E venne la volta dell'Alpe Veglia, ma non la solita, quella che conoscono tutti, quella della piana a tutti nota e frequentata… ci lanciamo in un poker di laghi, occhi che guardano il cielo… uno più bello dell'altro, ognuno diverso dall'altro… una gita che a fine giornata ci porterà oltre 24 km e 10,5 ore di marcia… ma che dire? si la fatica, ma i colori, gli odori, il silenzio… tutto riesce a smorzare la fatica… persino immergere i polpacci nell'acqua gelata… una cosa capace di far ripigliare un morto… e difatti, grazie ai due pediluvi, la giornata vola via… e rimangono bellissimi ricordi. Grande Bianca per la tenacia.
giovedì 9 luglio 2020
Laghi e Passo del Paione
La passione per la montagna ha conquistato anche Bianca, io ovviamente sono felice, ho la possibilità di trasmettere questa bellissima e folle malattia, posso godermi mia figlia, posso infine rifare un sacco di giri in posti visti tante volte, a ora con occhio diverso. Eccoci così a salire, io ancora una volta, ai laghi ed al Passo del Paione. Giornata spettacolare, neve in quota che dona una luce diversa all'ambiente ed all'intera gita. Tutto fantastico. Non avevo dubbi.
domenica 5 luglio 2020
Child44
Il film, è ispirato ai delitti del Mostro di Rostov, Andrej Romanovic Cikatilo, un serial killer russo che uccise 53 donne e bambini tra il 1978 e il 1990. La collocazione storica, il 1953 tra poco Stalin morirà, ma nel frattempo è il terrore che regna, il sospetto, la paura, la delazione… figurarsi cercare assassini in un mondo di assassini… e dovrebbe suonare premonitore il sottotitolo del film "in paradiso non esistono omicidi"... è questo che non si vuole… scoprire che il sistema non funziona e che se si comincia ad indagare sui delitti, verrà fuori che qualcuno di quelli è voluto dal potere, dall'errore, dall'odio… vuol dire far crollare il sistema… e in un sistema del genere, un killer omicida di bambini ci sguazza benissimo… ed infatti rischia meno di un omosessuale o di una persona a cui sfugge una parola.
Il film viaggia a forte velocità, sia sul treno che porta avanti ed indietro i nostri eroi, sia nell'inseguimento del cattivo, sia scappando in un capovolgimento di ruoli imprevisto.
Leo Demidov vuole scoprire la verità… ma anche per l'eroe dell'Unione Sovietica Leo, cercare la verità è pericoloso… e quello che poi accade lo farà cadere in un baratro. Buco nero da cui, grazie all'aiuto della donna che lo accompagna, che lo teme, ma che piano piano finisce per amarlo, riesce ad uscire, trovare il colpevole, rifarsi una vita. Forte!
venerdì 3 luglio 2020
Die Wand
Cosa è esattamente "Die Wand"? Opera letteraria? Film muto? Racconto di un pensiero? Solitudine? Tutte queste cose e qualcosa d'altro ancora… si.
Quando una donna, di cui non conosciamo il passato, rimane chiusa sola, in una bolla trasparente, mentre fuori il mondo appare morto, capiamo che il trauma si materializza, la vita assume un aspetto completamente diverso dal "prima" e occorre ricostruire la scala gerarchica delle priorità…. cibarsi, sopravvivere, scaldarsi… certo. Darsi poi un motivo, una spiegazione, fosse anche assurda, ma necessaria per tirare avanti… darsi poi dei piccoli motivi, piccoli traguardi...e tra questi un diario… così da non dover parlare ma narrare, questo si… la montagna da cornice… gli animali, il cambio delle stagioni, la natura con la sua crudele bellezza… speranza e disperazione… utilissimo in tedesco per i miei studi.
Quando una donna, di cui non conosciamo il passato, rimane chiusa sola, in una bolla trasparente, mentre fuori il mondo appare morto, capiamo che il trauma si materializza, la vita assume un aspetto completamente diverso dal "prima" e occorre ricostruire la scala gerarchica delle priorità…. cibarsi, sopravvivere, scaldarsi… certo. Darsi poi un motivo, una spiegazione, fosse anche assurda, ma necessaria per tirare avanti… darsi poi dei piccoli motivi, piccoli traguardi...e tra questi un diario… così da non dover parlare ma narrare, questo si… la montagna da cornice… gli animali, il cambio delle stagioni, la natura con la sua crudele bellezza… speranza e disperazione… utilissimo in tedesco per i miei studi.
Zero Dark Thirty
Nulla da dire, una bella storia… ovviamente molto americana, quindi fuori totalmente dai nostri standard. Noi non abbiamo quell'intelligence, quei mezzi, quelle potenzialità, quei soldi, forse nemmeno quei nemici… quindi, se dovessimo descriverla dal nostro punto di vista, stiamo parlando di fantascienza… e invece ci beiamo… crediamo che quella guerra sia nostra, che quel nemico sia il nostro, che quell'esercito di investigatori, spie, agenti, militari, siano tutta roba alla nostra portata… bravi illusi. Questo è vero cinema, senza dubbio… farci passare dalla parte dei buoni, senza fare alcuna riflessione sul perché i cattivi sono cattivi, sul perché siano stati (e siano tuttora) alleati del loro inseguitore… perché qualcosa è sfuggito di mano…
Ma via, basta filosofare… non è un caso che si dica "prima mangiare, poi filosofare" riempiamoci gli occhi e la mente con le scene di questa immane caccia all'uomo. Soffriamo con gli spioni americani mentre il furbo terrorista sfugge, o quando gli si avvicina quel tanto che basta… sino alle battute finali… quando il cattivo, il re dei cattivi, viene ucciso.. e allora giustizia è fatta… sino alla prossima volta ovvio.
Homefront
E se dicessi "nun se po' guarda"? Avrei rispettato i canoni del cinguettio di Twitter, avrei risolto in pochi istante il dilemma su come non offendere il buon Statham, che peraltro non disprezzo, vi avrei soprattutto lanciato un avvertimento! Statevene alla larga! Quanta etica borghese in questo film, quanta retorica, e quanta maledetta finzione… il poliziotto che si rifà una vita con la figlia (e senza la moglie, morta, e meglio così perché tanto è già di troppo)… la violenza che si annida ovunque, anche in una banale lite tra bambini.. il passato che ritorna (e alla svelta)… i cattivi che paiono una banda di imbranati… e infatti ci lasciano le penne, il poliziotto che scimmiotta il proprio ruolo, quasi patetico.. la bella insegnante che fammi capire come mai sta tutta sola, l'amico negro che ti racconta come si sta al mondo e al momento del bisogno eccolo apparire… il cattivo (James Franco) con troppi ripensamenti…. ah dimenticavo! La banda dei motociclisti… e come potevano mancare!? No, "nun se po' guarda"...La promessa dell'assassino
Un noir cattivo, scritto bene, recitato bene. Viggo Mortensen nel ruolo dell'autista, spalla, cattivo tuttofare… con una doppia anima. Vincent Cassel in quello del figlio viziato, debosciato, debole e feroce…Nel mezzo una vicenda terribile, ma anche molto reale. Una donna muore (e quando non succede), drogata, senza nome, senza documenti, lascia una bambina… ci sarà chi saprà prendersi cura di lei… ma prima occorre ricostruire i motivi, i legami, le cause… e come afferma qualcuno "quando si parla di morti, si finisce obbligatoriamente per parlare di vivi"... quel che succede sarà logica conseguenza. Morte, violenza, trame… in una Londra che ospita mafiosi russi, killer ceceni, sfruttamento, droga, potere. Ma anche tradizioni, storie di esuli che, caduto il muro, possono rifarsi una vita ed un impero altrove. La promessa dell'assassino è un film "quasi" lineare… sappiamo quasi subito dove si andrà a finire… ma non sappiamo, e lo scopriremo con un ottimo colpo di scena.. che non tutto quel che appare è vero. Qualcuno potrà accusare David Cronenberg di aver calcato la mano sugli stereotipi che accompagnano i russi… ma, per chi si è fatto intere stagioni de "I Soprano", la generalizzazione del criminale è un dato di fatto… come vedere un film messicano senza un delinquente tatuato o con foulard al seguito… Superata questa dovuta precisazione, godiamoci il film, azione garantita.
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