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giovedì 13 aprile 2023

Night in Paradise

Se noir deve essere, e allora che lo sia. Se deve seminare morte, eccolo... violenza e sangue... pure... poi si ride (a denti stretti come molta cinematografia orientale, oramai ci ha abituati), si apprezzano personaggi dotati di estremo coraggio e senso dell'humor e meschini incapaci di vedere oltre il loro ombelico...
Storia in cui, la morte è a fianco di ogni personaggio... quasi estranea alle loro vicende, lasciando che ognuno esprima ciò che é o finisce per essere. Chi affronta il tutto da uomo e chi dimostrandosi per nulla all'altezza... certi faticano a morire... chissà poi perché, altri spariscono in un soffio... ma, come ci hanno insegnato i Lumière... il cinema è finzione!

lunedì 6 febbraio 2023

Hell Dogs


Hell Dogs, nella casa di bambù. Film davvero particolare, ove la mafia (la Yakuza in questo caso) viene narrata dal di dentro e da lontano... ove manie, follie, quotidianità, orrore, morte, ma anche ricerca del bello, la fanno da padrone.
Se, per un verso, la trama può avere un senso, l'orditura si perde in filamenti che portano di qua e di là il povero spettatore, che assiste a lotte per il potere, narrate come una questione di condominio ed al tempo stesso, con tratti da tragedia greca.. Boss venerati ed annoiati, che trattano di affari come un qualsiasi CEO aziendale... vendicatori con motivi nobili e tragici, che però rimandano il raggiungimento della loro azione per godere il più possibile del potere raggiunto o raggiungibile...
Ne emerge un racconto folle a suo modo, ma originale nella stesura.. che non annoia mai perché non lascia intravedere una trama logica ed un altrettanto scontato finale. Sarà realmente così? La vendetta sarà raggiunta? Oppure, semplicemente la casualità darà fine alla sofferenza, all'amicizia, all'amore (in tutte le sue forme), alla morte procurata. Singolare, violento, ma per certi versi lontano dai canoni orientali a cui ci ha abituato un certo filone narrativo.

sabato 17 dicembre 2022

Kate


Mettiamola così: per metà del film la storia regge ed è pure ben fatta. Ad un certo punto, complice uno svarione del regista, un ictus del produttore, un malore dell'attore principale, una diarrea degli altri attori e comparse... chi lo sa... forse una cattiva congiunzione cosmica... tutto vira in farsa, poi in commedia umoristica ed infine diventa teatro dell'assurdo con una trama talmente scontata che questo film poteva essere trasmesso anche per non udenti o vedenti... uguale, cambiava niente.
Un peccato, credetemi, perché le premesse per fare un buon film c'erano tutte. Il Giappone, la Yakuza, il killer spietato (donna), la vendetta, il doppio gioco, scontri mortali con ogni arma... ma poi, ad un certo punto, iniziano le comiche... al punto tale che per un istante ci si limita ad osservare il telecomando inebetiti pensando che per un mero errore ci sia stato un cambio di canale... bah. guardatelo lo stesso. ma quando la protagonista indossa gli occhiali da sole, andate a dormire.

venerdì 14 ottobre 2022

Giri Haji

Alcune volte mi lascio trascinare dalle serie televisive... credetemi, per me è una grande fatica fare queste abbuffate... anche se, una volta che mi ci affeziono fatico a distaccarmene.
Anche in questo caso devo dire che ci sono sensazioni belle e altre che mi hanno lasciato così così...
Certamente positiva la trama: un adepto della Yakuza fugge a Londra dopo essere sfuggito ad un tentato omicidio e mette in pratica una feroce vendetta... spetterà a suo fratello, un poliziotto dal passato non proprio integerrimo, cercare di recuperarlo non mettendo in pericolo la sua famiglia...
Tra omicidi, rapimenti, tradimenti, legami che si creano e si distruggono... la famiglia, il rapporto con i propri cari, viene prima di tutto e rivede tutto in chiave Edipica... il che è una delle tante chiavi di lettura.... una storia che appassiona anche se a tratti rallenta o diventa ovvia... spero non ne nasca una seconda serie.
 
 

martedì 2 agosto 2022

Saigoku- il pellegrinaggio giapponese dei 33 templi


Sulle orme di Kobo - Daishi, l'eterno viandante e fondatore del buddismo Shingon, Nooteboom affronta insieme alla fotografa Simone Sassen uno dei più antichi, faticosi e importanti pellegrinaggi del Giappone, quello di Saigoku.
Trentatré templi, alcuni nell'area di Kyoto, altri sperduti su montagne impervie, uno su una piccola isola, ciascuno dedicato a una diversa manifestazione di Kannon il Boshisattva della misericordia, che può avere undici teste, mille braccia o sembianze di cavallo.
Con il cammino a dare forma e ritmo ai propri pensieri, accompagnato dalle pagine della "Storia di Genji" di Murasaki Shiukibu, il primo romanzo della storia, che ritrae la raffinatezza estrema cui giunse la corte imperiale nel periodo Heian (794-1185) Nooteboom si muove tra paesaggi e architetture nell'incanto anacronistico di un Giappone rimasto immutato nei secoli e fatto di silenzio, leggende e riti millenari, ripercorrendo il lungo viaggio della dottrina buddista dall'India attraverso un intero continente, di lingua in lingua, da una cultura all'altra per raggiungere il Sol Levante.
E in un racconto che procede per immagini e richiami poetici, esplora l'armonica fusione di buddhismo e Shintoismo, spirito e natura, fede e superstizione che identifica il pantheon nipponico ricordando molte pratiche del cattolicesimo popolare.
Ma soprattutto si immerge nella pace ultraterrena che avvolge i templi offrendo rifugio agli abitanti delle caotiche metropoli odierne, nella contemplazione di tutti quegli imperscrutabili volti di pietra, oro e ottone che si librano sopra ogni cosa, immuni al dolore del mondo, circondati da giardini di roccia, e piante stilizzate che sembrano custodire il segreto del tempo.


Ogni tanto compro un libro. E' più forte di me. Una specie di raptus fa venir meno i miei buoni propositi e mi ritrovo l'oggetto dei desideri tra le mani, mi avvicino alla cassa, un filo di bava mi scende dal labbro...  un moto pavloviano mi tetanizza... la mano corre al portafogli... la vista si annebbia... un breve e sottile piacere mi avvolge... ed eccomi fuori dal negozio con in mano il feticcio... spesso, molto spesso, la lettura non mi consegna quanto mi aspettavo... scopro così (a quasi 60 anni... proprio vero che non imparo mai) che vi è più piacere nel possesso che nel consumo... dicevo quindi, la lettura si dimostra inferiore alle aspettative... anche in questo caso... solo qualche boccone qua e là riescono a risvegliare un interesse altrimenti sopito... piccole tracce che danno speranza... ma presto il racconto si perde... l'interesse sfuma... peccato. sarebbe potuta andare diversamente... a guardarlo sembra il racconto di un incontro con un essere umano...  macché!
 

martedì 5 luglio 2022

Yukio Mishima - La spada


Una morte sconvolgente, ossessivamente annunciata, preparata con implacabile meticolosità e infine celebrata dinanzi al mondo come un rituale spettacolare e tragico.
L'uscita di scena di Mishima ha rappresentato al tempo stesso l'apoteosi del personaggio, condannato da un demone inquieto a una vita perennemente sopra le righe e la parola conclusiva dello scrittore la sigla di un'opera in cui gioventù, bellezza e morte appaiono intrecciate in un destino ineluttabile.
Di questo invocato martirio, in cui un'etica eroica da antico samurai convive singolarmente con un estetismo quasi dandy ancora oggi non è facile formulare una lettura.
Questo volume ci si é provato, pensando di porre a confronto testi di origine e natura differente, dallo scritto di Henry Miller del 1972, uno dei primi che abbia tentato una comprensione profonda e scevra da pregiudizi, all'analitica cronaca degli ultimi istanti di Marguerite Yourcenar, fino alla testimonianza del traduttore ed amico Donald Keene.
Per lasciare l'ultima parola a Mishima stesso, di cui sono qui proposti "il proclama", manifesto ufficiale che lo scrittore volle lasciare a giustificazione del suo gesto, e soprattutto "la spada" autentico testamento spirituale in forma narrativa.
In questo lungo racconto del 1963, ambientato nel contesto di quella che è forse la più giapponese delle arti marziali: il Kendo, l'adesione ai valori tradizionali di lealtà, rigore morale, dedizione alla causa prende corpo con un'assolutezza che esclude ogni umano compromesso, fino all'inevitabile immolazione finale.

Raccolta di scritti che ruota intorno alla vita culturale ed alla fine di Mishima. Una vita destinata al sacrificio, per valori a cui lo scrittore si era legato in un percorso che non ammetteva repliche. Una scelta forte di fronte alle storture del mondo. Un coraggio da leone. una lucidità senza pari.

 

venerdì 1 luglio 2022

Mishima o la visione del vuoto


"Se mai un uomo portò in sé i germi del suo tragico destino questi fu Yukio Mishima.
Si tolse la vita a 45 anni, il giorno in cui finì l'ultimo romanzo della tetralogia "il mare della fertilità", capolavoro e testamento di un'opera letteraria vasta, policroma, spesso sconvolgente, che gli aveva meritato una fama mondiale.
Mishima si diede una morte terribile, che punto per punto eseguiva il Seppuku, il suicidio rituale della tradizione.
Ma morte appagante: tramite essa i "quattro fiumi" della sua esistenza - la scrittura, il teatro, il corpo, l'azione - rifluivano insieme in quel "vuoto metafisico" che da sempre lo attraeva.
All'atto supremo del suicidio si riferisce Marguerite Yourcenar per rivelare il senso dell'avventura umana di Mishima.
E come la sua creazione letteraria le appare tutta votata alla morte così quella morte volontaria le appare l'ultima delle sue opere, l'atto che soddisfava la sua ansia crudele di assomigliare ad esse annullandovisi, l'estremo e paradossale tentativo di unire arte e vita.
In queste pagine, una grande scrittrice d'Occidente smonta i meccanismi della psicologia di un grande scrittore d'Oriente, illuminandone le ambizioni, i trionfi, le debolezze, i disastri interiori e infine il disperato coraggio".

 Breve ma bellissimo saggio scritto dalla Yourcenar, lascia senza parole e si cala nel personaggio sino all'estrema ratio. 

sabato 18 giugno 2022

La nobiltà della sconfitta


 "Il nostro mondo, violento e feroce come vuole la lotta per la sopravvivenza è il dominio, venera il successo, e i suoi eroi sono gli uomini e le donne che fanno fatto trionfare la loro causa",
Nella complessa tradizione  giapponese esiste però un altro tipo di eroe, la cui carriera si svolge generalmente in un periodo di tumulti e guerre e che rappresenta l'antitesi assoluta dell'etica del successo.
E' l'uomo al quale la profonda onestà vieta le manovre e i compromessi tanto spesso necessari alla gloria terrena.
Durante gli anni giovanili, il coraggio e l'energia lo spingeranno rapidamente in alto, ma l'eroe è per natura votato alla causa perdente e conoscerà ineluttabilmente la sconfitta.
Lanciandosi nel suo doloroso destino sfida i dettami della convenzione e del buon senso fino al momento estremo in cui sarà sconfitto dal nemico, il "superstite vincente" che con la sua politica spregiudicata e realistica riesce a imporre un nuovo, più stabile ordinamento del mondo".
in questo brano, tratto dalla prefazione a "La nobiltà della sconfitta", Ivan Morris, uno dei più autorevoli studiosi inglesi di culture asiatiche ha sintetizzato il senso del suo più celebre libro.
In effetti, "La nobiltà della sconfitta" racconta la tragica vita di nove personaggi storici, i quali affrontarono imprese disperate e finirono per essere annientati, nonostante grandi risorse di coraggio e determinazione, da forze ad essi superiori.
Diversamente dagli eroi vittoriosi del mondo occidentale, questi uomini solitari si schierarono, per un inevitabile destino personale, dalla parte degli sconfitti, e terminarono la loro vita in esilio, da fuggiaschi o braccati o nell'apoteosi del suicidio rituale.
Tra gli eroi di cui il libro tratteggia la biografia, incontriamo un principe diciannovenne, Arima no Miko, vittima di un intrigo di corte che per alcuni aspetti ricorda la fine dell'Amleto Shakespeariano; un samurai fuorilegge, Minamoto no Yoshitsune, perseguitato e ucciso dal fratello maggiore; Amakusa Shiro, enigmatico adolescente che capeggiò l'insurrezione di cristiani giapponesi; e il maestoso Saigo Takamori, catalizzatore della restaurazione imperiale Meiji.

La simpatia per il perdente, connotazione pressoché sconosciuta nella cultura occidentale, trova ampia eco in quella orientale e, nello specifico, in quella Giapponese.
Ne è una riprova questo interessante testo, che tratteggia le vite e la fine di alcuni "anti-eroi" della storia giapponese... al netto dei racconti allegorici e del mito, resta sin dal principio, l'immagine di persone che seppero mettere in gioco tutto, pur sapendo sin dal principio di essere perdenti, ma sapendo che più di tutto era importante essere nel giusto e agire per il bene.
La Storia li ha ricompensati postumi, donando loro onori e fama imperitura.

giovedì 7 aprile 2022

I cantieri della Storia

Ripartire, ricostruire, rinascere. Ne abbiamo gran bisogno. La buona notizia è questa: siamo capaci di farlo.
Civiltà intere sono sopravvissute a eventi terribili.
Dopo ogni guerra c'é una ricostruzione.
Dopo ogni depressione arriva un'età dell'ottimismo e del progresso.
Federico Rampini racconta storie di tragedie collettive, sconfitte, decadenze, seguite da "miracoli".
Successi costruiti partendo dalle macerie, quando tutto sembrava perduto, e invece stava per sorgere una nuova luce all'orizzonte.
I cantieri dove si sono raccolte le energie e le idee, per costruire un futuro migliore.
Il crollo dell'Impero Romano è l'archetipo di ogni decadenza. Ogni altro impero o superpotenza ha paura di fare quella fine, cerca di capire come accadde, tenta di evitare quel destino.
Nuove interpretazioni dell'antichità rivelano gli eventi fatali che possono portare a una civiltà a soccombere. 
E quali speranze sopravvivono a quei disastri epocali.
A metà dell'Ottocento l'America dello schiavismo della Guerra Civile, periodo tragico in cui un popolo si è diviso a morte, lascia tracce profonde nell'America di oggi, segnata dalla questione razziale.
Anche nei suoi fallimenti, quel periodo ha molto da insegnarci.
La Grande Depressione degli Anni Trenta è la madre di tutte le crisi dell'età contemporanea.
In mezzo all'impoverimento di massa, genera uno degli esperimenti più audaci di innovazione politica al servizio dei cittadini, il New Deal.
Il Piano Marshall del 1947 é un altro cantiere: con questi aiuti l'Europa cominciò la ripresa dopo il più distruttivo dei conflitti.
Ma chi ricorda oggi come funzionò? Esplorarne la storia reale illumina il dibattito attuale sul Recovery Fund nell'Unione Europea post-pandemia.
Dei "miracoli" nel dopoguerra quello francese era il più improbabile. La Francia subisce tre sconfitte ravvicinate - il secondo conflitto mondiale, l'Indocina, l'Algeria - e ha un sistema politico a pezzi.
Il Giappone è un caso unico nella storia, dopo la guerra i giapponesi importano la liberaldemocrazia come la prescrive l'America. 
Le rinascite non sono mai finite: dall'incidente nucleare di Fukushima alla gestione della pandemia.
Della Cina è memorabile il riscatto dopo due abissi: la Rivoluzione Culturale nella seconda metà degli anni Sessanta, il massacro di Piazza Tienanmen nel 1989.
E' andata bene oltre le aspettative, fino ad avverare in buona parte le previsioni di un "secolo cinese".
E' la reazione collettiva alla sciagura a stabilire se una comunità ne esce fiaccata oppure purificata e rinvigorita.

Una sequenza di "storie della Storia", dal più eclatante dei tempi passati (la caduta di Roma) a quello dei tempi moderni (la trasformazione cinese)... da ogni vicenda si traggono utili insegnamenti (la Storia è insegnamento) per guardare al futuro... nonostante non siano tempi a cui guardare con positività.
Interessante, utile miniera di informazioni, ma non esaltante. Proverò comunque a leggere altri testi di Rampini.



 

sabato 21 agosto 2021

Hagakure


Il libro segreto non del culto della morte, ma della leggerezza del vivere e della bellezza del vivere con onore. Aneddoti, consigli, ricordi, storie, aforismi che per secoli hanno formato l'anima, e affilato la spada dei samurai.
Non è la prima volta che in Occidente si sente parlare della Hagakure, il "codice", o la "via" del samurai, il guerriero giapponese legato da un patto indissolubile di obbedienza al suo signore feudale.
Circolava almeno la versione di Yukio Mishima, lo scrittore che si uccise secondo il rituale samurai.
Si parla sempre di "versioni" della Hagakure, perché i diversi testi in circolazione sono sintesi degli undici volumi originali nei quali l'allievo Tsuramoto Tashiro raccolse l'insegnamento di Yamamoto Tsunetomo, il guerriero divenuto monaco, che aveva deciso di divulgare il codice segreto dei samurai.
Si tratta di un atto esemplare di trasgressione, perché Tsunetomo in punto di morte ordinò che tutto venisse bruciato, e l'allievo disobbedì salvando quello che sarebbe diventato uno dei fondamenti culturali del Giappone moderno.
Attraverso la Hagakure l'etica del Samurai passò infatti dalla casta guerriera all'intera società.
I brani qui tradotti, che costituiscono la migliore e più accessibile tra le varie sintesi moderne, permettono di capire come, dietro l'apparente e paradossale culto della morte, ci siano anche una invidiabile fermezza morale e una "morte dell'io" non priva di possibile compassione.
Carlo Lucarelli, nella presentazione, ci svela poi che l'etica samurai ha molto a che fare con il gusto tutto contemporaneo per il noir.



 

sabato 31 luglio 2021

Ghost Dog


Mescolando poesia, filosofia orientale, richiami e citazioni cinematografiche, incursioni nel noir, ripercorriamo la storia di questo killer seguace delle regole degli antichi Samurai.
Ogni passaggio della narrazione viene anticipato dalla lettura di un brano dell' Hagakure "Il codice segreto dei Samurai", per farci comprendere cosa passa per la testa di "Ghost dog", "Cane fantasma"... che poi tanto fantasma non è, visto che nel quartiere in cui vive (su un tetto tra guano e piccioni) lo conoscono tutti e tutti lo salutano rispettosamente.
Legato ad un anziano mafioso italo americano, facente capo ad una improbabile banda di anziani mafiosi dediti ai cartoni animati, al rap, con automobili talmente grandi che il portone del garage non li contiene (straripano) - con un loro codice meno filosofeggiante beninteso - commette omicidi su commissione solo per spirito di servizio e gratitudine al suo signore...
Quando però qualcosa va storto, dovrà fare delle scelte... ma nel rispetto della filosofia che segue ed accettandone le conseguenze.
A suo modo bello, originale, ieratico eppure comico, tragico eppure lineare... ad uno sguardo distratto forse banale... ma no, nulla di tutto ciò. 


 

sabato 17 luglio 2021

La mente del Samurai


L'etica del Samurai, il Bushido, o Via del Guerriero, è caratterizzata da un misto di onore, calma, coraggio, pensiero strategico e azione decisa.
Un codice morale che Thomas Cleary ci presenta in questa antologia che raccoglie testi di vari guerrieri, studiosi, insegnanti e consiglieri politici dal XV al XIX secolo: un'ampia panoramica sulla vita e la filosofia dei Samurai, i loro modelli etici, l'addestramento militare e spirituale, la profonda influenza delle tradizioni shintoiste, buddiste e confuciane nella creazione dei loro ideali.
Ma anche una raccolta di testi particolarmente profondi su diversa materie, dalla strategia per ottenere i propri obiettivi, allo sviluppo della personalità, dalla disciplina di vita alla crescita interiore.

Lontanissimo da noi è il mondo dei Samurai... ma è attraverso di essi che riusciamo a penetrare una società chiusa come quella giapponese, capirne le dinamiche e far luce su aspetti esteriori a noi ignoti. A questo si aggiunge un mondo filosofico che approccio ai difetti umani in modo tanto diverso dal nostro ma che deve affrontare mali e rimediare a limiti che sono in tutto e per tutto uguali ai nostri... notevole.

 

lunedì 21 giugno 2021

L'animale d'allevamento


 In un villaggio del Giappone affamato dal secondo conflitto mondiale un aereo si schianta al suolo e un soldato americano di colore è fatto prigioniero.
Confinato in un sotterraneo, le caviglie legate con la catena di una trappola per cinghiali, l'uomo diventa l'idolo dei bambini, il loro animale domestico, un nuovo compagno di giochi.
Quando le leggi della Guerra infrangono l'idillio e l'innocenza è spazzata via dalla violenza della morte, il piccolo protagonista - io narrante di questo sapiente racconto - si affida all'emancipazione dell'età adulta.

Piccolo romanzo sul divenire adulti. Il passaggio dall'innocenza all'età adulta è violento e senza ritorno. Ma nel mezzo si coglie ogni singola espressione, ogni sgomento e paura, ma anche la meraviglia nello scoprire un mondo a noi parallelo ma sconosciuto. Diventare adulti non è mai semplice... e mai indolore.

domenica 14 marzo 2021

L'ultimo Samurai


L'asse portante del film "L'ultimo Samurai" è certamente dato dall'incontro/scontro tra due culture che non si conoscono e sono tanto tanto diverse... ma non al punto da non saper riconoscere il valore reciproco... quello che accomuna l'americano Algreen, capitano del 7° cavalleggeri.. in preda all'alcool per sopportare le nefandezze compiute e il capo dei samurai Katsumoto, che in lui vede qualcosa... il resto è fatto da combattimenti, strategia, un mondo in cambiamento e un protagonista capace di prendersi tutto lo spazio possibile...
La conoscenza della cultura giapponese, la necessità di espiare le colpe nel genocidio indiano, la possibilità di avere una nuova vita... questo mix ben rappresentato tiene in piedi tutta la tensione del film.
Bello? Assolutamente si? Didascalico? Molto... forse lungo... però ne vale la pena. 

 

giovedì 23 febbraio 2017

il Bruco - Edogawa Ranpo

Un bellissimo e conturbante (quasi disturbante) fumetto giapponese. Che come tale si legge partendo dal fondo e da destra a sinistra. Tornato completamente devastato dalla guerra Russo - Giapponese, il tenente Sunaga viene presto dimenticato da tutti, ad esclusione della moglie che lo accudisce in un rapporto di repulsione, attrazione e sensualità; unico modo di comunicare tra i due.
Lui è privo di arti, sordo e muto. Solo i suoi occhi vedono ed esprimono, anche i desideri. Lei li accontenta con grande soddisfazione di entrambi. Tutti sono meravigliati da questo rapporto. La moglie fedele che non vuole lasciare il marito oramai ridotto ad un bruco.
Sino al giorno in cui lei non regge più la sua rabbia e lo acceca. Lui si trascina nel vicino prato sino ad un pozzo, non prima di averla perdonata. Sesso e morte vivono insieme in questo racconto e con bellissimi disegni.

domenica 13 novembre 2016

Kubo e la spada magica

Tradotto dall'inglese "Kubo ad the two strings"  (Kubo e le due corde) non è un cartoon. O meglio non lo è per come si immagina il tipico cartoon.
Kubo è molto molto di più.
Kubo è il figlio illegittimo di un samurai ed una dea, che per amore ha rinunciato all'immortalità. Al tempo stesso è inseguita dagli altri dei che vogliono punirla e punire Kubo (lo hanno già fatto privandolo di un occhio).
Lui non lo sa e vive con la madre, andando tutti i giorni nel vicino villaggio a raccontare una storia che non ha mai fine... complice l'obbligo di rientrare prima del buio.
Un giorno, questo limite viene violato e Kubo si trova di fronte le sue zie che lo vogliono uccidere... comincia così la seconda parte del racconto.
Ciò che lui ha narrato diviene realtà... E insieme ad uno scarafaggio guerriero ed una scimmia parlante, accompagniamo Kubo alla ricerca delle armi di cui ha bisogno per difendersi dal feroce parentado.
Disegnato magnificamente, grazie alla stop-motion ed un lavoro certosino e maniacale, ciò a cui assistiamo è pura arte. Così come lo è la trama, i paesaggi, i personaggi... tutto insomma ci fa intendere che non siamo di fronte ad un film per bambini ma piuttosto ad un opera artistica a tutto tondo.
Per dare qualche idea: un budget da 60 milioni di dollari, doppiatori d'eccezione (Charlize Theron, Matthew McConaughey, Rooney Mara) 150.000 fotografie, decine di mesi di lavorazione,
Il suggerimento è molteplice: non perdetelo, andate a vederlo, passate parola, non perdetene un solo fotogramma... se volete potete commuovervi durante la visione. Ne vale la pena.
 
Per approfondire suggerisco questi indirizzi:

mercoledì 18 maggio 2016

martedì 17 maggio 2016

Fiera Manga e Anime - Busto Arsizio

Ed eccoci alla fiera di Manga e Anime. Busto, Malpensa Fiere. Ci vengono incontro personaggi di ogni foggia ed età... Ogni travestimento è lecito in un turbinio di colori, fotografati e fotografandi, guardati e guardandi e chi più ne ha più ne metta.. mi scuso per i termini italianizzati... :)





giovedì 31 marzo 2016

Mr Holmes e il mistero del caso irrisolto


Siamo oramai abituati da tempo a fare i conti con questi remake, prequel, sequel, duranting... eccetera eccetera, ove i miti della letteratura o del fumetto, divengono umani e ci vengono raccontati prima di diventare famosi o al termine di una incredibile carriera.
Non poteva certo sfuggire a questa sorte il buon Sherlock Holmes, ottimamente interpretato da Ian Mckellen che finisce però per snaturare il personaggio e farne un povero buon vecchietto a cui dare una pacca sulla spalla e da cui non vi è più nulla da temere.
Per chi ha conosciuto e letto le avventure del più famoso ispettore di polizia che la storia ricordi, siamo di fronte ad uno spernacchiamento totale.. quasi un affronto, una nemesi che deve seguire i trionfi del passato.
La perdita di memoria, di forza, di intuito. Che altro dovrà colpire il povero Holmes? E perché rappresentarlo così? Forse per fornirci un volto umano? Abituati a Jude Law qui la recensione ed ad una figura mista tra il super eroe e il macho... quest'ultima versione (ma sarà l'ultima del saccheggiato personaggio) un poco intristisce...
Vi è tuttavia un lato poetico, una visione delle cose semplice e leggera. Un amicizia tra pari con il bambino, lo sberleffo alla donna (ed alle sue piccole paure) ed un ricordo del passato che riemerge solo per raccontare l'amore... Bello.

mercoledì 16 settembre 2015

il nudo e il morto - Mailer

 
""A più di cinquant'anni dalla pubblicazione, il romanzo bellico di Norman Mailer conserva integra tutta la forza narrativa e la sua attualità di denuncia e scandalo.
L'autore, allora esordiente e giovane, si sentì quasi minacciato dal successo clamoroso e dall'etichetta di "scrittore di guerra" ce l'oberava; e a ragione, perché fra la copiosa quantità di narrazioni che il secondo conflitto mondiale produsse, oggi rimasta per lo più come documento per tesi universitarie, la storia che il nudo e il morto racconta, emerge per la capacità di Mailer di estrarre dalla vicenda metafore ed emblemi della tragedia di vivere.
Infatti, complice anche l'ambientazione non europea, come invece lo era nei grandi esempi hemingwayani, quella pattuglia disperata  e persa in un'isola - giungla dell'Oceano Pacifico a combattere l'infido "mostro giallo" della propaganda governativa, diventa un campionario simbolico di umanità; e come tale oltrepassa i limiti della esperienza diretta su cui nasce.
Quella che lo scrittore qui narra è una guerra atrocemente realistica e angosciosamente astratta, che anticipa l'estraneità del Vietnam e in genere di ogni conflitto odierno privo di ragioni ideologiche e patriottiche.
Alternando dialoghi di un verismo fin d'allora inaudito, e descrizioni di una prorompente vitalità, il romanzo immerge subito il lettore in un mondo di violenza e di sopraffazione, in cui però l'istinto di sopravvivere lascia qualche volta sfuggire un gesto pietoso, una parvenza di affetto, come un frammento di civiltà tra le barbarie dell'odio". (tratto dal libro).
 

E' senza ombra di dubbio un bellissimo romanzo. Ed è straniante, come forse solo Mailer sa essere quando scrive un racconto come questo.
Geniale l'idea della "macchina del tempo" che dopo averci presentato i personaggi principali nel presente, ce li riporta indietro ad episodi che ne hanno determinato il carattere, le scelte e le attuali difficoltà.
Se qualcuno pensa che la Guerra sia sangue, dolore, ardore, furore, eroismo.. dopo aver letto questo capolavoro del 1948 si accorgerà che nulla è come appare. E quando poi, a pagina 699 il principale interprete muore in due righe e viene immediatamente dimenticato, quasi una comparsa... restiamo anche noi straniati, costretti a fare i conti con la follia del conflitto, con la fatalità, con l'interruzione del filo logico che ci ha condotti sino a quel punto.
Si legge d'un fiato e merita tutti i premi e riconoscimenti ottenuti. Grande.