Spero davvero che l'età dei bambini che frequentano la malavita napoletana sia più alta di quella degli interpreti del film. Lo dico da ignorante della materia, perché il contrario sarebbe davvero mostruoso.

Di violenza in violenza, lo scadimento dei valori è evidente, l'odio chiama odio, la vendetta chiama vendetta, la morte altrettanto.
E quando si giunge alla fine, quando l'unica alternativa pare essere la fuga, un posto nuovo dove illudersi di scappare, ecco che la legge del clan, il richiamo della famiglia si fa sentire… e si resta legati a vicoli sporchi e malfamati, a pochi piccoli spazi che ti illudono di essere padrone e re.
Ottima storia, non sempre tutto è comprensibile (ma questo non è un documentario), ma alla fine, un'idea ce la siamo fatta, eccome.
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