venerdì 13 ottobre 2023

Sfida per la vetta


Due incredibili campioni. Una sfida di velocità per raggiungere tre cime, tre simboli delle montagne alpine: Nord dell'Eiger, Grand Jorasses, il Cervino... cosa c'é di più emozionante che parteggiare per  uno dei due?
Ueli Steck e Dani Arnold, due tra i più forti scalatori e velocisti del mondo, si scontrano per superare il record di salita delle tre nord... il documentario ne ricostruisce i punti salienti sino alla morte di Ueli.
Ma cosa è che realmente viene messo in gioco.. oltre alla vita, naturalmente? La sfida è nella realtà un modo per alimentare i social, l'attenzione mediatica ed inventare una rivalità che forse non è mai esistita.. perché fare l'alpinista ha un costo. Sei un atleta che deve per forza sempre e solo arrivare primo. Non esiste un secondo posto, pena l'oblio. Questo è l'insegnamento.

 

venerdì 6 ottobre 2023

Reptile


Cosa c'é di meglio di un giallo che vede piano piano emergere una situazione sempre più complicata... un tutti contro tutti ove i buoni diventano cattivi ed i cattivi nella realtà lo sono meno del previsto.
Una situazione ove i tuoi colleghi si aspettano che tu decida da che parte stare... e non è detto che sia la parte dei buoni. Benicio del Toro deve districarsi tra un omicidio violento, alibi troppo lineari, prove che vanno e vengono, vendite strane e cambi di fronte... riuscirà comunque a venire a capo del mistero (fitto) e dimostrare che si può essere uomini e poliziotti (quasi) onesti.

 

domenica 1 ottobre 2023

Sempione il ritorno


Altro veloce giro al Sempione. Giornata spettacolare dal punto di visto della meteo, con un autunno che non vuole tornare alla normalità... colori sublimi.











 

venerdì 29 settembre 2023

Melvill (e)


 Un padre morente in preda alla febbre ed al delirio, racconta la sua giovinezza, il suo Gran Tour, i palazzi veneziani popolati da figure affascinanti e malvagie, la sua rovina e il suo viaggio più bello: la traversata a piedi del fiume Hudson ghiacciato.
Un figlio, ancora bambino, siede ai piedi del letto, ascoltando attentamente queste ultime parole allucinate.
Un'opera di Herman Melville, un autore magistrale che fu incompreso, troppo avanti rispetto al suo tempo e giudicato pazzo e pericoloso da alcuni critici dell'epoca, potrebbe avere la sua origine in questo ultimo lascito del padre?
Rodrigo Fresàn getta uno sguardo nuovo sull'enigma della vocazione letteraria, esplorando i meandri  della narrativa, che oscilla costantemente tra realtà e immaginazione.
Melvill è allo stesso tempo una biografia, spesso inventata, un romanzo gotico popolato di fantasmi e un'evocazione dell'amore filiale, che racchiude tutto il talento, l'umorismo e l'immensa cultura del grande scrittore argentino.

Tantissima letteratura in questa biografia romanzata... oppure, forse meglio definirla biografia potenziata? Certo il rapporto padre - figlio, la narrazione di una vita smarrita e fragile (quella del padre) che segnerà per sempre quella del geniale figlio... e poi, il voler far vivere insieme avventure mai accadute e ancora questo narrare colmo di mille cose, quasi confessione interiore e grido... tante, troppe cose tutte insieme, che fanno cogliere un incredibile senso di vertigine... una potenza inaudita. 
Confesso di aver faticato non poco per inquadrare il racconto.. innanzitutto perché non sapevo cosa cercare... poi perché troppe erano le deviazioni, i rimandi, le iperbole, l'andare avanti ed indietro... ogni tanto qua e la riuscivo a cogliere qualche punto fermo... quasi come un racconto in una lingua straniera di cui si conoscono alcune parole.. e allora devi indovinare il testo, fare tesoro delle espressioni, dei nomi... aggrapparti a questo fiume in piena che (a differenza del ghiacciato Hudson) scorre ad una velocità precipitosa... mi sono trovato a leggere senza riuscire a fermarmi, soverchiato da forze ingovernabili. Potente!

Sesamo non è una parola magica ma, semplicemente, il nome (o il cognome) di una caverna senza fondo che custodisce la tentazione di tesori peccaminosi; e che così come obbedisce può anche smettere di farlo. Nome, il suo, che potrebbe derivare dal termine cabalistico-talmudico sem-samaim (shem-shamayim) che è l'equivalente di Paradiso.

Ascolta, Herman: prima un piede e poi l'altro, assicurandoti che il ghiaccio non si rompa.
E poi una volta sul ghiaccio, mantenere l'equilibrio e muovere qualche passo con cautela, come chi entra in una casa che non conosce o esce da una casa che conosce per avventurarsi in un mondo sconosciuto. Perché certo, la sensazione è molto strana e familiare al tempo stesso; d'un tratto ci troviamo in un posto nel quale non siamo mai stati pur essendo stati lì molte volte o avendo sognato (essendoci quindi stati a tutti gli effetti) di arrivarci.

I giorni gloriosi in cui non sappiamo tutto quel che siamo capaci di fare poiché ancora non sappiamo tutto quello che siamo incapaci di fare.

Non viaggio per formarmi ma per confermare un sospetto; non che non abbia più nulla da imparare, ma che ormai non posso più imparare nulla.

Ho cominciato a scrivere poesia (di nascosto, pensando che così avrei potuto smettere di scrivere prosa) come chi si cura da una malattia molto grave contraendone un'altra, che immagina più lieve e facile da sopportare.

ah, il fallimento come un infernale ma affettuoso segugio che non smette mai di mordicchiarti le calcagna e abbracciarti la gamba sfregandotisi addosso fino a raggiungere un estasi di guaiti molto simili ai gemiti degli uomini in circostanze analoghe.

Io so solo che una fede che non possa sopportare la verità non è degna di chiamarsi fede...

Sette Re devono morire


 "Con quella faccia un pò così, quell'espressione un pò così..." cantava Paolo Conte tanti anni or sono.. ecco, la cifra di questo film, che non porta da nessuna parte è data dalla faccia del protagonista Alexander Dreymon, nel ruolo del Re Uhtred... ecco, la sua faccia descrive la pena di questo film che, avrebbe tutte le carte in regola per diventare un buon film in costume e invece si perde dietro boccaccesche trame sodomite, Re plagiati, la tanto decantata Inghilterra che non si riesce a fare, ma che poi forse si fa, il richiamo storico del conflitto di Brunanburh del 997 ove ci si mena di santa ragione per salvare il Re finocchietto... mi piace? No.

Cannobio e dintorni


Il mercato domenicale di Cannobio è un appuntamento che, almeno una volta all'anno, deve essere colto. Vuoi quell'aria internazionale data dai frequentatori stranieri, vuoi il lago che fa da sfondo alle bancarelle ed in fronte i bellissimi edifici e piazzette e negozietti e portoni ed androni e tanti piccoli dettagli costruttivi che richiamano l'occhio invitandolo a spostarsi qua e là senza tregua alcuna... volendo tutto cogliere e di tutto nutrirsi... vuoi che, se si ha un poco di fortuna, le giornate sono di una bellezza che toglie il fiato e allora ci si immerge nella folla e si apprezza tutto.
A completare il piacere del luogo, le bancarelle gastronomiche poste sul fondo del tracciato... che non lesinano mai assaggi gratuiti e fanno del cibo una sirena degna di Ulisse.... Forse il cavallo, recente scultura posata sul lungolago...un qualche legame con tutto ciò deve averla.




 

giovedì 28 settembre 2023

Sempione



Dopo l'Alpe Veglia, esiste un altro posto ove mi trovo davvero a casa. Ed anche se è fuori casa e fuori dallo Stato, è qui: il Passo del Sempione. Sempre ventoso, sempre capace di soprendere per le sue luci e colori, facile da raggiungere ma punto di partenza per mille itinerari, ad una quota davvero sorprendente per essere raggiunto in auto, con passeggiate nel verde e punti comodi per un semplice picnic. Insomma forse il bello è la sua comodità, il fatto che si passa dall'auto all'avventura, forse mille altri motivi... ma ognuno di questi basta e avanza per farmi amare questo passo alpino. 

 

Agamben - il libro