lunedì 9 aprile 2012

Perché vado a funghi?

Ezia mi prende bonariamente in giro ogni volta che le prospetto una mia gita in montagna per raccattare qualche fungo. Ora ovviamente siamo fuori stagione ma a Giugno si sa, arrivano i primi fioroni ...
Un fondo di verità però vi é anche nelle simpatiche sue reprimende. Perché mai perdi tempo nel bosco, oltre al rischio di farsi male (e si che se ne sentono tutti gli anni di incidenti occorsi ai fungiatt...) per qualche micelio di dubbia provenienza?
Provo a darmi una risposta.
Osservare la terra da vicino, osservare il mutare delle stagioni, faticare su e giù dai pendii in una caccia al tesoro che richiede attenzione, lentezza, conoscenza, curiosità mi emoziona.
Il mondo contadino, il mondo legato alla terra, noi non lo conosciamo più. Le festività del calendario non ci dicono nulla, se non che a Natale c'é il panettone e Pasqua la colomba... ma il significato della fecondità della terra? il mutare del tempo? la speranza della pioggia o del sole?
Ci ingobbiamo di fronte ad un computer, mai per cercare un fiore o osservare un insetto.
La terra non la tocchiamo. Ci fa schifo. Ci sporca le dita. Eppure da lì arriva il nostro nutrimento. Da lì arriviamo pure noi. Mai che pigliamo un acquazzone in testa. E quando mai si sta all'aria aperta? Ecco cosa cerco. La comunanza con la terra, con l'aria, con le piante e gli animali, voglio conoscere un mondo che é diventato più alieno della luna. I funghi? una bellissima scusa.

i Templari