sabato 6 gennaio 2018

Educazione Milanese

Innanzitutto una considerazione personale. Ho faticato ad entrare nello spirito del libro. Forse perché non sono nato, né ho vissuto in una grande città... ed ho sempre visto i grandi fenomeni, come orpelli che non mi appartenevano... La stessa militanza politica, o è arrivata troppo presto, vissuta con inesperienza... oppure in età matura, ma in un'ambiente feroce che mi ha strapazzato mica male...
L'aver vissuto in tanti posti diversi, mi ha sradicato da una realtà cittadina o da un'ambiente urbano capace di darmi un senso di appartenenza e di contestuale affezione o di cogliere il senso del cambiamento.... E' stato un bene? Chi può dirlo. Mi ha sicuramente donato un'apertura verso il prossimo, forse dettata dal non sentire mai troppo forti i legami con una tradizione che, molto spesso, è solo paura dell'altro, difesa ad oltranza di uno status quo...
Che dire di questo libro? Milano c'é e si coglie nei suo paesaggi e nei suoi cambiamenti... ma più di questo vi è una biografia, un'appartenenza politica, un percorso scolastico e di amicizia che vira nel romanzo di formazione.
 
Vi è mai capitato di brancolare nel buio, nel non capire... nel non sentirvi in sintonia con quanto state leggendo? Ecco, a me è successo... a pagina 248, però, ho avuto un'epifania. Leggo e rimando al concetto.
"Eravamo completamente isolati dalla neve. La porta non si apriva. Dalla finestrella bassa entrava la luce filtrata dal chiarore della neve.... Quando riuscimmo ad aprire la porta e a scavare un passaggio nella neve con la pala, non ci altro che il bianco. Smise di nevicare, il cielo si aprì: il bianco scendeva fino al lago, bianchi erano i fianchi dei monti dell'altra sponda, illeggibili i sentieri.
Forse non ci saremmo più mossi di lì. Forse valeva la pena stare davanti a tutta quella maestà dell'ultimo inverno senza fiatare. Milano era in fondo al taglio basso delle colline, era la nostra città e il nostro destino, ma da lì eravamo certi che esistevano sospensioni del tempo che erano un privilegio senza aggettivi".
 
Ecco, ho colto l'attimo... ho ritrovato le stesse emozioni di un altro testo: La via incantata di Albino Ferrari, un breve passaggio che mi aveva emozionato... forse perché, come frequentatore di montagne, queste sensazioni le sento mie... questo mi ha convinto a concludere il libro, ad arrivare all'ultima pagina... rimuginando e rileggendo questo breve passaggio...
 
"Questa è una ricognizione autobiografica ed è il racconto della città che l'ha ispirata.
Si entra nella storia degli anni Cinquanta, l'infanzia nei nuovi quartieri periferici, con le paterne "lezioni di cultura operaia", le materne divagazioni sulla magia del lavoro sartoriale, la famiglia comunista e quella cattolica, le ascendenza lombarde e quelle leccesi, le gite in tram, le gite in moto, la morte di John F. Kennedy e quella di Papa Giovanni, Rocco e i suoi fratelli, l'oratorio, il cinema, i giochi, le amicizie adolescenziali e i primi amori fra scali merci e recinti incustoditi.
E si procede con lo scatto della giovinezza, accanto l'amico maestro di vita e di visioni, sullo sfondo le grandi lotte operaie, la vitalità dei gruppi extraparlamentari, il sognante Melting Pot sociale di una generazione che voleva "occhi diversi".
A questa formazione si mescola la percezione dell'oggi, il prosciugamento della città industriale, i progetti urbanistici per una grande Milano, le trasformazioni dello skyline, il trionfo della capitale della moda e degli archistar.
Un romanzo autobiografico magistralmente scritto, lo sguardo teso della visione: la storia di una città, di una generazione".

venerdì 5 gennaio 2018

I film del 2017

http://ripensandolavita.blogspot.it/2017/01/ben-hur-film-1959.html

1. Ben Hur (1959) Paragonato alla più recente appare ancor più un capolavoro in tutta la sua grandezza. Strepitoso. Non ho altre parole da aggiungere. 

2. Apocalypse Now Di tutti gli inseguimenti della storia del cinema, questo è senza alcun dubbio il più psichedelico. Un classico d'altri tempi. Edipo lo avrebbe adorato. Marlon Brando è all'apice della sua incredibile capacità di dire senza parlare, una fisicità senza pari... Poche balle, gli States, quando perdono una guerra ne ricavano un Oscar.

3. Quattro mosche di velluto grigio Dario Argento, quando era capace di fare cinema. Poi il nulla. Un giallo con tinte fosche... qualche scivolone, tanto humor...

4. Macbeth Già è difficile fare Shakespeare a teatro... figuriamoci al cinema. Qui ci riescono eccome! Senza tempo.

5. Predator Pur datato, il grande Shwarzy, qui da il meglio di sé. Si ride, ci si spaventa, si ascoltano frasi che resteranno nella storia del cinema (stai sanguinando! non ho tempo per sanguinare!) il tutto senza pretesa di essere migliori di altri, solo volendo far divertire con un'idea geniale.

6. Life Ah la fantascienza! Aspide, l'incontro con gli alieni... e se l'alieno è un pluricellulare essere in grado di incazzarsi quando decidiamo di infastidirlo? Bello e popolato di star del cinema... che vengono demolite una per una....

7. Riphagen il nazismo e la caccia all'ebreo è fonte di innumerevoli film, alcuni capolavori, altri proprio no. Qui, si parla dei collaboratori, dei criminali capaci di cogliere l'occasione.. per arricchirsi senza alcun rispetto della vita altrui. E che alla fine la fanno franca...

8. Pandorum Bello! Geniale! Ideona! Che altro dire? Super Astronave lanciata nello spazio, trasporta esseri umani su un nuovo pianeta. qualcosa va storto... oppure no? Claustrofobico con finale a sorpresa.

9. Lettere da Berlino Ancora Berlino, ancora il Nazismo, ancora chi si oppone al potere assoluto. il cittadino medio non accetta più le bugie del regime e risponde come può. Commovente.

10. The accountant Chi ha detto che l'autismo è una dannazione? Ci si può convivere, farci un sacco di soldi, ammazzare i cattivi e trovare l'amore, o almeno qualcosa di simile. Bravo Affleck.



giovedì 4 gennaio 2018

Come fare dei piani

Utile! Assolutamente utile per costruire una forma mentis per il lavoro e per le proprie necessità quotidiane. Breve ma esaustivo. Poi, ogni tanto, accantonatelo e vivete alla giornata.
 
 
"Elaborare un piano...
  • E' segno di mentalità aperta e flessibile;
  • Incentiva il cambiamento e la modifica;
  • Chiarisce la vostra concezione della realtà;
  • Vi consente di valutare realisticamente le vostre possibilità di successo, indicandovi quanta strada dovete percorrere e a che velocità;
Questo libro illustra alcune tecniche - semplici e facili da adottare! - che vi consentiranno di ottenere risultati davvero incredibili.
Le potrete applicare nelle occasioni più svariate: per svolgere un qualsiasi compito lavorativo o affrontare un imprevisto per ottenere un nuovo posto, per perdere una cattiva abitudine, per instaurare un nuovo rapido rapporto, per esaminare un problema...
 
In tutti i casi dare dei piani:
  1. Indica una direzione;
  2. Coordina tutti i vostri sforzi;
  3. Fornisce degli standard: via aiuta a giudicare la vostra performance;
  4. Prepara: vi fornisce gli strumenti per gestire gli imprevisti;
  5. Stimola: vi consente di evitare i vicoli ciechi.
Questa guida vi fornirà tutti gli accorgimenti, i suggerimenti e i criteri per impadronirvi con sicurezza di questo preziosissimo metodo di lavoro!

mercoledì 3 gennaio 2018

il Manifesto del Partito Comunista

Come tutti i classici è citato ma non letto, conosciuto per sentito dire ma non per i suoi contenuti... accusato di ogni nefandezza, dimentichi del momento storico in cui venne scritto e per le sue critiche ad un sistema che allora appariva sulla scena in modo dirompente.
E' un testo ancora attuale per l'analisi, forse un po' meno per le soluzioni... ove le individua, difficile dire se superate rispetto al mondo "liquido" della modernità...
Un classico, dicevo, da conoscere assolutamente... sia che lo si apprezzi o che lo si voglia negare.
 

 
"La borghesia ha avuto nella storia una funzione sommamente rivoluzionaria.
Dove è giunta al potere, essa ha distrutto tutte le condizioni di vita feudali, patriarcali, idilliache.
Essa ha lacerato senza pietà i variopinti legami che nella società feudale avvincevano l'uomo ai suoi superiori naturali, e non ha lasciato tra uomo e uomo altro vincolo che il nudo interesse, lo spietato "pagamento in contanti".
Essa ha affogato nell'acqua gelida del calcolo egoistico i santi fremiti della esaltazione religiosa, dell'entusiasmo cavalleresco, della sentimentalità, piccolo-borghese.
Ha fatto della dignità personale un semplice valore di scambio; e in un luogo delle innumerevoli franchigie faticosamente acquisite e patentate, ha posto la sola libertà di commercio senza scrupoli.
In una parola, al posto dello sfruttamento velato da illusioni religiose e politiche, ha messo lo sfruttamento aperto, senza pudori, diretto e arido".


L'Universo affollato

Non siamo soli, ma solitari.  E non siamo alla ricerca di omini verdi... ma di segnali di vita, piccoli segnali alla base della vita di tutti noi.
 

"Stiamo assistendo a una nuova corsa allo spazio.
Questa volta non è tra gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica, o tra gli Stati Uniti e la Cina e il Giappone, le nuove nazioni capaci di costruire e lanciare veicoli nello spazio, bensì tra gli Stati Uniti e l'Europa.
Per di più, l'Europa è in vantaggio di oltre due anni.
Ma, a prescindere da chi sarà il vincitore, siamo sulla soglia della scoperta di quanti sono i pianeti simili alla Terra nel nostro vicinato, la Via Lattea.
Il 7 marzo 2009 la National Aeronautics and Space Administration (NAS) ha lanciato la missione Kepler, il primo telescopio spaziale costruito specificatamente per individuare e contare i mondi abitabili che orbitano intorno a stelle simili al Sole.
Già sul finire del 2006, invece, gli scienziati europei, hanno lanciato CoRoT, un telescopio analogo - sebbene più piccolo - costruito con lo scopo primario di studiare la struttura fisica delle stelle.
A sorpresa CoRoT si è dimostrato piuttosto efficiente anche nell'osservazione di pianeti simili alla Terra, offrendo agli astronomi europei l'occasione di insidiare Kepler nella corsa al "Gran Premio"  spaziale.
Dato che ogni pianeta roccioso dotato di acqua in forma liquida vicino alla superficie sembra avere le condizioni necessarie per l'origine e l'evoluzione di organismi viventi, stabilire la frequenza di questi pianeti simili alla Terra è probabilmente il più importante fattore sconosciuto - e ora tuttavia conoscibile - per ogni stima sulla proliferazione della vita nell'universo.
Kepler e CoRoT scopriranno che questi pianeti sono rari, o viceversa, molto comuni?
L'Universo Affollato sostiene la tesi che CoRoT e Kepler scopriranno moltissime Terre.
Questa opinione si base su ciò che già conosciamo sulle centinaia di sistemi planetari individuati finora al di fuori del sistema solare, sull'osservazione di pianeti che presentano anelli di gas e pulviscolo intorno alle stelle giovani, nonché sugli studi teorici a proposito dei meccanismi che portano alla creazione dei sistemi planetari.." Insomma, le notizie sono buone!
 

lunedì 1 gennaio 2018

I libri del 2017


1. Marlantes - Mattehorn Potentissimo libro che parla di Guerra, di Vietnam, di morte e vita... Vincere in battaglia è come fare sesso con una prostituta. Per un attimo nella foga fisica improvvisa, dimentichi tutto, ma poi ti tocca pagare la donna che ti mette alla porta e a quel punto, vedi le pareti sporche e la tua penosa immagine riflessa nello specchio.

2. Herr - Dispacci Ancora Vienam, ancora guerra, sporca e cattiva, raccontata dal basso: "ti svegliavi con i cattivo sapore di un brutto sogno in bocca, come se avessi masticato durante il sonno un rotolo di vecchi centesimi sporchi"... e poi il Napalm, Willy Peter (il fosforo bianco).. sempre a temere di morire, facendo mille scongiuri: "ti baci la nocca del pollice fino a farla diventare liscia come i sassi sotto l'acqua che scorre", dove la musica rock fa da colonna sonora (Grateful Dead, Doors, Rolling Stones) e ogni genere di droga gira libera ed anzi è tollerata... sino a diventare "più suonati dei seguaci del culto dei CARGO, che attendono il ritorno dei morti su navi mercantili cariche di doni... dove anche i mezzi militari prendono un nome "Spooky" (il babau) e "Puff the magic dragon" per chiamare i C47 cannoniere volanti... usate per zittire nidi di resistenza nemici".

3. Shakespeare - Macbeth Ho esplorato Shakespeare in tutte le forme... libro, teatro, film... questo Macbeth è di una potenza incredibile... Attraversa la storia e il tempo... racconta sentimenti e desideri inconfessabili che l'animo umano conduce con sé dalle sue origini...

4. Sjoberg - L'arte di collezionare mosche "Nessuna persona sensata si interessa alle mosche e soprattutto, ahimè non le ragazze"... così inizia il racconto... "ma sono questi screditati insetti ad aver cambiato la vita di Friedrick Sjoberg, o meglio, la curiosa famiglia dei sirfidi, che abbondano nell'idilliaca isoletta svedese dove si è trasferito e di cui è uno dei maggiori esperti e collezionisti".
il particolare per descrivere il generale... un libro da leggere assolutamente.

5. Ginzburg - il formaggio e i vermi Domenico Scandella, detto Menocchio, sfida la Chiesa e la cultura ufficiale, con una controcultura dal basso... oggi direbbero "pop"... oggi diventerebbe famoso... allora gli costò la vita.
Interessante è il contributo ricevuto da "i viaggi di Mandeville" con la leggenda medievale dei tre anelli: ogni anello è una religione e appare logico che ognuna di esse abbia pari dignità. Per cui un "Turco non vorrà divenir Cristiano ed un Ebreo in Turco e così via". Un ribaltamento della intolleranza religiosa che, mescolata con il panteismo del volgo, mostrava una visione completamente diversa dalle élite politiche e religiose.

6. GIPI - La terra dei figli Tutta la vicenda ruota intorno ad un quaderno di appunti che nessuno vuole leggere. Chi perché non ne è capace, chi perché ne teme i contenuti, chi perché ne vede i pericoli. Cosa si è disposti a fare per conoscere la verità? Per conoscere il passato e forse il futuro? E' l'ennesima lotta tra materialismo (necessario, ancor più in situazioni drammatiche) ed elevazione dello spirito. Tra essere e sapere di essere...

7. Paul Beatty - Lo schiavista "Se chiodo schiaccia chiodo", questo è il pensiero, il ritorno alla divisione in base alle razze, rappresenta per i neri un modo per riflettere su sé stessi e sulla loro condizione e riappropriarsi così della loro dignità, oggi calpestata (ma con ironia e falsità di un sistema democratico) in una società che conserva intatti i meccanismi del razzismo senza darlo a vedere...

8. Foucault - Sorvegliare e punire  "Si imprigiona chi ruba, si imprigiona chi violenta, si imprigiona chi uccide Da dove viene questa strana pratica, e la singolare pretesa di rinchiudere per correggere, avanzata dai codici moderni? Forse una vecchia eredità delle segrete medievali? Una nuova tecnologia piuttosto: La messa a punto tra il XVI e XIX secolo di tutto un insieme di procedure per incasellare, controllare, misurare, addestrare gli individui, per renderli docili e utili nello stesso tempo.

9. Viet Than N. - il Simpatizzante Come dice Hegel "la tragedia non è un conflitto tra il bene e il male ma tra due diversi tipi di bene", è anche vero che "gli slogan sono come abiti vuoti Chiunque può indossarli". La guerra del Vietnam a fare da sottofondo... i profughi, non più integrati negli USA e nella vecchia patria... ideali... spie... bello davvero.

10. Ferrari - La via incantata se gli Americani del Nord, hanno West e ci hanno costruito il mito, noi abbiamo le Alpi, che non sono da meno... da qui parte la storia di Giacomo Bove e del sentiero a lui dedicato... sentiero che ci fa conoscere la Val Grande.

11. Roth - L'avventuriera di Montecarlo Questo piccolo ma prezioso libro si occupa di cinema. Del cinema che va dal 1919 al 1935... Utile, profondo, intelligente... ero combattuto sul posto da dargli in graduatoria... Ferrari lo ha battuto... perché parla di montagne.

Zio Paperone

Lo spilorcio che é in tutti noi: raffigurati così) che più tirchio non si può. E ci riesce dannatamente bene. In alcuni episodi, questa sua peculiarità viene esaltata al punto tale da apparire divertente, mentre per chi lo accompagna nelle varie avventure diventa una vera iattura ;)
 
"Se non fosse un papero, sarebbe l'uomo più ricco del mondo.
Non usa conti correnti bancari lui né carte di credito (forse perché possiede già tutte le banche del mondo).
I propri averi li tiene nel suo deposito che sovrasta la città di Paperopoli come un simbolo e un ammonimento.
Avaro fino all'esasperazione, nevrotico e ansioso, Paperone risulta comunque simpaticissimo: inutile dirgli che i denaro non dà la felicità, infatti il dollaro e i fantastiliardi sono il suo unico scopo e il suo destino.
Creato da Carl Barks nel 1947 e ispirato allo Scrooge di Dickebs, Paperon de' Paperoni è diventato il punto di riferimento della vita di Paperopoli e un perfetto zio antagonista per Paperino.
Questo volume raccoglie una delle indimenticabili avventure di Barks, Zio Paperone e la Stella del Polo e alcune interpretazioni dei più grandi maestri Disney".


Agamben - il libro