sabato 22 agosto 2020

Seehorn - di nuovo qui.

Occorre salire il Seehorn almeno una volta nella vita. Due è ancora meglio. Il panorama che si gode, soprattutto nella seconda parte della salita, quando il bosco lascia il posto alla pietraia è senza pari. Rifare la salita permette di assaporare l'aspettativa di ciò che ci sarà donato... I vicini 4000 permettono di mescolare luci e colori unici. Il bosco, peraltro, sino a quando non finisce, è pulito, lindo, senza un filo fuori posto... roba da non credere...




Ci torno quindi volentieri con Bianca. Glielo avevo promesso. Ed eccoci in una bellissima giornata... poche persone incrociate scendendo dalla cima, ma per il resto la sommità è tutta nostra. Sul percorso incontriamo gli animali di Roland, agricoltore proprietario dei prati... un cartello ci chiede di tenere chiusi i cancelletti e lui, con i suoi animali, ci ringrazia.
Sono felice di essere riuscito a portarla anche su questa cima, che spero abbia apprezzato. Io, la rifaccio volentieri... godendomela dall'inizio alla fine.




 










lunedì 17 agosto 2020

Dal Corno Bussola alla Cima Palasina

Una giornata con gli amici su e giù per le montagne della Valle d'Aosta, ritorniamo in un angolo speciale di questa Valle; dal Corno Bussola sino alla Cima Palasina. Vuoi la meteo speciale, vuoi il posto stupendo, vuoi infine l'incredibile mole di cazzate che vengono sparate a turno da ognuno di noi, oltre all'incontro con la fauna locale (stambecchi, marmotte, aquile) quando infine ci fermiamo all'enorme rifugio Arp per la consueta birra di fine giro, non possiamo che essere felici della gita...













Gita a Nugno


 Ancora una gita in compagnia di Bianca. Destinazione, in una giornata non propriamente adeguata per la meteo decisamente ballerina, l'Alpe Nugno. Collocata proprio sopra Varzo, su cui è possibile godere ampi scorci, resta una bellissima passeggiata alla portata di molti... con un bosco poco frequentato in cui la natura la fa da padrona.




La morte di Cesare

La morte di Cesare, un episodio con cui tutto il mondo Occidentale e non solo ha dovuto, prima o poi, fare i conti, eccola qui riassunta, in stile romanzesco, da Barry Strauss.
Un su cui Strauss indugia, cercando giustificazioni ad un agire, a suo dire, anomalo. Una persona malata? Una persona tratta in errore da un mero calcolo statistico, da certezze poi rivelatesi fallaci? un uomo che, perdonando i suoi nemici, credendo nello Stato e nella sua autorevolezza, venne tratto in inganno ed ucciso, non da quei nemici da lui sempre sconfitti, ma da coloro di cui si era attorniato... qui descritti come una corte di egoisti, arraffoni, vanesi... 
Dura era stata la lotta per conquistare il potere... la guerra contro i barbari, quella civile... ora che tutto sembrava riprendere il suo normale corso, la svolta... l'uccisione di Cesare... con quel drappello di "golpisti" con a capo Bruto, l'unico, forse, che emerge nella sua integrità, pur se tratto in inganno, o peggio, quasi a fare la figura dell'idealista privo di quell'esperienza necessaria per far fronte al "dopo"... E Strauss, da bravo scrittore, ci presenta una trama, narrata minuto per minuto, quasi una radiocronaca... sentiamo la moglie di Cesare che male ha sognato e teme per la sua vita, Cesare che rimanda l'uscita di casa per timore... ma che viene tratto in inganno, le trame presso il Senato per ucciderlo... la sua morte, descritta attimo per attimo... e il dopo... il caos, la scelta di ciascuno di porsi da una parte o dall'altra... la nuova guerra civile... e la capacità di Ottaviano di sconfiggere, in un gioco di alleanze mutevoli, tutto e tutti... Bellissimo racconto, su una pagina di Storia, di cui credevamo di sapere già ogni cosa...

giovedì 6 agosto 2020

Forte di Bard

Bellissimo Forte di Bard…. anche se risente anche lui del periodo Covid19, code estenuanti, indicazioni discutibili, spazi in parte chiusi, gente disorientata… resta un bellissimo sito da visitare e una fortezza la cui storia risale all'antichità. Valle d'Aosta che non smette mai di stupire e appassionare.