mercoledì 30 settembre 2026

L'anima nera di Silicon Valley - il libro


Il libro ricostruisce la parabola di Peter Thiel a partire dagli anni di Stanford. È lì che nasce la sua idea di un potere fondato su reti, influenza culturale e capitale strategico più che sulla visibilità pubblica. Seguono PayPal, gli investimenti precoci in Facebook e Airbnb e soprattutto Palantir, che fa dei dati un'infrastruttura strategica: sanità, sorveglianza predittiva, teatri di guerra come Gaza. Il nucleo politico è il sostegno a Trump, che rompe il fronte progressista della Silicon Valley, e la regia dell'ascesa di J.D. Vance, portato da sconosciuto di provincia ai vertici della Casa Bianca. Il ritratto di Thiel è quello di un anticonformista e giocatore di scacchi, ossessionato dal rapporto tra libertà e potere e dal superamento dei limiti della vita umana. Intorno a lui si muove una cerchia ristretta di imprenditori e finanziatori che mira a ridisegnare il potere nel dopo-Trump.


Tesi. Thiel incarna l'intreccio tra finanza, Big Tech, apparati di sicurezza e nuova destra americana. È un potere che conta proprio perché resta lontano dai riflettori.


Punti di forza. Il libro è ben documentato e ha uno stile narrativo incalzante. I capitoli migliori sono quelli politici, in particolare la scalata di Vance e l'asse Israele-Arabia Saudita. Offre una chiave utile per capire la saldatura tra tecnocapitalismo e politica statunitense.


Limiti. La prima metà è giudicata da alcuni lettori poco originale rispetto a quanto già noto. Il titolo e il taglio sono dichiaratamente accusatori: più atto d'accusa argomentato che ritratto neutrale. Il pensiero di Thiel è trattato più sul piano politico che su quello filosofico: la formazione con Girard, la teoria mimetica, "Zero to One" e il saggio del 2009 sull'incompatibilità tra libertà e democrazia.


Giudizio sintetico. È una lettura utile e scorrevole per capire il ruolo politico delle élite tecnologiche americane. Va letta sapendo che è schierata, e integrata con gli scritti dello stesso Thiel per il versante delle idee.


Collegamenti possibili: etica dell'IA e sorveglianza predittiva, dati come infrastruttura di potere, rapporto tra tecnologia e democrazia.


 

sabato 12 settembre 2026

Elegia americana - il libro


I nonni di J.D. Vance sono sporchi, poveri e innamorati quando emigrano giovanissimi dalle regioni dei monti Appalachi vero l'Ohio nella speranza di una vita migliore.
Ma quel sogno di benessere e riscatto é solo sfiorato, perché prima di diventare uomo il loro nipote lotterà a lungo con la miseria e la violenza domestica: una madre tossicodipendente, patrigni nullafacenti che si susseguono uno dopo l'altro, vicini di casa alcolisti capaci solamente di sopravvivere con i sussidi e lamentarsi del governo, in una regione in cui i tassi di disoccupazione sono sempre più alti e l'abbandono scolastico é alle stelle.
Eppure, quella che J.D: Vance racconta senza indulgenza ma con un amorevole orgoglio di appartenenza non è l'eccezione ma è la storia in filigrana di un Paese intero di quel proletariato bianco degli Stati Uniti che ha espresso la sua frustrazione portando Donald Trump alla presidenza.
Elegia Americana celebra un'America silenziosa e dà voce a quella classe operaia dei bianchi degli Stati Uniti più profondi che un tempo riempiva la chiesa, coltivava la terra e faceva funzionare le industrie.
Quel mondo non c'é più, al suo posto solo ruggine e rabbia.
E J,D, Vance diventa così il cantore, brutale e appassionato dell'implosione di un modello di un'idea.
Di un sogno che è stato a lungo anche il nostro.


Bivacco Stefanetti - Alpe Lorino


Quello di isolarmi su una cima, in un rifugio spartano da cui passano le persone in modo fugace, in cui tutto rallenta e si va verso il ritrovare le cose essenziali.. è una necessità. 
L'Alpe Lorino mi regala questa sensazione, mi ricompensa della salita, mi da una struttura che nella sua essenza non fa mancare nulla. acqua per lavarsi e bere, fuoco, gas, tavoli e panche.. una panchina sotto un albero per leggere in santa pace.. unico neo il pavimento duro su cui dormire che, onestamente alla mia età è risultato un poco ostico.. bellissime le giornate trascorse lì.










 

Pizzo Diei e Cistella - Fine agosto


Seconda gita dell'anno alle cime Diei Cistella. Agevolato dalla seggiovia arrivo a 2400 metri e mi inerpico sul sentiero che porta al Diei.. da lì per un percorso non sempre sicuro raggiungo i piani del Cistella e il bivacco Leoni. Giornata percorsa da nubi. Discreto movimento di persone. Cime sempre spettacolari.















 

giovedì 30 luglio 2026

e qualche giorno al Bivacco Pozzolo...


Altra micro avventura in mezzo ai monti. Avevo rinunciato al Bivacco Pozzolo a causa dell'incendio di due settimane or sono e ora decido di raggiungerlo per qualche giorno. Si scappa il giovedì pomeriggio appena finito il lavoro.. e sino al sabato solo montagne, silenzio, nessun umano nei paraggi.
Risalgo sulla cima Pozzolo, che qualche anno or sono mi era costata un brutto infortunio.. una piccola rivincita.. giro ad anello all'alpe Cortevecchio.. il caldo afoso colpisce anche qui.. il Bivacco è spettacolare. si dorme bene sotto le coperte mentre a fondovalle si frigge. La salita su sentieri poco frequentati e su antichi percorsi con piode e opere di ingegneria è pura poesia (e fatica).. acqua sempre presente.