giovedì 27 dicembre 2018

Roma 3 - il Pantheon

Fondato nel 27 a.C. da Marco Vipsanio Agrippa, genero di Augusto, rappresenta il Tempio ove si adorano le divinità del passato, presente e futuro. Ricostruito nel 120 d.C. dopo gli incendi che devastarono Roma. A tutt'oggi la sua cupola è la più grande del Mondo senza l'utilizzo di cemento armato. Grazie alla sua trasformazione in basilica cristiana, si è salvato dalla spoliazioni operata dai cristiani ai precedenti templi dedicati alle precedenti religioni.
La parola Pantheon significa "la totalità degli dei".
Arrivarci e visitarla è stato per me il coronamento di un sogno. Un edificio, un'opera, una struttura che, per storia, cultura, fede, non ha eguali. Se avessi dovuto scegliere cosa vedere oggi, questa è la risposta.





Roma 4 - Musei Capitolini

Dopo aver girato a zonzo per la città, mi accorgo che il tempo che mi separa dal mio volo è ancora sufficiente a permettermi di dedicarmi ad una delle mie passioni: l'arte, i musei, la storia… in una parola, i Musei Capitolini.
Riporto testualmente dalla brochure che trovo all'ingresso: "La nascita dei Musei Capitolini risale al 1471, quando il Papa Sisto IV donò al popolo romano un gruppo di statue bronzee conservate sino ad allora al Laterano, che costituirono il nucleo iniziale della raccolta. Le collezioni furono successivamente incrementate dai pontefici con opere provenienti dagli scavi di Roma, dal Vaticano o acquistate appositamente per il museo, come la Collezione Albani. Intorto alla metà del XVIII secolo Benedetto XIV fondò la Pinacoteca. Le raccolte archeologiche si arricchirono notevolmente alla fine dell'Ottocento con i rinvenimenti degli scavi per la costruzione di interi quartieri della città divenuta capitale d'Italia".

A partire dall'ingresso, con resti di opere scultoree monumentali, passando per le tombe…

statue di incredibile bellezza, il busto di Medusa tra tutti...
l'immancabile lupa…

lo spinario…
il cocchio, la statua di Ercole...
la statua equestre di Marco Aurelio...

il leone che sbrana un cavallo…
statua colossale di Costantino…
un incredibile e realistica rappresentazione di un supplizio...

oggetti che hanno dell'incredibile… la nostra storia antica...
e poi la pinacoteca… la Sibilla Cumana...
la Buona Ventura del Caravaggio...
la presentazione di Gesù al Tempio…
La sala degli Orazi e Curiazi…. insomma, per chi ama l'arte, non vi è di meglio.

mercoledì 26 dicembre 2018

Dickens - L'uomo che inventò il Natale

Come mescolare cinema, letteratura, buone intenzioni, tradizione, famiglia, lotta al capitalismo, fantasia e realtà e trarne un bellissimo film? Un film in cui ci si commuove, si ride, si piange, si apprezza (se si conosce il libro e Dickens) lo sforzo, pienamente riuscito, di cogliere lo scrittore, Charles Dickens) mentre insegue le sue fantasie, continuamente disturbato dalla vita reale, con i suoi problemi grandi e piccoli, le sue contorsioni quotidiane, con il dover fare i conti con il proprio passato?
Ecco, "L'uomo che inventò il Natale" è tutto questo. E' cogliere le difficoltà dello scrivere, il cogliere dal quotidiano le idee necessarie per fare nascere una buona storia, è il vedere i propri personaggi materializzarsi e vivere di vita propria, anzi oltre, perseguitare l'autore, cogliendo i suoi punti deboli (e come non potrebbe essere diversamente, quando è la mente a puntare contro noi stessi le nostre paure, le nostre angosce più nascoste?).
E' così, che in modo lieve, divertente, ma anche triste, angosciante, la storia si dipana e noi sappiamo che si, finirà bene, ma dobbiamo comunque convivere con questo parto, con questa angoscia, per poi arrivare all'apoteosi finale. Alla scoperta che Natale è fare i conti con sé stessi, perdonare il padre, accettare il nostro passato, presente e futuro, capire che più dell'avere conta l'essere. Datemi del romantico, ma questo film è adorabile.

lunedì 24 dicembre 2018

Roma 2

Un giro per la città è dovuto. Palazzo Venezia, l'Altare della Patria, la Colonna Traiana, Colonne Egizie su cui si trovano scritte latine e croci cristiane, e poi le immense rovine dei nostri avi… si resta a bocca aperta ovunque si volga lo sguardo.






 

Roma 1

A Roma tra fine novembre e inizio dicembre, ricavo un piccolo spazio per visitare la città eterna e, come capita ogni volta, innamorarmene nuovamente. Città stupenda, varia e caotica, sporca e disordinata, ma sempre semplicemente stupenda.
 
La cucina poi, che dire? il cibo è sempre ottimo ed abbondante… ai romani piace mangiare, e lo fanno capire subito. Roma è bella in ogni singolo dettaglio, anche nelle sue cose peggiori… la si ama o la si odia, non è luogo da mezze misure. E tutto ci appare nella sua grandezza, nella sua storia millenaria, nel suo essere a proprio agio ovunque ci si volga… certo, quando scende la sera tutto cambia… a volte anche in peggio… ma il fascino resta..
 







Agamben - il libro