venerdì 30 ottobre 2015

Minions... ovvero quando il gregario supera il capo

Partiti come gregari del "cattivissimo" Gru, con il film del 2010 e sequel, i Minions si sono scoperti essere piacevoli anche in solitaria.
Ed eccoli quindi dalle origini a pochi istanti prima di conoscere Gru in una rocambolesca avventura che li porterà sino alla Londra degli anni '60.
Ancora una volta, un cartoon per piccoli, rivela la sua vena ironica per grandi con tanto revival...
Piacerà a grandi e piccini, questo divertente on the road che ci presenta un Expo Cattivi, una super cattivissima con la voce della Litizzetto, una sonora presa in giro degli inglesi e della Regina.
Visto il successo ottenuto, aspettiamoci un sequel.

domenica 25 ottobre 2015

Tipi da mercatino

 
Se decidi di passare una domenica gestendo la bancarella dell'usato, o meglio dello svuotamento della cantina, sappi di dover accettare quel che viene con spirito aperto e totale abnegazione... o disincanto.
Per la seconda volta partecipiamo anche noi, con un piccolo spazio cercando di "piazzare" scarpe usate, padelle, bicchieri, qualche abito, oggetti vari che facevano solo polvere in casa o in soffitta.
Appena posi le borse vieni assalito da torme di extracomunitari (maschi), che a tutti i costi vogliono soffiare l'affare ad altri e ottenere il miglior prezzo.
Oggetto dei loro desideri: padelle, caffettiere, scarpe, bicchieri colorati, tazzine.
Si mercanteggia, si discute animatamente, vedi lacrime false e sorrisi veri, assalti portati da veri esperti...
Poi inizia il passaggio delle donne. Sole o in coppia esaminano anche gli abiti, le tazzine, i piatti, gli oggetti di uso domestico e comprano.
A seguire donne italiane, albanesi, ucraine (poche) che comprano borse e portafogli.
Qualche collezionista o uomo italiano in cerca dell'affare: musica, dischi, giochi, DVD...
La pausa pranzo fa mutare il panorama.
Gli arabi calano vistosamente cedendo il passo all'est Europa.
Calano anche gli affari... i presenti ciondolano mantenendosi a 3 metri dalla bancarella e avvicinandosi solo a colpo sicuro.
Ci si diverte, si osserva varia umanità, si scopre un sacco di nuovi "italiani" e anche i vecchi.
Educazione ed ignoranza si mescolano in entrambe le due tipologie. Anche se agli Italiani vecchi non riesci a perdonarla... Perché di loro hai un idea diversa. Idem per gli stranieri.. la loro educazione ti meraviglia.. a volte devi ricrederti.
Occorre vedere queste novità con occhi nuovi e curiosità, voler conoscere e parlare, ridere e salutare, rispettare e farsi rispettare...
Se poi a fine giornata hai pagato le spese e ricavato qualcosa, il gioco è fatto.
 

sabato 24 ottobre 2015

Al Tignolino

No, lo ammetto. Al Tignolino quest'anno non ci avevo pensato.
Avevo pensato al Testa di Menta, al Togano, ma al Tignolino che sta proprio lì in mezzo proprio no!
Poi, guardando su Hikr le varie relazioni che lo riguardavano, dato che si trova in Ossola, mia terra natale e patria delle mie migliori camminate, che infine da quelle parti non ci ero mai andato, mi sono detto "perché no?".
E così è stato. Pur avendo nevicato nei giorni scorsi, e quindi messo in conto qualche fastidio in più, sono partito per la mia ennesima solitaria.
Arrivo tardi, parcheggio molto indietro sulla strada (non conosco le usanze locali e non voglio rischiare multe o fastidi) e quindi sono costretto a recuperare aumentando il passo.. la in fondo il Tignolino mi aspetta.. alle sue spalle il sole comincia a far capolino..
 
Sino alla Costa dei Bagnoli nulla da raccontare. Boschi bellissimi e silenziosi, funghi matti ovunque, nessuno sul percorso. Quasi non fa nemmeno freddo...
Al passo due sorprese: la quota indicata sul segnavia è sbagliata (qualcuno lo ha evidenziato con un pennarello e inizia il tracciato innevato. Complice il lato nord e la recente nevicata mi trovo rallentato da una trentina di centimetri di neve immacolata... poi troverò una traccia che mi permette di non finire fuori tracciato...
 Ecco in lontananza il Togano e il Passo di Basagrana... sino a laggiù testa bassa e gambe in spalla.
Arrivo al Passo e la neve, come di incanto finisce, lasciando il posto ad un paesaggio assolato e tiepido.
Eccola lì la mia meta: il Tignolino... si segue la cresta e si risale la pietraia finale, libera da neve e ghiaccio e con un panorama autunnale fantastico. La felicità è essere esattamente e fare esattamente ciò che avevi desiderato. Sono felice.


Alien 3 - attenti al cane

 
Terzo episodio della fortunata serie, che vede contrapporsi il Tenente Ripley (Sigourney Weaver) al mostro polimorfo e intruso.
Visto nella versione inglese, ancora una volta prevede una storia parzialmente diversa da quella italiana... il perché non lo scoprirò mai.
Riprende dal precedente episodio, con la fuga di tre superstiti dalla nave madre e la caduta della navicella di soccorso su Fiorina Fury 16, un pianeta ove permane una colonia di detenuti che si occupa di fondere metalli e praticare una religione salvifica...
Mentre nella versione italiana, l'alieno riappare sfruttando il corpo di un cane di uno dei detenuti, qui è un bue a farne le spese (mai apparso sugli italici schermi) determinando la forma del nuovo mostro, che a volte è un incrocio con un cane (non un barboncino intendiamoci) e volte con un vitello... l'effetto finale non cambia.
Bello certamente per la povertà di risorse ben sfruttate, per l'effetto claustrofobico, per le storie personali dei detenuti e per come il regista riesca a tracciarne macchiette divertenti con tratti di umorismo.
Le evidenti differenze, anche nel finale ove la morte di Ripley vede il tentativo di nascita dell'alieno danno l'evidenza della difficile gestazione (capito la battuta?) del film...
Insomma: due film al prezzo di uno. A condizione di capirci qualcosa.


mercoledì 21 ottobre 2015

Presi in giro ...

 Suonatore...
 Pesce grosso...
 Basta la musica e un po' di sole per fare gruppo..
 Piccantissimi..
 Fermate l'architetto..
Buon appetito!

domenica 18 ottobre 2015

Fede, Arte e Storia

Entrate in una qualsiasi delle migliaia di chiese che costellano la nostra bellissima Italia. Al netto della paccottiglia che le circonda, contengono arte, storia, fede... Romanico, Barocco, Gotico, e via così la Storia, quella con la S maiuscola ci passa di fronte.
Architettura, Pittura, Scultura, Lavorazioni delle facciate, vetrate, mobili, oggetti di ogni dimensione e utilizzo, tutto ci narra qualcosa... Per cui, quando passate la prossima volta davanti alla più insignificante delle chiese, buttate un occhio...
 Non serve essere credenti per provare emozioni incredibili, scoprire opere d'arte, vivere la Storia...



sabato 17 ottobre 2015

Sulle bancarelle..

Piano piano si avvicina il Natale... finita l'estate se ne sente l'odore.. e tutto torna ad avere diversa luce e diverso odore.
Ci si acciambella in cerca dell'ultimo raggio di sole, quello che fino a ieri era fastidio da evitare oggi è piacere da cercare.. mentre sulle bancarelle appaiono oggetti più o meno curiosi, più o meno inutili, cui gettare un occhio per cercare quello stupore smarrito da tempo.



Agamben - il libro