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mercoledì 26 dicembre 2018

Dickens - L'uomo che inventò il Natale

Come mescolare cinema, letteratura, buone intenzioni, tradizione, famiglia, lotta al capitalismo, fantasia e realtà e trarne un bellissimo film? Un film in cui ci si commuove, si ride, si piange, si apprezza (se si conosce il libro e Dickens) lo sforzo, pienamente riuscito, di cogliere lo scrittore, Charles Dickens) mentre insegue le sue fantasie, continuamente disturbato dalla vita reale, con i suoi problemi grandi e piccoli, le sue contorsioni quotidiane, con il dover fare i conti con il proprio passato?
Ecco, "L'uomo che inventò il Natale" è tutto questo. E' cogliere le difficoltà dello scrivere, il cogliere dal quotidiano le idee necessarie per fare nascere una buona storia, è il vedere i propri personaggi materializzarsi e vivere di vita propria, anzi oltre, perseguitare l'autore, cogliendo i suoi punti deboli (e come non potrebbe essere diversamente, quando è la mente a puntare contro noi stessi le nostre paure, le nostre angosce più nascoste?).
E' così, che in modo lieve, divertente, ma anche triste, angosciante, la storia si dipana e noi sappiamo che si, finirà bene, ma dobbiamo comunque convivere con questo parto, con questa angoscia, per poi arrivare all'apoteosi finale. Alla scoperta che Natale è fare i conti con sé stessi, perdonare il padre, accettare il nostro passato, presente e futuro, capire che più dell'avere conta l'essere. Datemi del romantico, ma questo film è adorabile.

martedì 13 febbraio 2018

L'arte di Altan

Altan, l'inventore della Pimpa (la cagnetta più tenera del Mondo) e di Cipputi (l'operaio più caustico d'Italia), ci viene fatto apprezzare in questa raccolta de l'Espresso. In passato ne avevo parlato con Colombo e Anni Frolli.
 
"Nei tre racconti che aprono questa raccolta Colombo, Franz e Casano, Altan riesce a fare a pezzetti i nostri libri di Storia, Geografia e Catechismo, e a distruggere molte altre nostre certezze.
La verità di Altan è antistorica e rozza, dura, dissacrante, sporca; non ci sono eroi nei suoi personaggi, nei suoi racconti, non ci sono grandi progetti, né gesta da tramandare nel tempo.
Cristoforo Colombo mette a rischio la via degli altri per una vaga ambizione, mentre Franz vuole dientare un santo per una ripicca familiare.
In questo vasto e caotico affresco riesce a emergere solo lui, l'autore, con il suo tratto inconfondibile e i commenti fuori quadro, unici nella storia del Fumetto.
Chiudono il volume alcune storie brevi: Zago Oliva, Una giornata indimenticabile, Da Maracaibo, Gloria, Tentazione Shantung, Viva Las Vegas, Poldo". 

martedì 27 dicembre 2016

Miss Peregrine e la casa dei ragazzi speciali

Ennesima fatica cinematografica di Tim Burton, oramai sempre più affascinato e preda di storie fantastiche che solo lui riesce a tradurre in ottimi film, sia in termini di trama, di fotografia, di adattamento e di recitazione.
Adatto ad un pubblico di piccoli ed adulti, questo film riprende il romanzo di Ransom Riggs, scritto nel 2011 con lo stesso titolo.
In questo racconto,  Jacob è suo malgrado il prescelto: un ragazzino particolare che non conosce i suoi poteri, e dopo la morte del nonno scopre l'esistenza di un altro mondo a cui lui è predestinato.
Un mondo ove ragazzini speciali vengono aiutati e sorvegliati da Miss Peregrine (donna altrettanto magica) e insidiati da mostri e folli, capeggiati da un Samuel L. Jackson in gran forma.
Tra anelli temporali, salti nel tempo, lotte contro esseri feroci ed invisibili, che solo il nostro Jacob può vedere, ed un genitore apprensivo ma incapace, ogni casella trova la sua collocazione e il divertimento è assicurato.
Con commenti diversi da parte della critica, ed in attesa di raccogliere il parere del pubblico, trovo questo film particolarmente divertente e romantico... un mix mai scontato.
 

martedì 2 agosto 2016

Tanti timbri

Chi se li ricorda i vecchi timbri per bambini? Servivano ad imparare le lettere, la forma di animali e fiori. Li stampavi e poi li coloravi. C'erano navi, aerei, animali feroci, uccelli, ortaggi, personaggi Disney, numeri e così via... Quando li ho trovati, nel seminterrato della scuola che stiamo sistemando, quasi non ci credevo!
Una serie di polverose scatole, abbandonate in mezzo alla spazzatura, e centinaia di stampini visibilmente usati, ma ancora in buone condizioni.
Presi, puliti, riordinati in base alle scatole. Un piccolo tesoro.
Più li guardo e più ricordo di quando, da piccolo, li usavo anche io. Quelli con il disegno e le lettere, quelli con l'animale feroce, la rappresentazione del missile, l'aereo, il cavallo, i personaggi dei fumetti... un abbuffata Vintage!!!

Ecco la grande ammucchiata. Alcuni hanno lo stampo in plastica. probabilmente una evoluzione (mal riuscita secondo me) dei primi in legno...
Personaggi Disney
Lettere! Bellissime... queste mi sa che me le tengo strette... come un Novello Gutemberg ;)

Elegia americana - il libro