lunedì 6 febbraio 2012

Ma va a scuà l mar

La penosa kermesse del Sindaco di Roma Gianni Alemanno, ad uso e consumo dei media é quanto di più penoso si possa osservare dopo le battaglie del grano di mussoliniana memoria.
Anzi al confronto le allora battaglie assurgono a eccelsa immagine e ricordo di inaudita potenza.
Oggi con l'ausilio di ben più potenti mezzi tecnologici, televisivi e mediatici, questa sceneggiata assume l'emblema di quel che oramai é divenuta l'italica appartenenza al ceto politico che ci governa (???).
Incapacità, generosa ripartizione del potere a famigli e loschi figuri, occupazione di tutto l'occupabile ove si mangia e scaricamento di tutto lo scaricabile di tutte le colpe e incapacità.
Incapaci a prevedere, a programmare, a gestire. Incapaci anche solo nell'ammettere di aver toppato dando la colpa a tutti, persino a Topolino.
Per questo che la penosa penosissima immagine del sindaco spalatore ci poteva essere risparmiata ma soprattutto poteva essere risparmiata ai cittadini di Roma. Amen.

Referendum? no, grazie.