Dopo l'incredibile nevicata di ieri, la giornata di oggi appare ancora più spettacolare del solito. Sole, caldo (non troppo) cielo limpido, contrasto con il bianco della neve che si scioglie a velocità incredibile.
Decido di fare due passi con i cani e costeggio il lago di Comabbio. A piedi, senza fretta, le cose, le persone e i paesaggi appaiono diversi rispetto al solito, sia per il meteo, per il contrasto e sia perché, forse grazie al fatto che è Domenica, me la prendo comoda. Ecco le foto.domenica 6 marzo 2016
Remember
E' meglio vivere nella menzogna o vivere non sapendo di esserlo?
Tutto il film ruota intorno a questo interrogativo. Salvo scoprirlo solo nel finale. E che finale!
Tutto il film ruota intorno a questo interrogativo. Salvo scoprirlo solo nel finale. E che finale!
In una casa di riposo due anziani fanno un giuramento, uno di loro andrà alla ricerca del nazista che ha ucciso le loro famiglie e lo dovrà uccidere.
Peccato che, quello dei due che deve farlo soffre di crisi di identità e per sapere cosa deve fare si accompagna ad una lettera con le istruzioni...
Di incontro in incontro, scopriamo che il nazista si nasconde sotto falso nome (sfrutta il nome di un ebreo ucciso) ma oltre a lui vi sono altre persone con lo stesso nome e quindi ogni volta si aggiunge un piccolo pezzo al puzzle della vicenda.
Ma il finale a cui non siamo per nulla preparati ... spoiler ... ci fa scoprire il colpo di scena.
il giustiziere, il vendicatore, è colui che lui stesso va cercando... e di fronte a questa verità tutto cambia di prospettiva, tutto diventa più umano e al tempo stesso credibile. Bellissimo.
Pan, viaggio sull'isola che non c'é
Film del 2015, vede un super Hugh Jackman, nell'inedito ruolo del pirata Barbanera.
Come qualcuno ha scritto, a forza di cambiare tutto, di questa fiaba non resta più nulla, finendo per pensare di essere sul set di Hunger Games...
Unica nota meritevole, il canto degli schiavi - bambini nella miniera... con i Nirvana...
Siamo al "prima che" Peter Pan diventasse tale... e trattandosi di una fiaba, qualche licenza poetica è concessa. Compreso il motivo della lotta alle fate, l'esistenza dell'isola che non c'è, eccetera eccetera...
Pieno di effetti speciali, di colore, di cambi di scena, di divertenti episodi, rimane tuttavia una bella fiaba, limitata da una regia che non riesce mai ad andare oltre la trama e le singole parti.Come qualcuno ha scritto, a forza di cambiare tutto, di questa fiaba non resta più nulla, finendo per pensare di essere sul set di Hunger Games...
Unica nota meritevole, il canto degli schiavi - bambini nella miniera... con i Nirvana...
sabato 5 marzo 2016
Oggi? Neve!
Sarà l'età e i dolori reumatici... sarà che era annunciato il colpo di coda dell'inverno.. ma stamattina, quando, prima ancora di uscire di casa, la padella (come chiama Ezia il mio telefono) mi ha detto neve, sono corso fuori in simil bimbitudine... ed eccola :)
venerdì 4 marzo 2016
The Summit K2
Ricevo questo film tramite Max. A 60 anni dalla conquista del K2, questo ottomila si rivela una montagna difficile, cattiva e insidiosa. Se vuoi avere qualcosa da raccontare di fronte al camino, scala l'Everest. Se vuoi l'avventura scala il K2. Così dice uno dei salitori. Una montagna che uccide il 25% degli alpinisti che si cimenta nella sua salita...
Dopo aver visto Vertical Limit e averne scritto la recensione, narro qui brevemente gli eventi che il 1° agosto del 2008 portarono alla morte di 11 scalatori su 22 saliti quel giorno. In particolare, la storia ripercorre gli eventi che portarono alla prematura fine di Gerard Mc Donnell primo irlandese a scalare il K2. La Pubblicità su La Effe
Gli italiani sono legati a questa cima, per averla scalata per primi nel 1958 con Bonatti, Compagnoni e Lacedelli... Conosciamo tutti anche le polemiche che per anni colpirono ingiustamente Bonatti.
Per questo la rispettiamo e ne riconosciamo la pericolosità.
Quanto accadde nel 2008 è la somma di una serie di errori, eventi tragici, meteo bizzarra, casualità.
Su tutto la montagna, che non lascia margine per poter trascurare ogni singolo dettaglio.
mercoledì 2 marzo 2016
Museo Archeologico di Milano
Un grandissimo moto di orgoglio mi prende, visitando il museo archeologico di Milano.
Orgoglio per essere figlio di questo passato. Di vivere in questa terra così ricca di storia. Di questi popoli, di questa arte, scienza, cultura. Ogni singolo pezzo mi ricorda che sono in Italia. La culla della civiltà.
Roma, Grecia, Egitto, Etruschi, Bizantini, Barbari... Tutti sono passati da qui e donato qualcosa a questi luoghi. Fantastico. Ad ogni teca resto senza parole e la meraviglia non cessa un istante.
Che viso! Che espressione!Ferma posti? No scarichi di grondaie.
Piatto con pesci.
Bambole (un arcaica Barbie).
Dea della terra.
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