifferenziato benessere organizzativo.
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