martedì 18 febbraio 2025

Chat GPT - una guida


Ma perché ammazzarsi di fatica per capire come funziona Chat GPT?
Perché solo il dominio dell'uomo sulla macchina consente il controllo del proprio futuro.
Lamentarsi dell'incomprensione, della difficoltà, o peggio usare in modo superficiale strumenti innovativi è quanto di peggio si possa fare... quasi peggio che rifiutarli.
Quindi forza, studiamo, leggiamo, applichiamoci, sempre un passo avanti, sempre, come diceva Maldonado, inseguendo "il futuro della modernità".. in una perenna gara a non rimanere indietro.

 

giovedì 13 febbraio 2025

Non solo procedimento - le fasi della collaborazione


Sembra tutto così semplice... ci si siede intorno ad un tavolo e ci si accorda sul percorso da seguire... ma è veramente così? E se ci fosse un prima? E se prima ci fossero da superare incomprensioni, rivalità, punti di vista ed obiettivi diversi? 
Si tende ad identificare la coprogettazione con la stipula di una convenzione o altro atto che sancisce l'intesa sulle azioni da realizzare.
Questa identificazione porta ad un doppio strabismo , da almeno due punti di vista: 1) porta a trascurare il prima ed il dopo il procedimento che sono altrettanto se non più pregnanti per determinare la buona riuscita del progetto. 2) nel tendere a concentrare l'attenzione sugli aspetti amministrativi e procedimentali che sono solo uno degli elementi che è utile considerare.

 

martedì 11 febbraio 2025

Smart City - Rivista

Da diversi anni si accenna al termine di Smart City, Un termine che è tutto un programma... un termine che dice tutto, suona bene, riempie la bocca di chi lo pronuncia, ma poi è tutto da riempire... anzi è in divenire.
Cominciamo con il termine city. La città declinata in inglese.. ma la città è poi realmente la city? forse non meglio parlare di Land? allora accontentiamoci di parlare di un aggregato di persone che vivono insieme e condividono uno spazio, dei servizi, una comunità forse... ed allora perché Smart? Perché la potenza dei servizi erogati porterà a semplificare la vita di tutti, risparmiare energia e tempo, garantirà maggiore sicurezza e permetterà di vivere meglio. 
Questo è SMART. Ma come si ottiene? Con strumenti che controllano il traffico, che monitorano l'acqua, la corrente, il gas, erogano servizi online, permettono video conferenze, migliorano i tempi della città, permettono alle persone di incontrarsi, comunicare, gestire, con meno fatica ed in modo ordinato.. controllano l'inquinamento, il caldo, il freddo, la luce... eccetera.. ne saremo all'altezza?

 

Intelligenze Artificiali


Come cambia il nostro quotidiano di fronte all'avanzare della tecnologia? E nello specifico dell'Intelligenza Artificiale (o IA) ?
Passano così di fronte a noi, scenari in parte già realizzati (il nostro presente, il nostro vissuto) che testimoniano di come, l'IA, sia già entrata prepotentemente nella nostra vita e che non abbia alcuna intenzione di abbandonarci, portandoci in dote velocità, sintesi, opportunità incredibili ma anche sfide, coraggio, dubbi, paure.. riusciremo nell'intento? Quello cioé di restare umani nonostante il dispiegarsi di potenti forze e tecnologie al nostro servizio? O ci faremo, come spesso accade, prendere la mano a danno del nostro prossimo? Gli episodi del passato non fanno ben sperare.. ma questo non vuol dire che ciò debba necessariamente ripetersi. Leggiamo il Fedro.. davvero.. e riflettiamo.




 

Sos Milano - 50 anni

Metti un piovoso sabato pomeriggio. Metti che gli amici della SOS Milano festeggiano i loro "primi" 50 anni.. un salone pieno zeppo. Tanta emozione. Alla fine ti rendi conto che non puoi mancare e che anzi è proprio bello esserci. Ecco le foto. che non rendono giustizia al bellissimo momento commemorativo.









 

sabato 8 febbraio 2025

Tides


Tides non è solo un film di fantascienza post-apocalittica, ma una riflessione sulla condizione umana e sul destino della civiltà. La pellicola esplora il concetto heideggeriano di "esser-gettati" (Geworfenheit): l’umanità, dopo aver distrutto la Terra, si ritrova costretta a ritornare sul pianeta abbandonato, affrontando il suo stesso fallimento. La protagonista, Blake, diventa un’eco della dialettica hegeliana: il ritorno alla Terra non è solo fisico, ma anche simbolico, poiché l’umanità deve riconciliarsi con il proprio passato per poter costruire un futuro.

Il film sfida anche il concetto nietzschiano di eterno ritorno: possiamo davvero imparare dai nostri errori o siamo destinati a ripeterli? La società elitaria che si è trasferita su Kepler è solo una riproposizione delle disuguaglianze che hanno condotto alla rovina del nostro pianeta. In questa luce, Tides ci costringe a interrogarci sul progresso e sulla moralità delle scelte umane.


Diretto da Tim Fehlbaum, è un’opera che mescola atmosfere cupe e una fotografia desaturata per rappresentare un futuro in cui l’umanità, dopo aver abbandonato la Terra, si trova costretta a farvi ritorno. Il film si inserisce nel filone della fantascienza distopica, con chiari rimandi a Children of Men e Interstellar, ma senza riuscire a raggiungere la profondità narrativa di questi capolavori.

La regia è solida e la costruzione visiva efficace: le scene sulla Terra devastata sono suggestive e la desolazione è palpabile. Tuttavia, la sceneggiatura risulta a tratti prevedibile e i personaggi non sempre sono sviluppati in modo approfondito. Il messaggio ecologico e politico è chiaro, ma non particolarmente innovativo. Per gli appassionati di fantascienza distopica, Tides offre un’esperienza visivamente appagante, ma manca quel guizzo che lo renderebbe davvero memorabile.

due passaggi chiave

  1. La scoperta della fertilità della Terra
    Questo momento segna un punto di svolta nel film: la Terra, data per morta, dimostra invece di avere ancora un potenziale di rigenerazione. È una potente metafora della resilienza e della possibilità di riscatto. Da un punto di vista filosofico, questo ribalta la visione apocalittica iniziale, suggerendo che la natura possa sopravvivere nonostante la distruzione umana.

  2. Il confronto con i sopravvissuti terrestri
    Qui emerge il vero conflitto del film: il ritorno dell’élite da Kepler non è un gesto altruista, ma un tentativo di recuperare ciò che credevano di aver perso per sempre. La tensione tra i “ritornati” e i sopravvissuti è un chiaro commento sulle disuguaglianze sociali e sulla persistenza dell’oppressione. Il film suggerisce che, senza una riflessione etica, la storia dell’umanità è destinata a ripetersi.

Recensione raccolta da spunti in rete.

sabato 1 febbraio 2025

i film del 2024


1) Fury
Un film che esplora la guerra con realismo, mostrando l'impatto emotivo e fisico. La regia e la performance di Brad Pitt calano il pubblico in un'atmosfera opprimente, riflettendo su sacrificio e amicizia. E' un film di guerra crudo e viscerale ambientato negli ultimi giorni della Seconda Guerra Mondiale. La regia di David Ayer e la cura nella fotografia creano un'atmosfera opprimente che rispecchia la brutalità del conflitto. Brad Pitt offre una performance intensa e complessa nei panni di un capitano segnato dalla guerra."Fury" rappresenta un valido contributo al genere bellico, stimolando riflessioni sul costo umano del conflitto.

2) El Conde
"El Conde" si presenta come un esperimento visivo e narrativo ambizioso, capace di stupire per la sua estetica ricercata. La regia, sebbene audace, a tratti sacrifica la coerenza a favore di immagini simboliche, rendendo la trama frammentaria. Le interpretazioni degli attori, pur intensi, mancano di quella profondità emotiva necessaria per creare un legame autentico con lo spettatore.
La sceneggiatura offre spunti interessanti, ma lascia alcune questioni fondamentali in sospeso.
In sintesi, il film stimola riflessioni critiche, pur necessitando di un equilibrio maggiore tra forma e contenuto.

3) Hustle
"Hustle" si presenta come un inno filosofico alla resilienza umana, dove il sogno e l’impegno si fondono in un'unica narrazione. Il protagonista diventa il simbolo dell’essere in costante evoluzione, in cerca di un significato più profondo nell'apparenza del successo.
Il film interroga il valore dell'impegno personale, rivelandosi una meditazione sulla lotta contro l'inevitabile aspetto effimero della vita. Attraverso il percorso sportivo, emerge la dicotomia tra l'essenza autentica dell'anima e le maschere sociali.
In questo scenario, il lavoro diviene metafora di una continua ricerca di sé, in un mondo che premia l'apparenza ergendosi a testimonianza del potere trasformativo della passione e della perseveranza.

4) The Cabinet of curiosity - la serie
Una serie. Una delle due che ho visto. Film di paura con differenti regie. Una vera chicca. Alcuni episodi da rivedere con calma. Complice il richiamo a qualche precedente film ed alcuni camei. Nel complesso davvero bello, ricercato e per intenditori.

5) Filip
Filip, film cupo ed avvincente ove la tensione non viene mai meno. Nessuno si salva. Nemmeno il protagonista che, forse in uno scatto morale nel finale crede di risolvere a suo modo il debito da pagare con la sua anima. Una guerra vista dalle retrovie.. una incredibile narrazione di sofferenza e redenzione.

6) 14 Vette
Per chi ama le prestazioni sportive e la capacità dell'uomo di andare oltre ogni limite, ecco questo film è fatto per lui. E il protagonista, voce narrante e realizzatore delle imprese fisiche è incredibile. Guardare per credere.

7) Osservazione al 65° Parallelo
Vedere come il nostro mondo, a causa della nostra incapacità di superare il presente, si stia avviando alla distruzione, passando dall'osservazione dei luoghi meno popolati e quindi più liberi da stereotipi..
la trasformazione del quotidiano con l'innalzamento delle temperature è evidente e destinata ad un punto di rottura.. Film documentari come questi possono, forse, farci diventare più consapevoli.

8) Trap
Come ho avuto modo di scrivere nel post dedicato... perché parteggiare per il mostro? Forse perché è l'unico vivo.. è il lupo, l'animo selvaggio che abbatte le certezze della società e delle sue regole.. lo fa per motivi meschini, ma lo fa perché ne ha bisogno, per tenere a bada i suoi demoni.
Bello perché fa riflettere.

9) il Pataffio
In un medioevo davvero comico, ecco questa banda di scombinati che cerca di darsi un tono.. un uomo senza terra, un ricco che per liberarsi della brutta figlia la da in moglie ad un cavaliere senza arte né parte e lo spedisce nel luogo più misero delle sue terre... il risultato è una Armata Brancaleone di cinematografica memoria ed una serie di tristi risate...

10) Bodies - la serie
Altra serie.. parte bene ma poi si perde per strada.. viaggi nel tempo multipli, mondi che cercando di parlarsi a distanza, un progetto che dona alcuni spunti davvero geniali e poi si perde nel melenso finale.. va comunque visto per l'idea originale.

 

Intelligenza artificiale e progettazione


E così, quando oramai non ci contavo più, riesco ad intrufolarmi a questo corso sull'intelligenza artificiale (IA) e progettazione sociale per imparare a capire davvero cosa ci aspetta in futuro? Forse è meglio dire, cosa ci sta accadendo ora.
Sono sempre stato amante della novità tecnologiche e delle macchine... figuriamoci se mi tiro indietro. Bravo, anzi molto bravo il relatore, Luca Viviani ingegnere, che con parole semplici riesce a farci capire che cosa esattamente abbiamo di fronte.. le potenzialità e i limiti di questo moderno strumento destinato a cambiarci (volenti o nolenti) la vita.
Decido poi di sottoscrivere un contratto base con ChatGPT e cominciare così a farlo lavorare... è davvero incredibile, ha delle potenzialità - molte ancora da esplorare - che possono permetterci di dare una svolta al nostro quotidiano operare.. a condizione di conoscere bene i PROMPT e il loro agire... quindi riassumo: il problema è uno solo... imparare a fare le domande. farle bene, farle secondo un senso logico o in alternativa interagire per costruire un percorso logico.. cosa non banale credetemi.. per chi crede che non useremo più il cervello, non è affatto così.. lo useremo di più, ma per fare altro, per pensare realmente alle cose importanti lasciando ad altri il lavoro sporco. Provare per convincersi.

 

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