sabato 4 maggio 2013

Introduzione alla storia del Cinema Bertetto

 
Organizzato come un percorso in quattordici tappe, Introduzione alla storia del cinema parte dalle origini del racconto cinematografico e si snoda attraverso la grande stagione del muto in Europa e in America, fino alle più recenti tendenze del cinema contemporaneo.
Dalla nascita di Hollywood all'espressionismo tedesco, dal cinema classico e al realismo poetico francese, dai grandi autori alle ricerca indipendente e sperimentale, il libro ripercorre le tappe della storia del cinema e dei film con una pluralità di approcci interpretativi che, intrecciandosi armonicamente, arricchiscono la visione di insieme.
Accanto a un discorso di carattere generale sugli autori e le tendenze principale di ogni periodo o corrente, vi sono anche finestre di approfondimento, dedicate a problemi di natura tecnica ed estetica, che vanno al di là dei limiti geografico - temporali dei singoli capitoli: dal colore nel cinema muto alla questione del piano sequenza, fino all'uso degli effetti speciali.
Il libro curato da Paolo Bertetto si avvale dei contributi di studiosi come Lino Micciché, Giorgio Tinazzi, Giulia Carluggio, Dario Tomasi, Giaime Alonge, Federica Villa e Silvio Alovisio, coniugando felicemente la singolarità e le specificità metodologiche degli autori in una visione di insieme ricca e articolata. (tratto dal libro).
 

Paolo Bertetto é docente di Teoria ed interpretazione del cinema a Roma Università La Sapienza.
Questo libro ripercorre le tappe del Cinema, dalla nascita di Hollywood all'Espressionismo Tedesco, la grande stagione del Muto e le ultime tendenze del cinema europeo.
Lo Studio System", il nerorealismo, il cinema d'autore giapponese, il cinema italiano, documentari e sperimentazione, ogni singolo argomento viene affrontato con competenza.
Perché leggerlo? Ripercorre di ogni singolo periodo o tendenza, elementi di dettaglio che permettono di comprendere il mondo cinematografico accostandosi alla visione con strumenti e punti di vista nuovi e "acculturati". Mai difficile, si avvale della consulenza di numerosi studiosi della materia.

Terrorista - Updike

 
Ahmad Mulloy è un ragazzo diciottenne che vive a New Perspect, nel New Jersey. Sua madre è americana di origine irlandese e suo padre, sparito ormai da molti anni, era invece egiziano. Ahmad cresce praticamente da solo, in una società di cui riconosce ogni giorno di più i limiti e la superficialità. È un ragazzo serio e intelligente, ma si trova sempre più isolato nel mondo in cui deve crescere, incapace di entrare in contatto con i suoi coetanei, ragazzi e ragazze alienati, preda di false immagini di felicità, privi di qualsiasi valore guida. E nemmeno i professori riescono a convincerlo: Ahmad si sente respinto e comincia a giudicare, impietoso, un mondo di cui avverte il declino inesorabile. Ecco perché si avvicina, con la sua serietà e la sua fiducia, al Corano e all'imam della sua cittadina, lasciandosi convincere a lasciare gli studi per diventare un autista di camion. Ed è su un grande camion che il giovane Ahmad, lentamente plagiato dal religioso cui si è affidato, concepisce il progetto che deve porre fine ai suoi giorni: far saltare in aria il Lincoln Tunnel di New York. (tratto dal risvolto del libro).
 
 
Ahmad Mulloy é un ragazzo come tanti. Vive nel New Jersey con madre irlandese e un padre egiziano dileguatosi molti anni prima.
Si allontana dalla società che riconosce superficiale e priva di valori. La sua serietà, onestà e precoce capacità di giudizio lo portano verso il Corano. Ma qualcuno ne approfitta per trasformarlo in terrorista.
La trasformazione di Ahmad in terrorista é un punto di vista della società americana e dei suoi innumerevoli difetti.
Ma se alla fine il nostro adolescente può redimersi che dire dell'America di Updike?

venerdì 3 maggio 2013

giovedì 2 maggio 2013

Verso Ferrera di Varese








Grazie Renault Espace !



Perché mai scrivere un post su un auto vecchia e in procinto di andare in demolizione? Preparatevi a ridere: Affetto, ringraziamento, dispiacere.
Affetto per un mezzo legato a tante belle cose che hanno attraversato la mia vita. Ringraziamento per avermi portato in giro in questi ultimi anni. Dispiacere, perché é andata ad altra sorte.
Ci si affeziona ai luoghi, alle case, agli animali. Perché non ad un auto? Non ho altro da aggiungere.


Cindy e Buffy





Eccole qui! le due nuove inquiline :)