domenica 23 agosto 2015

Monte Penice e Varzi

Prosegue le gita motociclistica, dopo una pausa gastronomica a Bobbio... antipasto, ravioli con ortiche, misto dolci della casa, vino rosso frizzante... riprendiamo ciondolanti il percorso.. Eccoci quindi al Monte Penice, crocevia tra Emilia, Lombardia, Piemonte, Liguria e chi più ne ha più ne metta..
Sulla cima, la statua di San Colombano protettore dei motociclisti... e come potevamo esimerci?
 Vista panoramica del Passo. Motociclisti a iosa..
 Un paese tutto mio! Eccomi a Giarola...
Infine Varzi, patria del salame... Se non fosse per il prezzo (sino a 28 euro al kg) forse ci sarebbe più gente in giro...

Bobbio - Gita in moto

Oggi siamo a Bobbio, gita motociclistica tra Piacenza e un miscuglio di Regioni che vedono nel Monte Penice il loro punto cardine. Quasi magico. In lontananza la Pietra Parcellara, una rarità geologica colma di storia e mistero.
Giorno di mercato, quello che subito colpisce è la pietra usata per la costruzione, molto diversa dal nostro marmo e granito.
 La Piazza principale. Grande animazione per un paese di 3700 abitanti. Salumi, funghi, tartufo, focaccia, formaggi. Siamo nella Patria del mangiar bene...
 L'interno del Duomo di Bobbio. Notevole.
 Un bellissimo mulino... Sembra chiedere "datemi acqua"!
il Ponte Vecchio o Ponte Gobbo. Lungo 273 metri con 11 archi diseguali tra loro, costruito dagli antichi Romani e conservatosi/abbellito nel tempo. La sua attuale e definitiva forma risale al XVII secolo.

martedì 18 agosto 2015

L'inglese per rutti

 
Imparare l'inglese ormai è una priorità. Tutti ci dicono che è il Latino dei tempi moderni e che non parlarlo ci espone alla marginalità.
 
Dicono la stessa cosa di internet, dei cellulari, di Facebook e così via... Noi ovviamente ci crediamo e alla nostra veneranda età, che anagraficamente ci morde ai fianchi, arranchiamo alla ricerca della soluzione "poca fatica - tanta resa" che ci consenta di apprendere lo stretto necessario per non annegare nel mondo moderno.
 
Come nel Far West, i venditori di olio di serpente a sonagli, trovavano sempre un grullo cui rifilare il miracoloso unguento, anche noi incappiamo nel venditore di facili scorciatoie.

Nascono così le migliaia di proposte editoriali: l'inglese easy, l'inglese per babbei, l'inglese per tutti (perché sennò per chi era? solo per qualcuno?) che garantiscono l'accesso alla city in un 1/4 d'ora e un pranzo con "the Queen" entro sera...
 
Istant English è uno di questi. Da me ribattezzato "l'inglese per rutti" fa della ricerca obbligatoria del buon umore, la pietra d'angolo dell'insegnamento. Risultato? Esercizi raffazzonati, risposte errate, umorismo da 4 soldi... Mi si perdoni l'ardire, ma gli inglesi non sanno ridere e non sanno far ridere (Monty Python esclusi), quindi perché caro Sloan vuoi insegnarmi l'amata lingua rifilandomi una enorme fila di cazzate.
 
Finito di usare, imparato qualcosina, ma del vero inglese nessuna traccia... bye!

domenica 16 agosto 2015

Cima delle Piodelle

Iniziamo dalla foto di un abitante delle cime: un piccolo Stambecco. Ne ho contati quattordici, tutti insieme. Maledettamente pigri, non si sono mossi nemmeno a 20 metri di distanza. Bellissimi lazzaroni.

Una prima vista di insieme dalla cima delle Piodelle (si chiama così per le pietre che si deve superare per raggiungerla???) verso il Monte Leone.
Una vista dell'Helsenhorn. Prossima meta.
Il blocco granitico visto dal Lago Bianco: Torre Vitali al centro (salita con Geo anni or sono), Ritter Pass, Piodelle e via verso la Svizzera.
 il Ritter Pass, di qua Italia, di là Svizzera. Nessun doganiere :)
Il lago Bianco e sullo sfondo il Monte Leone. Sono le 8 del mattino e io devo ancora camminare parecchie ore...
Le immense pietraie, regno di marmotte e neve perenne.


sabato 15 agosto 2015

Buongiorno Los Angeles - James Frey

Se è un romanzo? Si certamente. Ma che tipo di romanzo? Una serie di racconti si susseguono, potreste saltare da uno all'altro per mantenere il filo di ogni singola storia (perché ogni tre - quattro capitoli riprendono) e non ci sarebbe niente di male. Ma leggerlo così sarebbe fortemente riduttivo.
Si parla di Storia (quella con la S maiuscola è della città di Los Angeles) e si parla di storie (quelle con la s minuscola, ma non meno importanti perché ci danno la cifra delle persone che vivono in L.A.).
Cosa è più importante?
Le singole storie non avrebbero significato (a mio giudizio) se non si entrasse lentamente, nello spirito della città, nelle speranze della gente, ma anche in quello che L.A. rappresenta per ognuno dei personaggi che incontriamo.

 
L'attore famoso e strapagato, la coppia di giovani fuggiti da una vita di stenti, il barbone che vive sulla spiaggia e in un gabinetto, la messicana che si finge irregolare per trovare lavoro.
Capitolo dopo capitolo troviamo il bandolo della matassa, ci innamoriamo oppure odiamo profondamente questa città, odiamo o amiamo le singole storie e i suoi interpreti, ci appassioniamo alle loro speranze, infine piangiamo per alcuni accadimenti: uno fra tutti il matrimonio dei due giovani, bellissimo, ci pare di fiutare il loro amore, di sentire la loro passione, la loro innocenza.
Bravissimo James Frey a trascinarci in una polifonia, che non ci stanca mai, anzi! Appena ci prende una storia ne inizia subito un altra e il desiderio di finirla per sapere cosa succederà dopo si alterna alla tensione della storia appena iniziata. Consigliato.

Verso il Tamier Pass

Prima delle due gite a lungo pensate e finalmente espresse in queste mie brevi vacanze ossolane.
Domenica pioggia, Lunedì mattino idem, finalmente il martedì preannuncia bel tempo e si può partire. Inforco la motocicletta e via verso la Cascata del Toce. Da lì, mi cambio e si sale verso il Lago Nero e oltre. Obbiettivo il Tamier o Tamia.
 La vista è spettacolare, la giornata bellissima, gente si ma solo al ritorno. Altro risultato raggiunto.
 Cartelli segnavia e tempi di percorrenza.
Oltre una certa quota il terreno di gioco diventa pietraia e neve... difficile muoversi senza prima aver adocchiato una destinazione.
il Lago Nero visto dall'alto... Notevole.

venerdì 14 agosto 2015

Tex - La strada per Serenity

 
Ogni occasione è buona per passare una buona oretta con i miei fumetti preferiti. E il nuovo episodio a colori di Tex è una di queste.
"La strada per Serenity", questo il titolo, propone una storia nel segno del classico West.
Un rapimento feroce, un ricatto, un giudice incorruttibile ma forse ottuso, una banda di rapitori che non sanno chi hanno di fronte: questi gli ingredienti di un ottima storia, ben disegnata e ben colorata.
Il resto lo lasciamo alle parole e alle pallottole di Tex e dei suoi amici.
Un eroe più impulsivo del solito, una storia molto simile ad un evento cinematografico, della cui velocità riprende la dinamica. Un caldo racconto per un caldo agosto.

Agamben - il libro